"Un momento devastante, poi...": Spizzirri, chi è il prossimo avversario di Sinner

Tra l'azzurro e gli ottavi di finale del primo Slam stagionale c'è lo statunitense classe 2001 che ha già giocato nella sessione diurna e sta vivendo un grande momento
"Un momento devastante, poi...": Spizzirri, chi è il prossimo avversario di Sinner
© APS

MELBOURNE (Australia) - Jannik Sinner si prepara ad affrontare il match di terzo turno degli Australian Open 2026. Sul suo cammino c’è lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 del mondo (best ranking), protagonista di uno dei colpi di scena del torneo grazie all’eliminazione, al primo turno, del talento brasiliano Joao Fonseca. Una sfida tutt’altro che scontata per l’azzurro. Spizzirri ha già dimostrato di saper competere sul cemento australiano e, soprattutto, è stato già “testato” dalle condizioni climatiche: il match si giocherà nella sessione diurna (ore 12 locali), nella giornata annunciata come la più calda dell’intero Major, con temperature destinate a toccare i picchi massimi. Un dettaglio non trascurabile, visto che lo statunitense ha già affrontato il caldo estremo, mentre Sinner ha scelto di svolgere l’ultimo allenamento proprio sotto il sole cocente per prepararsi alla sfida. «Ho visto come gioca – ha detto Jannik – ha talento, è ben impostato. Come molti ragazzi americani che arrivano dal college».

Spizzirri si prepara per Sinner: "Sarà molto divertente"

Lo statunitense ha parlato così in vista della super sfida contro il numero 2 al mondo: "Sarà molto divertente affrontare Sinner. Mi pare che tu abbia detto che è italiano. Io non sono italiano, ma il mio cognome è italiano. Quindi immagino di avere radici italiane. Sarebbe un’esperienza fantastica. Voglio dire, affrontare uno dei migliori giocatori al mondo e uno degli avversari più agguerriti del nostro sport. Sarei grato di essere lì e di dare il massimo".

Origini italiane

Nato negli Stati Uniti da papà Peter e mamma Amory, Eliot Spizzirri – soprannominato “Spizz” – porta un cognome che suggerisce chiare origini italiane, in particolare calabresi, nell’area di Cosenza dove è molto diffuso. È stato lo stesso tennista a confermare recentemente le sue radici italiane.

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Dominatore NCAA

Il gennaio 2020 segna una tappa chiave nel suo percorso: l’iscrizione all’Università del Texas. La scelta di rimandare l’ingresso nel circuito ATP si rivela vincente. Spizzirri cresce in modo esponenziale, fino a essere nominato National Player of the Year sia nel 2023 che nel 2024, diventando uno dei soli quattro giocatori di tennis universitari ad aver chiuso due stagioni consecutive da numero uno del singolare da quando esiste il ranking (1981). Nel 2023 riceve anche il riconoscimento di Senior Player of the Year. «Il periodo trascorso all’Università del Texas è stato fantastico – ha raccontato – e mi ha aiutato a diventare la persona e il giocatore che sono oggi». Nel suo percorso collegiale non sono mancate le delusioni, come la sconfitta nella finale del campionato a squadre contro la Texas Christian University. Nel match tra i numeri uno, Spizzirri era avanti 6-2, 4-2, prima di cedere al terzo set contro il britannico Jack Pinnington Jones. Un ko amaro, ma fondamentale per la sua crescita con lui stessò dichiarò: «Penso che prima di vivere un momento così devastante prendevo le cose troppo sul serio, mentre ora cerco solo di godermele e di non giudicarmi in base ai miei risultati a tennis»

L’approdo tra i professionisti

Il 2024 segna il passaggio definitivo tra i pro. Dopo aver conquistato tre titoli ITF (uno nel 2021 e due nel 2024), Spizzirri ottiene la prima vittoria in un tabellone principale ATP all’Hall of Fame Open 2024, superando Li Tu, e debutta nel main draw degli US Open. Perde la finale Challenger di Tiburon, ma il 2025 è l’anno della consacrazione: dopo un’altra finale persa a Cleveland, vince il suo primo Challenger a San Diego, dove trionfa anche in doppio insieme a Tyler Zink, e si ripete pochi mesi dopo a Jingshan. Arriva inoltre in finale a Brest e debutta nel Masters 1000 di Miami con una vittoria su Harris. Risultati che gli valgono, il 27 ottobre, l’ingresso ufficiale per la prima volta nella top 100 mondiale.

L’idolo Federer e quell’allenamento speciale nel 2019

Il grande idolo di Spizzirri è Roger Federer. Con il campione svizzero ha condiviso un allenamento memorabile agli US Open 2019, quando, a soli 17 anni, fece da sparring partner a Federer sull’Arthur Ashe Stadium. «È stato uno dei momenti più belli della vita di Eliot, e anche della mia – ha raccontato il suo storico coach Patrick Hirscht Roger era il nostro giocatore preferito. Molto del gioco di Eliot si ispira a Federer: dal modo di stare in campo, al comportamento, fino all’atteggiamento come persona». Ora, sul palcoscenico degli Australian Open, Spizzirri è pronto a vivere un’altra pagina speciale della sua carriera. Contro Jannik Sinner, senza nulla da perdere.

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MELBOURNE (Australia) - Jannik Sinner si prepara ad affrontare il match di terzo turno degli Australian Open 2026. Sul suo cammino c’è lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 del mondo (best ranking), protagonista di uno dei colpi di scena del torneo grazie all’eliminazione, al primo turno, del talento brasiliano Joao Fonseca. Una sfida tutt’altro che scontata per l’azzurro. Spizzirri ha già dimostrato di saper competere sul cemento australiano e, soprattutto, è stato già “testato” dalle condizioni climatiche: il match si giocherà nella sessione diurna (ore 12 locali), nella giornata annunciata come la più calda dell’intero Major, con temperature destinate a toccare i picchi massimi. Un dettaglio non trascurabile, visto che lo statunitense ha già affrontato il caldo estremo, mentre Sinner ha scelto di svolgere l’ultimo allenamento proprio sotto il sole cocente per prepararsi alla sfida. «Ho visto come gioca – ha detto Jannik – ha talento, è ben impostato. Come molti ragazzi americani che arrivano dal college».

Spizzirri si prepara per Sinner: "Sarà molto divertente"

Lo statunitense ha parlato così in vista della super sfida contro il numero 2 al mondo: "Sarà molto divertente affrontare Sinner. Mi pare che tu abbia detto che è italiano. Io non sono italiano, ma il mio cognome è italiano. Quindi immagino di avere radici italiane. Sarebbe un’esperienza fantastica. Voglio dire, affrontare uno dei migliori giocatori al mondo e uno degli avversari più agguerriti del nostro sport. Sarei grato di essere lì e di dare il massimo".

Origini italiane

Nato negli Stati Uniti da papà Peter e mamma Amory, Eliot Spizzirri – soprannominato “Spizz” – porta un cognome che suggerisce chiare origini italiane, in particolare calabresi, nell’area di Cosenza dove è molto diffuso. È stato lo stesso tennista a confermare recentemente le sue radici italiane.

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