Alcaraz numero 1, "Non vedo l'ora": Sinner trema, il regno può finire. Jannik costretto a vincere

Lo spagnolo prepara la finale di Cincinnati e pregusta il sorpasso: cosa può succedere

CINCINNATI (Stati Uniti) - Carlos Alcaraz è pronto a dare l'assalto a Sinner. Lo spagnolo approda per la seconda volta in carriera alla finale del Masters 1000 di Cincinnati e dovrà vedersela contro Jannik Sinner per la quarta volta in questa stagione. Aver raggiunto l'atto conclusivo del torneo, in vista degli US Open, è di fondamentale importanza per lo spagnolo in quanto ora si è aperto un clamoroso spiraglio (e anche qualcosa di più) per stravolgere la classifica mondiale e sradicare il campione azzurro dal primo posto. Lo spagnolo ha battuto in semifinale Alexander Zverev (crollato fisicamente nel 2° set) con il punteggio di 6-4, 6-3 pareggiando così il record degli scontri siretti (6-6). Le parole del numero 2 al mondo nel post-partita: "Non è mai facile giocare contro qualcuno che sai non essere al 100%. È ancora più difficile quando si tratta di Sascha, un giocatore così grande e una persona così speciale fuori dal campo. Abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo iniziato la partita molto bene, giocando buoni scambi e un buon livello di tennis, ma poi all'improvviso ha iniziato a sentirsi male. E allora la mia concentrazione, stavo pensando a come si sentiva, oltre a concentrarmi su me stesso e a giocare un buon tennis. È stata una situazione davvero difficile per me e gli auguro solo il meglio".

Sulla finale contro Sinner

Alcaraz successivamente si è presentato in conferenza continuando a rispondere alle domande sull'ennesima finale con Jannik: "Sono davvero entusiasta. Sarà fantastico. Lui ha vinto l’ultima, io ho vinto le prime due finali quindi penso che sarà interessante". Poi una piccola dimenticanza, quando parla di Cincinnati come "prima finale sul cemento" quando in realtà i due avevano già giocato la finale sul duro a Pechino nel 2024 (vinta dallo spagnolo in tre set). In seguito Carlos ha aggiunto: "So che Jannik, senza dubbio, è il miglior giocatore al mondo sul cemento e probabilmente su ogni superficie in questo momento. Quindi sarà davvero una grande partita. Devo farmi trovare pronto, rivedere cosa ho sbagliato nell’ultimo match e cercare di migliorare per lunedì. Sono solo felice di essere in un’altra finale. Credo sia la mia settima consecutiva, la quarta contro Jannik. Quindi sarà davvero una bellissima giornata”.

"Sinner, sarà bellissimo"

Su cosa rende speciale ogni confronto tra i due: "Sappiamo cosa dobbiamo fare in campo se vogliamo vincere. E ogni volta che giochiamo l’uno contro l’altro, portiamo il nostro livello al massimo. E penso che quando due grandi giocatori riescono a esprimere il loro miglior tennis, il livello diventa davvero altissimo per i fans che guardano. Io, da grande appassionato di tennis, ho visto tantissime volte, ad esempio, grandi giocatori affrontarsi tra loro. E il livello del gioco che si vede in quei momenti è pazzesco. Credo che sia qualcosa di molto attraente per il pubblico, quando c’è una rivalità del genere, che è bellissima. E l’ho detto tante volte: per il tennis è fantastico avere questa rivalità, questi match e tutta l’attesa che si crea intorno alle nostre finali o alle nostre partite. Sarà bellissimo. Cercherò di giocare il mio miglior tennis per offrire uno spettacolo lunedì”.

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"Con Jannik questione di dettagli"

Proprio in seguito ai numerosi scontri con Jannik, quando gli viene chiesto se ormai si tratti di una sfida a chi riesce ad eseguire meglio e ad adattarsi, Carlos risponde che "si tratta di piccoli dettagli. E ovviamente sto imparando. Imparo da ogni partita giocata contro di lui, perché dalla prima partita sono sicuro che lui ha fatto qualcosa di diverso nella successiva. E dopo ogni match, lui ha cambiato qualcosa, io ho cambiato qualcosa. Quindi, dopo ogni incontro, dobbiamo riguardarlo per prendere appunti, per capire come posso migliorare, per vedere tatticamente come dovrei giocare e tutto il resto. Studiare i suoi movimenti, studiare le sue tattiche, il suo stile di gioco, per poi tornare in campo un po’ diverso. È quello che farò. Lunedì vedrò cosa devo fare diversamente rispetto alle partite precedenti, o cosa invece devo mantenere uguale. Quindi sì, sto imparando da ogni singola partita che gioco contro di lui”.

