Due sconfitte non fanno una crisi. Almeno credo. Se fosse, la storia del tennis risulterebbe traboccante di anime in pena. E non mi sembra sia così… Molto dipende però dal grado di sensibilità in dote a ognuno di loro, il livello di sopportabilità nel sentirsi poco adeguati ad affrontare un’emergenza. Sta succedendo qualcosa di simile a Jannik Sinner? Non ho una risposta certificata, e forse mi mancano i giusti parametri per esprimere un parere. Devo fare uno sforzo di memoria per cogliere nella sua breve, ma vorticosa storia di campione, quelle sconfitte maturate nel quadro di un’evidente superiorità espressa da avversari diversi da Alcaraz.
La novità di quest'anno
Una contro Altmaier al Roland Garros 2023, sofferta e stizzosa conclusione di un match nato male e spintosi come un supplizio fino al quinto set. Un’altra agli US Open 2023, trafitto da uno Zverev per l’ultima volta in grado di addomesticarlo. Poi ad Halle 2025, l’ultima che ricordi… Contro un Bublik che giocava un vincente via l’altro, in una sorta di accanimento terapeutico contro “l’alieno” invasore. Sconfitte dalle quali Sinner si è sempre rapidamente ripreso. La novità è che quest’anno gli scivoloni sono già due, entrambi non pronosticati, e per questo più sofferti. Contro Djokovic a Melbourne, l’altro ieri sera a Doha, fronte a un Mensik che ha giocato un tennis per alcuni aspetti simile a quello di Sinner, ma più addestrato a tradursi in attacchi e volée ben impostate, proprio nella logica di quella “fluida imprevedibilità” che Jannik va cercando.
Nessuna preoccupazione
Non mi preoccupo. Del resto neanche lui si preoccupa, almeno dice. Contro Mensik l’allarme si è fatto sentire, inutile girarci intorno. Sinner ha ripreso il match nel secondo set, ma si è intorcinato su se stesso nel momento di fare la voce grossa e chiuderlo. Si è consegnato nel primo game del terzo, concedendo il break e alimentando gli entusiasmi del ceco, e non è stato in grado di risalire la corrente, come tante volte gli ho visto fare. Ma non mi preoccupo… Mi attengo, al momento, alla logica della “sconfitta programmata” che sembra portare sollievo allo stesso Sinner. Del resto, aveva avvisato per tempo: «Abbiamo inserito tante novità, nel gioco, ci stiamo lavorando, ma è possibile che andrò incontro a qualche sconfitta in più».
