Musetti avanza a Pechino, che battaglia con Perricard! Chi affronta agli ottavi

Il tennista azzurro soffre, fatica, soprattutto al servizio, ma alla fine batte in tre set il francesce. Ora un altro transalpino
Musetti avanza a Pechino, che battaglia con Perricard! Chi affronta agli ottavi
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Lorenzo Musetti ha vinto nei 16mi di finale del China Open di Pechino, torneo Atp 500 all'aperto che si sta giocando sul cemento dei campi del Beijing Olympic Green Tennis Center. Il tennista toscano, n. 9 del mondo e testa di serie n. 4, ha battuto 2-1 (7-6, 6-7, 6-4) il francese Giovanni Mpetshi Perricard in 2 ore e 24 minuti di gioco. Ha dovuto faticare più del previsto il carrarese contro un buon giocatore. Musetti è di un’altra pasta, di un altro livello, stavolta non è riuscito a esprimere il proprio potenziale con un gioco costante, soprattutto al servizio. Nel primo set si procede passo senza stravolgimenti. Poi si arriva al tie break, che è a senso unico per Lorenzo Musetti che si riprende dopo il passaggio a vuoto, è 1-0. Nel secondo tutto regolare fino al 2-2, il quinto gioco è dell'italiano. Ma poi ha dovuto chiedere l'intervento del fisioterapista per un problema alla coscia sinistra. Tornato in campo il francese pareggia ancora grazie all’ace finale. Si arriva al tie break, Perricard si impone per 7-4, conquistando il secondo set e riportando l'incontro in equilibrio. Nel terzo set Musetti reagisce, prende l’iniziativa, alza il proprio livello, soprattutto al servizio. Break e servizio. Chiude sul 6-4. Accede così agli ottavi di finale, ora troverà un altro francese, Mannarino, precedenti: una vittoria per parte, ultima ai quarti di finale di Chengdu.

Sconfitta per Bolelli-Vavassori nel doppio

Si rivela letale l’esordio per i campioni in carica nel torneo di doppio maschile dell’ATP 500 di Pechino: gli azzurri Simone Bolelli ed Andrea Vavassori, escono di scena al primo turno, venendo sconfitti dal transalpino Benjamin Bonzi e dal neerlandese Tallon Griekspoor, che si impongono con il punteggio di 7-5, 6-3 ed ai quarti se la vedranno con i francesi Fabien Reboul e Sadio Doumbia. Nel primo set gli italiani annullano i primi due set point, ma il deciding point premia Bonzi e Griekspoor, i quali chiudono i conti sul 7-5 dopo 46 minuti. Nella seconda frazione i primi cinque game sono ampiamente dominati dai servizi, ma nel sesto gioco sono ancora gli azzurri a ritrovarsi in difficoltà. Gli italiani cancellano il primo break point, ma il punto decisivo sorride ancora ai loro avversari, che scappano sul 4-2. Gli azzurri rischiano di capitolare nell’ottavo game, ma si salvano dal 30-40 rifugiandosi al deciding point, mentre i ruoli si ribaltano nel nono gioco, quando gli azzurri hanno la palla del controbreak sul 30-40, ma Bonzi e Griekspoor la cancellano ed al punto decisivo conquistano il successo sul 6-3 dopo 40 minuti. Le statistiche premiano Bonzi e Griekspoor, che vincono 64 punti contro i 55 degli azzurri (che avevano vinto a Washington), cancellando 4 delle 5 palle break concesse e sfruttandone 3 delle 10 avute a disposizione. A fare la differenza, soprattutto, è la resa con la seconda di servizio, con la quale il transalpino ed il neerlandese vincono il 77% dei punti, mentre la coppia italiana si ferma ad un deficitario 35%.

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