La redenzione e il tennis, come un carrello del supermercato da riempire di prodotti, senza dover passare alla cassa. “Fai shopping finché non cadi”, Shop Til You Drop. Lo ricordate? Insieme a Supermarket Sweep erano i programmi televisivi cult degli anni Sessanta – poi ripresi nei Novanta – di un’America che amava l’idea della fortuna a portata di mano, anzi, in una borsa della spesa, dove per vincere bastava riempire un carrello con prodotti per un valore di cento dollari. Sinner non li ha visti, anche se qualche canale li propone ancora (non credo a Montecarlo, però), ma per tre mesi ne sarà uno dei protagonisti nella versione tennistica, di corsa con racchetta e carrello tra i tornei per fare incetta di punti. Si chiude così, vada come vada, o meglio, Wada come Wada, la lunga e triste vicenda della sospensione “per non aver commesso il fatto”, il famoso Caso Clostebol. Dal quale fu possibile uscirne solo con un compromesso che accogliesse le smanie di colpevolezza promosse dall’istituto (poi ridotte alla sola “mancata attenzione”) e insieme le voglie di tornare al tennis del Numero Uno di allora. Tre mesi di stop, dalla mancata partecipazione al torneo di Doha al ritorno fissato quattro giorni prima del via degli Internazionali di Roma. Tre mesi che oggi Sinner si appresta a riprendersi. Un verbo scelto non a caso, dato che servirà “riprendersi” anche dalla semifinale smarrita a Melbourne.
Tanti punti da guadagnare: il calendario di Sinner
Il riscatto nei pensieri e una calcolatrice nella mano. Tutto ciò che Sinner riuscirà a fare sul campo, si trasformerà in punti utili per la classifica, senza niente da restituire. Semmai, da misurare… Sulle scelte che farà Carlos Alcaraz, che il trofeo australiano ha issato oltre quota 13 mila in classifica, che è come volare nella stratosfera. Ammontano a 3.350 i punti di vantaggio su Sinner, ma scenderanno a 2.850 la prossima settimana: la prima scelta di Alcaraz è stata quella di rinunciare a Rotterdam, il “500” vinto l’anno scorso. I due si vedranno (forse) a Doha, da dove Sinner intende ripartire. Lì Alcaraz deve restituire i 100 punti dei quarti di finale. Partenza morbida per Jannik, un solo torneo a febbraio, tra vacanze e preparazione, con l’esclusione di prove sul cemento indoor (nelle quali Sinner è decisamente il numero uno) per sfruttare al meglio i tornei outdoor di marzo, che propongono condizioni simili (meno esagerate, però) a quelle di Melbourne. Nel mese del Sunshine Double Sinner muoverà il primo vero attacco a Fort Alcaraz. Vi sono in palio duemila punti, e una delle due prove (Miami) gli piace moltissimo. È stato finalista nel 2021 e nel 2023, poi vincitore nel 2024. Mentre a Indian Wells ha ottenuto due semifinali (2023-2024) sempre battuto da Alcaraz. A marzo Carlos mette in gioco 610 punti, la semifinale di Indian Wells e il primo turno di Miami del 2025.
