Le parole di Cinà
«Ho iniziato la stagione con poche aspettative ma vedevo che avrei potuto far bene – ha spiegato Cinà ai microfoni di SpazioTennis -. Il Masters 1000 di Roma è stato molto emozionante, anche se con un po’ di tensione perché è un torneo in cui vuoi far bene. Inoltre sono stato molto felice di tornare a New York da pro e un giorno spero di riuscire a entrare nel tabellone principale. Nel complesso sono soddisfatto del mio 2025, un anno diverso dagli altri e con nuove sfide che penso di aver gestito bene. L’ultimo periodo non è stato semplice, con qualche difficoltà fisica e mentale, ma bisogna riuscire ad affrontare pure situazioni come queste». Comprese le attese nei suoi confronti: «Mi piace che si possa parlare di me anche se non devo pensarci troppo. In questo momento storico ci sono tantissimi giocatori italiani più forti e il fatto che le maggiori attenzioni siano rivolte a loro oltre che giusto è una cosa che può aiutarmi. Sento la pressione di essere una nuova promessa del tennis e devo fare la mia parte senza troppe aspettative o voler fare tutto presto». Concentrarsi sul lavoro, quindi, come la settimana scorsa quando a Tirrenia si è allenato con Luca Nardi, Jacopo Vasamì e Filippo Romano, sotto gli occhi dei rispettivi coach e dei tecnici federali Umberto Rianna e Giancarlo Palumbo. «Stiamo lavorando tanto sulla parte atletica e la forza, in campo sul nuovo movimento del dritto e sull’efficacia del servizio. Nel team avremo un nuovo preparatore fisico, il francese Eric Hernandez, e con mio padre ci sarà anche Francesco Cardinale». Hernandez ha seguito per 11 anni Daniil Medvedev, accompagnandolo fino alla vetta della classifica.
Vasamì in ascesa
Sarà un 2026 importante proprio per Vasamì, che fra una settimana esatta spegnerà 18 candeline. Dopo i brillanti risultati juniores, con i titoli al Bonfiglio, Cairo e Casablanca e la 6ª posizione di fine anno nel ranking under 18 (sulla seconda poltrona a giugno), e i primi acuti nel circuito Challenger (semifinale a Milano e quarti a Monza) la prossima stagione potrebbe essere quella del salto di qualità per il mancino nato ad Avezzano e romano d’adozione, ad agosto è stato n. 387 Atp. Proprio nella Capitale è tornato a vivere e allenarsi (con il maestro Fabrizio Zeppieri) dopo essersi trasferito all’età di 12 anni e mezzo alla Rafa Nadal Academy di Maiorca. Dotato di notevoli mezzi tecnici e fisici (193 cm), Vasamì (premio Next Gen Uomini ai SuperTennis Awards) è stato nel 2025 anche sparring di tanti campioni, come Sinner a Wimbledon. Proprio una sessione di allenamento speciale ha vissuto martedì, dopo un weekend pieno di emozioni indossando i panni di tedoforo sabato a Roma per i Giochi di Milano Cortina e poi domenica condividendo con i compagni del Ct Massa Lombarda la conquista di uno storico scudetto. Ha infatti diviso il campo a Dubai con Paula Badosa: scelta non casuale visto che il talento italiano è il boyfriend di Jana, sorella minore della spagnola ex n.2 del mondo e spesso con lui allo Stadio Olimpico in occasione delle partite della Roma.
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