Cincinnati, il caldo e l'atmosfera

C'è tempo anche per parlare di argomenti più leggeri, come le sfide a calcio con il suo team: "Cerchiamo solo di divertirci il più possibile, quando possiamo. E con un po’ di ritardo per la pioggia, abbiamo giocato un po’ a calcio. Dire chi è il peggiore è complicato, perché giochiamo a “tocchi”. Direi che io sono il migliore, mio fratello il secondo. E poi direi che tra Fran e Samuel… Uno dei due è il peggiore”. Oppure, sulla particolarità di Cincinnati: "Il caldo! No, scherzo… Non lo so, è solo che l’atmosfera qui è pazzesca. La adoro. Ovviamente, devi essere pronto alla sfida di giocare a Cincinnati, perché le condizioni sono estreme. Credo siano le condizioni più estreme in cui giochiamo durante il tour: il caldo, il campo, l’umidità… tutto è davvero difficile da gestire. Quindi direi che è questo che rende Cincinnati speciale. Ma ovviamente anche il pubblico e l’atmosfera che si respira sono davvero incredibili”.

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Alcaraz e il giorno di riposo

Poi, sul giorno di riposo in più rispetto agli anni passati, Carlos risponde così: "Considerando che sto facendo la conferenza stampa quasi alle 23, sono contento di avere un giorno in più per recuperare. Ma allo stesso tempo sarà strano giocare una finale di lunedì. Mi sentirò tipo: “Che sta succedendo?” Non lo so, è una sensazione diversa. Mi piace giocare la finale di domenica, però bisogna vedere tutto da un’altra prospettiva. Come ho detto, farò cena tardi, avrò trattamenti tardi, andrò a letto tardi. Quindi avere quel giorno in più sarà sicuramente meglio per essere pronto per lunedì. Ma allo stesso tempo siamo abituati a vedere le finali di domenica, quindi sarà strano”.

"Sinner non ha punti deboli"

Infine, l'ultima domanda sul numero uno al mondo: "Cosa rende speciale Sinner? La sua capacità di non avere punti deboli, perché è pazzesco. Gioca sempre al massimo, sembra che tu debba guadagnarti ogni punto, ogni game. Ti fa soffrire dal primo punto della partita fino all’ultimo scambio. La sua capacità di stare lì mentalmente, punto dopo punto, senza cali durante il match, lo rende davvero speciale. Il modo in cui si muove, il modo in cui colpisce la palla, è incredibile. È davvero difficile trovare dei buchi nel suo gioco ed è questo che lo rende così speciale. Gioca in modo aggressivo, ma se deve difendere, difende molto bene. Passa dalla difesa all’attacco in un solo colpo, è incredibile. Risponde bene, serve bene, fa tutto molto bene. Sto dicendo molte cose positive su Jannik, ma è proprio questo che lo rende davvero speciale”.

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Alcaraz, superare Sinner è possibile

La finale di Cincinnati, in ogni caso, potrebbe riservare una clamorosa sorpresa in ottica ranking in vista degli US Open. Il trono di Jannik al numero uno, infatti, potrebbe finire a breve sia nel caso in cui a Cincinnati vinca Alcaraz, sia nel caso in cui vinca l'altoatesino. Ecco spiegato perché. Se la finale di Cincinnati dovesse aggiudicarsela Alcaraz, lo spagnolo arriverebbe a quota 9.640 punti e Jannik a 11.480. Dunque, calcolando i punti che verranno sottratti alla partenza degli US Open Carlos si ritroverebbe a 9.595 e Sinner a 9.480. Lo spagnolo partirebbe quindi con 115 punti di vantaggio. Ecco, Alcaraz diventerebbe il numero 1 al mondo se riuscisse a mantenere questo ipotetico vantaggio, quindi in questi casi:

  • Alcaraz raggiunge lo stesso turno di Sinner, ottenendo gli stessi punti.
  • Alcaraz esce un turno prima rispetto a Sinner nei primi round. Ad esempio, se Jannik viene eliminato nei sedicesimi o negli ottavi e Alcaraz esce un turno prima, in quanto le differenze di punti assegnati sono piccole, da 45 a 90 punti.

Dunque, realisticamente, Alcaraz deve almeno raggiungere lo stesso turno di Sinner con qualche eccezione nei primissimi turni.

