Alcaraz senza spiegazioni dopo il ko a Parigi: “Deluso dal mio livello, non so cosa sia successo”

Le dichiarazioni del tennista spagnolo dopo la sconfitta con Norrie ai sedicesimi del Masters 1000
Alcaraz senza spiegazioni dopo il ko a Parigi: “Deluso dal mio livello, non so cosa sia successo”© EPA

Clamoroso a Parigi: Alcaraz è caduto all’esordio contro Cameron Norrie nel Masters 1000 francese  (6-4, 3-6, 4-6) e ha riaperto i giochi in vetta al ranking ATP. Lo spagnolo, irriconoscibile e tradito da 54 errori gratuiti, si è arreso in tre set al britannico, che ha sfruttato al meglio la giornata storta del rivale. Una sconfitta pesantissima: in caso di successo sul cemento francese, Jannik Sinner potrebbe approfittarne e tornare numero uno del mondo. Dopo una stagione di continuità, lo spagnolo è inciampato nel momento più inatteso, regalando un sorriso all’azzurro. E nel post partita, in conferenza stampa, Carlos ha provato ad analizzare la brutta prestazione.

Alcaraz e i motivi della sconfitta

Il tennista spagnolo ha subito spiegato i motivi del ko: "Semplicemente non mi sono sentito bene. Ho commesso molti errori. Non avevo buone sensazioni – anzi, non avevo alcuna sensazione. Credo che Norrie abbia giocato un tennis davvero ottimo, molto solido. E penso che sia stata quella la chiave". Poi ha proseguito: "Come spiego questa mancanza di sensazioni? Non lo so. Ho fatto molti allenamenti qui, mi sentivo bene, stavo benissimo, mi muovevo bene in campo, colpivo la palla bene. Avevo tutte le idee chiare, tutti gli obiettivi chiari. Ma, anche nel primo set – nonostante l’abbia vinto – ho avuto la sensazione di poter fare molto di più di quello che ho fatto. Nel secondo set ho cercato di migliorare, ma è stato esattamente l’opposto. Mi sono sentito ancora peggio. Devo dare credito anche a Cam, perché penso che non mi abbia permesso di rimanere o rientrare nel match. Ho avuto qualche palla break, che credo avrebbe potuto aiutarmi molto, ma non le ho sfruttate, commettendo errori piuttosto facili. Sono molto deluso dal mio livello di oggi, ma è andata così".

 

 

Il pensiero a Torino e alla Coppa Davis

In vista degli ultimi tornei, Alcaraz è stato chiaro: "Come credo di recuperare? Non lo so. Cercherò di prepararmi al meglio possibile in vista di Torino e della Coppa Davis, tornei davvero importanti che ho davanti adesso. Al momento voglio solo tornare a casa, poi vedremo cosa fare. Ma ovviamente mi allenerò e mi preparerò, e cercherò di non permettere che succeda di nuovo qualcosa del genere".

 

 

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Le difficoltà a Parigi: "Qui mi è difficile giocare bene"

Il numero uno al mondo ha cercato di analizzare anche i motivi delle difficoltà che trova sempre a Parigi-Bercy: "Come mi spiego la storia complicata con questo torneo? Sono arrivato qui molto bene, con tanta energia. Sono venuto pensando di poter ottenere buoni risultati, perché ho giocato un ottimo tennis ultimamente. Questo è l’anno migliore per me, in termini di rendimento a fine stagione. Ho parlato con altri giocatori e con il mio team, e mi sento bene. Negli altri anni a questo punto della stagione sono arrivato stanco, esausto mentalmente e fisicamente. Ma quest’anno mi sento bene. Ho saltato Shanghai, sono stato a casa parecchi giorni, ho potuto rilassarmi, ricaricare le batterie. Quindi non so cosa sia successo qui. È un torneo in cui mi è davvero difficile giocare bene, ma prima o poi troverò la chiave e finirò per giocare un grande tennis anche qui, ne sono sicuro".

Poi ha concluso: "L'ultima partita in cui non ho sentito la pallina e non sono riuscito a vincere senza un vero motivo? Ce ne sono state alcune (sorride). Ma non ricordo ora. Sicuramente non quest’anno, ma magari in uno degli anni scorsi. Non ricordo contro chi ho perso, ma penso che una sconfitta dell’anno scorso sia arrivata in una situazione simile, in cui non sentivo proprio nulla. Miami contro Goffin? Probabilmente Miami, ma lì era più una questione fisica, non di sensazioni con la palla. Quindi era un po’ diverso. Però sì, può darsi".

 

 

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Clamoroso a Parigi: Alcaraz è caduto all’esordio contro Cameron Norrie nel Masters 1000 francese  (6-4, 3-6, 4-6) e ha riaperto i giochi in vetta al ranking ATP. Lo spagnolo, irriconoscibile e tradito da 54 errori gratuiti, si è arreso in tre set al britannico, che ha sfruttato al meglio la giornata storta del rivale. Una sconfitta pesantissima: in caso di successo sul cemento francese, Jannik Sinner potrebbe approfittarne e tornare numero uno del mondo. Dopo una stagione di continuità, lo spagnolo è inciampato nel momento più inatteso, regalando un sorriso all’azzurro. E nel post partita, in conferenza stampa, Carlos ha provato ad analizzare la brutta prestazione.

Alcaraz e i motivi della sconfitta

Il tennista spagnolo ha subito spiegato i motivi del ko: "Semplicemente non mi sono sentito bene. Ho commesso molti errori. Non avevo buone sensazioni – anzi, non avevo alcuna sensazione. Credo che Norrie abbia giocato un tennis davvero ottimo, molto solido. E penso che sia stata quella la chiave". Poi ha proseguito: "Come spiego questa mancanza di sensazioni? Non lo so. Ho fatto molti allenamenti qui, mi sentivo bene, stavo benissimo, mi muovevo bene in campo, colpivo la palla bene. Avevo tutte le idee chiare, tutti gli obiettivi chiari. Ma, anche nel primo set – nonostante l’abbia vinto – ho avuto la sensazione di poter fare molto di più di quello che ho fatto. Nel secondo set ho cercato di migliorare, ma è stato esattamente l’opposto. Mi sono sentito ancora peggio. Devo dare credito anche a Cam, perché penso che non mi abbia permesso di rimanere o rientrare nel match. Ho avuto qualche palla break, che credo avrebbe potuto aiutarmi molto, ma non le ho sfruttate, commettendo errori piuttosto facili. Sono molto deluso dal mio livello di oggi, ma è andata così".

 

 

Il pensiero a Torino e alla Coppa Davis

In vista degli ultimi tornei, Alcaraz è stato chiaro: "Come credo di recuperare? Non lo so. Cercherò di prepararmi al meglio possibile in vista di Torino e della Coppa Davis, tornei davvero importanti che ho davanti adesso. Al momento voglio solo tornare a casa, poi vedremo cosa fare. Ma ovviamente mi allenerò e mi preparerò, e cercherò di non permettere che succeda di nuovo qualcosa del genere".

 

 

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