La finale del Dubai Duty Free Championships (Atp 500) vedrà in campo oggi alle 16 Daniil Medvedev e Tallon Griekspoor. Il russo ha vissuto una settimana perfetta, in controtendenza rispetto alle precedenti. Da nervoso ai limiti dell’isterismo si è trasformato nell’interprete di un tennis senza sbavature, lo stesso che qualche stagione fa lo avevano proiettato sul tetto del mondo del tennis. A Dubai Daniil non ha perso nemmeno un set e ha lasciato le briciole agli avversari di turno. Ieri anche alla prima testa di serie, il canadese Felix Auger Aliassime, numero 8 Atp e in gran forma. Medvedev si è imposto con lo score di 6-4 6-2 concludendo con una spettacolare risposta che non ha dato chance all’avversario, costretto così alla stretta di mano e a riconoscere la superiorità di giornata del russo: “Ho giocato quattro grandi match salendo sempre più di tono - ha dichiarato Medvedev a fine match - e quella di oggi è stata la miglior performance. Se in finale riuscirò a farne una ancora migliore vorrà dire che avrò chances per vincere. Ed è quel che proverò a fare”. Andrà a caccia del titolo numero 23 in carriera e potrebbe per la prima volta alzare un trofeo già vinto. Tra le particolarità del campione russo, infatti, spicca quella di aver vinto 22 titoli sempre in competizioni diverse. A Dubai si è già imposto nel 2023. In un momento nel quale ci sono giovani racchette che stanno cercando di inseguire i migliori due, nell’ordine Alcaraz e Sinner, la rinascita di Medvedev, che in stagione ha già vinto il titolo a Brisbane, rappresenta una nota da non sottovalutare, anche in ragione dell’indubbia esperienza accumulata in molti anni di carriera. Il moscovita, ora 30enne, è alla dodicesima stagione da professionista.
Medvedev punta al 23º Atp
Troverà dalla parte opposta della rete l’olandese Griekspoor che in semifinale ha battuto un grande amico di Medvedev tanto da essere padrino della sua prima figlia, Alisa. