"Questi cinesi tossiscono sempre": Musetti, è bufera a Pechino! Poi le scuse sui social

Lorenzo è costretto a scusarsi dopo le frasi carpite dai microfoni in campo
"Questi cinesi tossiscono sempre": Musetti, è bufera a Pechino! Poi le scuse sui social
© Getty Images

Quelli di Lorenzo Musetti e di Jasmine Paolini sono i due volti del rapporto dei tennisti azzurri con il pubblico cinese. O almeno lo sono stati nel giorno dei rispettivi esordi nell’500 ATP e nel WTA 1000 di Pechino. Il carrarino ha rischiato l’incidente diplomatico lasciandosi sfuggire una frase colorita nella fase calda del secondo set, al tie-break poi perso contro il francese Mpetshi Perricard. L'azzurro ha inveito generalizzando sul popolo di cui sopra: "Tossiscono sempre ‘sti ca….di cinesi, tossiscono ogni tre secondi". Il giudice di sedia non ha capito il lamento, e meno male, ma i microfoni ormai disseminati in ogni dove sì. E tutto ha fatto il giro dei social, così Lorenzo ha dovuto scusarsi usando lo stesso veicolo, il suo profilo Instagram, dicendo che non voleva affatto riferirsi ad un popolo e a una Nazione, che invece ama e stima, ma solo a un gruppo sparuto che si era messo a tossire in un passaggio topico del match. "L'ho detto in un momento di stress e me ne scuso. Vengo in Cina dal 2018 a giocare i tornei e sono sempre stato accolto con trasporto. Il sentimento è reciproco. Mi rendo conto che il modo in cui mi sono espresso è stato sbagliato e inappropriato, e ha ferito i sentimenti di molti tifosi cinesi. Me ne pento profondamente e provo profondo rimorso".

Paolini soprannominata Bao Zeng, il motivo

Jasmine Paolini invece è sempre più in sintonia con il posto e gli autoctoni tanto da aver scoperto di possedere un soprannome cinese, “Bao Zong”, guadagnato sul campo la scorsa settimana a Shenzhen nella cavalcata vincente in Billie Jean King Cup. La toscana lo ha scritto sulla telecamera dopo aver battuto all’esordio in tabellone la lettone Sevastova. Il primo carattere, “Bao”, riprende il nome della Paolini corrispondendo a “Pao”, il secondo “Zong” è da leggere come “boss” o “capo”. Tradotto i tanti fan cinesi la vedono come un “Capo” in quanto a determinazione, quella che non smette mai di esprimere in campo. Lo ha fatto anche ieri vincendo in doppio a fianco di Sara Errani contro le polacche Sutjiadi e Cromacheva (6-3 6-2) volando negli ottavi.

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