“Durante le due settimane del torneo Carlos ha dimostrato di essere il giocatore più in forma del momento. Questa vittoria rappresenta, senza dubbio, una tappa importante nella sua carriera. Un esito diverso avrebbe dato a Sinner una spinta morale enorme e avrebbe delineato un panorama diverso per il giocatore spagnolo”. Lo ha detto Toni Nadal, dalle pagine del quotidiano el País, analizzando la finale degli Us Open tra Sinner e Alcaraz. “Forse domenica non abbiamo visto la miglior versione di Jannik, ma mi azzardo a dire che, anche se avesse giocato al massimo, dubito che sarebbe riuscito a contrastare Carlos. Il primo set del murciano è stato uno dei migliori, se non il migliore, che io gli abbia mai visto giocare. Ha sfiorato la perfezione, ha giocato a un ritmo altissimo, ha commesso pochissimi errori e, inoltre, ha saputo variare il ritmo dei suoi colpi quando la situazione lo richiedeva” ha aggiunto lo storico allenatore di Rafa Nadal.
Sinner-Alcaraz, l’analisi di Toni Nadal
Toni ha poi spiegato: “Se abbiamo provato un po’ di inquietudine durante il match, è stato proprio nella fase successiva: un secondo set in cui Jannik è riuscito a cambiare l’inerzia, ha aumentato la velocità dei suoi colpi e ha approfittato del lieve calo di livello di Carlos. Ma questo nuovo copione ha avuto vita breve, molto breve. Mettendo in mostra il suo straordinario livello tennistico, la sua grinta incredibile, la sua grande creatività, potenza e intelligenza, Carlos è tornato a dominare l’incontro e non ha più concesso alcuna possibilità al suo avversario. In questa occasione è stato lo spagnolo a imporre il ritmo della partita. Jannik si è trovato completamente sopraffatto dall’intensità, dalla varietà e dalla qualità dei colpi del suo rivale”.
Toni Nadal e le parole di Sinner
Infine, sulle dichiarazioni di Jannik in conferenza stampa dopo la sconfitta in finale: “Nella conferenza stampa post-finale Sinner ha ammesso che, ad oggi, Carlos è un giocatore diverso da tutti gli altri, che non ha punti deboli e che lui, da parte sua, dovrà apportare dei cambiamenti al proprio gioco e al proprio metodo di allenamento, anche a costo di perdere qualche partita, per diventare un giocatore un po’ più imprevedibile. Ha aggiunto che è questo è ciò che deve fare per diventare un tennista migliore. E non potrei essere più d’accordo: se è vero che il giocatore italiano possiede una solidità e una potenza fuori dal comune, è altrettanto vero che dovrà fare uno sforzo per riuscire a sorprendere Carlos, l’unico giocatore che, in questo momento, è completo e sa fare tutto. E lo fa molto bene”.