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US Open, i calcoli se Sinner vince Cincinnati

Come già anticipato, Sinner potrebbe perdere il primo posto anche se dovesse vincere a Cincinnati. Anche in questo caso esiste una possibilità di vedere Jannik abbandonare il primo posto del ranking in favore dello spagnolo. In caso di successo Jannik arriverebbe a 11.880 e Alcaraz a 9.240. Ai nastri di partenza degli US Open la situazione sarebbe dunque questa: Sinner a 9.880 e Alcaraz a 9.195. Dunque, 685 punti di vantaggio per l'azzurro che potrebbe comunque essere superato se:

  • Alcaraz vince gli US Open (2.000 punti) e Sinner perde in finale (1.200 punti) o prima.
  • Alcaraz raggiunge la finale (1.200 punti) e Sinner esce ai quarti di finale (360 punti) o prima.

In questo caso, dunque, la finale sarebbe da raggiungere obbligatoriamente per Alcaraz. Uscire in semifinale o prima, per lo spagnolo, gli renderebbe impossibile arrivare in vetta alla classifica Atp in quanto il gap a livello di punti sarebbe troppo grande da colmare. Invece, se Sinner vince sia Cincinnati che US Open, per Alcaraz sarà impossibile superarlo.

SINNER-ALCARAZ, QUANDO E DOVE VEDERE LA FINALE DI CINCINNATI

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CINCINNATI (Stati Uniti) - Carlos Alcaraz è pronto a dare l'assalto a Sinner. Lo spagnolo approda per la seconda volta in carriera alla finale del Masters 1000 di Cincinnati e dovrà vedersela contro Jannik Sinner per la quarta volta in questa stagione. Aver raggiunto l'atto conclusivo del torneo, in vista degli US Open, è di fondamentale importanza per lo spagnolo in quanto ora si è aperto un clamoroso spiraglio (e anche qualcosa di più) per stravolgere la classifica mondiale e sradicare il campione azzurro dal primo posto. Lo spagnolo ha battuto in semifinale Alexander Zverev (crollato fisicamente nel 2° set) con il punteggio di 6-4, 6-3 pareggiando così il record degli scontri siretti (6-6). Le parole del numero 2 al mondo nel post-partita: "Non è mai facile giocare contro qualcuno che sai non essere al 100%. È ancora più difficile quando si tratta di Sascha, un giocatore così grande e una persona così speciale fuori dal campo. Abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo iniziato la partita molto bene, giocando buoni scambi e un buon livello di tennis, ma poi all'improvviso ha iniziato a sentirsi male. E allora la mia concentrazione, stavo pensando a come si sentiva, oltre a concentrarmi su me stesso e a giocare un buon tennis. È stata una situazione davvero difficile per me e gli auguro solo il meglio".

Sulla finale contro Sinner

Alcaraz successivamente si è presentato in conferenza continuando a rispondere alle domande sull'ennesima finale con Jannik: "Sono davvero entusiasta. Sarà fantastico. Lui ha vinto l’ultima, io ho vinto le prime due finali quindi penso che sarà interessante". Poi una piccola dimenticanza, quando parla di Cincinnati come "prima finale sul cemento" quando in realtà i due avevano già giocato la finale sul duro a Pechino nel 2024 (vinta dallo spagnolo in tre set). In seguito Carlos ha aggiunto: "So che Jannik, senza dubbio, è il miglior giocatore al mondo sul cemento e probabilmente su ogni superficie in questo momento. Quindi sarà davvero una grande partita. Devo farmi trovare pronto, rivedere cosa ho sbagliato nell’ultimo match e cercare di migliorare per lunedì. Sono solo felice di essere in un’altra finale. Credo sia la mia settima consecutiva, la quarta contro Jannik. Quindi sarà davvero una bellissima giornata”.

"Sinner, sarà bellissimo"

Su cosa rende speciale ogni confronto tra i due: "Sappiamo cosa dobbiamo fare in campo se vogliamo vincere. E ogni volta che giochiamo l’uno contro l’altro, portiamo il nostro livello al massimo. E penso che quando due grandi giocatori riescono a esprimere il loro miglior tennis, il livello diventa davvero altissimo per i fans che guardano. Io, da grande appassionato di tennis, ho visto tantissime volte, ad esempio, grandi giocatori affrontarsi tra loro. E il livello del gioco che si vede in quei momenti è pazzesco. Credo che sia qualcosa di molto attraente per il pubblico, quando c’è una rivalità del genere, che è bellissima. E l’ho detto tante volte: per il tennis è fantastico avere questa rivalità, questi match e tutta l’attesa che si crea intorno alle nostre finali o alle nostre partite. Sarà bellissimo. Cercherò di giocare il mio miglior tennis per offrire uno spettacolo lunedì”.

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