Nicola Pietrangeli è morto. Il 2 volte campione al Roland Garros, primo italiano a conquistare trionfare in uno Slam, unico tennista azzurro nella Hall of Fame del tennis mondiale e leggenda del tennis tricolore, si è spento all’età di 92 anni - nel luglio 2025 aveva perso il figlio Giorgio, spentosi all'età di 59 anni - . Con 164 match, l'ex numero 3 al mondo, che a Parigi ha tironfato nel 1959 contro Ian Vermaak e nel 1960 contro Luis Ayala, si è guadagnato la fama di uomo della Coppa Davis, di cui detiene il primato di incontri disputati e successi conquistati in singolare (78-32) e doppio (42-12). Coppa che ha sollevato da capitano non giocatore nel 1976, quando l'Italia di Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Antonio Zugarelli e Corrado Barazzutti sconfisse in finale il Cile per 4-1 - trionfo preceduto dal secondo posto delle edizioni del 1960 e 1961 - . Di quella finale, Pietrangeli ha sempre ricordato il peso diplomatico, con gli azzurri che scesero in campo a Santiago ignorando l'appello al boicottaggio lanciato dagli oppositori del dittatore Augusto Pinochet. A fianco di Orlando Sirola, scomparso nel 1995, ha formato la coppia più vincente di sempre nella specialità del torneo con 34 successi su 42. Non è passata inosservata la sua assenza tra le voci che dalle postazioni Rai che hanno raccontato il terzo trionfo consecutivo degli azzurri di Filippo Volandri. Un'assenza dovuta alle condizioni di salute condizionate dall'intervento chirurgico a cui si era sottoposto nel dicembre del 2024 per risolvere una frattura periprotesica all'anca. Il Coni ha inoltre deliberato per un momento di raccoglimento da rispettarsi in tutte le competizioni in programma fino a domenica 7 dicembre. Questa la nota del Comitato, rilanciata dunque anche dalla Figc: "Su invito del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è stato disposto un momento di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma dalla giornata odierna e per l'intera settimana (compresi eventuali anticipi e posticipi) per onorare la memoria di Nicola Pietrangeli, icona del mondo del tennis scomparso oggi all'età di 92 anni".
Il comunicato della famiglia Pietrangeli
Questa la nota con cui la famiglia Pietrangeli ha annunciato la scomparsa della leggenda del tennis italiano: "La famiglia Pietrangeli annuncia con profondo dolore la scomparsa di Nicola Pietrangeli, venuto a mancare oggi, circondato dall'affetto dei suoi cari. Figura iconica dello sport italiano e internazionale, esempio di eleganza, talento e dedizione, ha segnato in modo indelebile la storia del tennis e ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. La sua passione, il suo spirito competitivo e la sua ironia rimarranno per sempre patrimonio di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di seguirlo e di amarlo.Nei prossimi giorni saranno comunicate le informazioni relative alle esequie e agli eventuali momenti pubblici di commemorazione. La famiglia desidera ringraziare sin d'ora quanti stanno esprimendo vicinanza e affetto, testimoniando ancora una volta quanto profonda e diffusa sia stata l'eredità sportiva e umana di Nicola Pietrangeli".
Camera ardente al Foro Italico
I funerali di Nicola Pietrangeli si terranno alle ore 15 di mercoledì 3 dicembre presso la Chiesa di Santa Maria della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, Roma. Stando alle volontà espressa dallo stesso Pietrangeli alle soglia degli 80 anni, la famiglia ha scelto di allestire la camera ardente presso il campo del Foro Italico a lui intitolato, lo stesso giorno dalle ore 9 alle ore 14. "C'è il parcheggio, se piove ci si ripara nel sottopassaggio che porta agli altri campi e il funerale si rinvia al giorno dopo. Non voglio disturbare", aveva ironizzato 2 volte campione agli Internazionali.

La bacheca di Pietrangeli
Tra il 1957 e il 1964, al tempo in cui la graduatoria internazionale era di competenza dei giornalisti, l'uomo della Davis è stato stabilmente giudicato fra i 10 migliori tennisti al mondo. Nel suo curriculum, il bis agli Internazionali d'Italia nel 1957 contro Giuseppe Merlo e nel 1961 a Torino contro Rod Laver, i trionfi a Monte Carlo del 1961 contro Pierre Darmon, 1967 contro Martin Mulligan e 1968 contro Alex Metreveli, l'oro conquistato ai Giochi del Mediterraneo di Napoli del 1963 contro il 4 volte campione Salm Manuel Santana, i trionfi nel doppio e nel doppio misto del Roland Garros 1959 e 1958, la semifinale di Wimbledon del 1960 e il bronzo ai Giochi di Città del Messico, a cui si sommano le 32 finali perse tra cui le 2 del Roland Garros 1961 e 1964, quando in entrambe le occasioni si arrese a Santana. La bacheca di Pietrangeli conta 67 titoli complessivi di cui 48 titoli nel singolare. Una carriera che la leggenda del tennis italiano giudicava così: "Se mi fossi allenato di più, avrei vinto di più ma mi sarei divertito di meno". Campione più rappresentativo degli Internazionali di Roma, nel 2006 gli è stato intitolato il terzo campo più capiente del Foro Italico. "Quel campo non è il più grande né il più importante, ma è il più bello del mondo - ha detto Pietrangeli nel corso di una visita al torneo - . Non esiste niente del genere, e porta il mio nome. Qui ho giocato per la prima volta nel 1952, 70 anni fa. Ho vinto due volte, i romani mi chiedevano di vincere, ero costretto a vincere. Ho provato a spiegare che non è facile. Ogni anno questo è sempre migliore".