Darderi lo supera, Cobolli ne fa le spese: ecco il vero avversario degli Australian Open

L’azzurro piega in tre set Garin e appena vince non esulta ma scappa… in bagno. Ora c’è Baez
Darderi lo supera, Cobolli ne fa le spese: ecco il vero avversario degli Australian Open

Già, c’è un nuovo avversario per i protagonisti degli Australian Open 2026 iniziato da alcuni giorni a Melbourne Park. Si tratta di un virus intestinale che sta imperversando tra i giocatori e le giocatrici e gli addetti ai lavori con effetti ancora più devastanti del normale poiché abbinati alle condizioni climatiche nelle quali si giocano gli incontri, con caldo estremo e umidità altrettanto al limite. Colpisce in maniera veloce, è difficile da contrastare e ha già obbligato molti al ritiro in quanto quasi ingestibile e comunque debilitante. I disturbi descritti dai giocatori rappresentano, spiegano gli esperti, una risposta fisiologica specifica allo stress termico. Come comportarsi? Idratarsi e acclimatarsi adeguatamente…facile dirlo, più complicato farlo. In queste prime giornate le “vittime” sul campo non sono mancate. E’ toccato a Flavio Cobolli contro il britannico Fery in prima giornata, con il romano che ha definito “terribile e repentino” l’accaduto, ieri al francese Gaston opposto a Sinner e anche a Luciano Darderi, l’unico per ora a essere riuscito a resistere e portare a casa la partita. Ne ha fatto le spese durante il match di 1° turno tra Aleksandrova e Sonmez anche una raccattapalle che ha accusato un improvviso svenimento, con intervento immediato dei soccorsi e della stessa giocatrice turca.

Il caso Darderi

Poco prima del collasso anche la giovane ha manifestato segnali di malessere addominale. Torniamo al “caso” Darderi. L’azzurro di origine argentina ha centrato la sua prima vittoria a Melbourne, in modo rocambolesco superando in tre set il rivale e combattendo anche con il mal di stomaco, comparso poco prima della terza frazione. Luciano ha sconfitto il cileno Garin con il quale disputa anche il doppio. Tre sezioni di match lottate che al termine lo hanno proiettato al secondo step del torneo: «Se non avessi chiuso in tre set - ha detto Luciano a fine gara - sarei stato a rischio ritiro». Fortunatamente Darderi è riuscito a non prolungare oltre la sfida nella quale per sua stessa ammissione ha messo in campo un ottimo tennis da cemento: «Al di là di tutto, sono contento di come ho affrontato questo match. Ho giocato un grandissimo tennis da cemento, l’anno è iniziato molto bene, sia ad Auckland, sia qui con la mia prima vittoria in Australia. Sono contento di come sto giocando. Mi sento molto più attrezzato. La sicurezza, la consapevolezza di sapere che posso giocarmela ovunque e la fiducia in te stesso sono degli aspetti molto importanti in questo sport. Sono felice di poter già esprimere un gran gioco anche sul cemento dove si si giocano molti punti e, al di là del fatto che sono forte sulla terra e sull’erba, penso e devo fare molto bene anche su questa superficie. L’obiettivo di stagione è quello di entrare stabilmente tra i top 20 ATP».

Il prossimo avversario

Il suo secondo avversario sarà Baez: «Abbiamo giocato tante volte insieme, ma solo una volta sul cemento. Mi aspetto una partita lottata. Sta giocando veramente bene, la settimana scorsa ha fatto una finale, a Melbourne ha superato Mpetshi, in queste prime settimane dell’anno ha battuto Fritz e Shelton, gente che negli anni passati non avrebbe sconfitto. Arriverà con tanta fiducia, ma io sono consapevole del mio gioco, so che posso fare molto bene, so di avere le armi per metterlo in difficoltà». A proposito di muscoli sotto stress per il clima, ieri nel match tra Tsitsipas e Mochizuki entrambi a un certo punto sono stati vittima di crampi, poi superati col greco vincente.

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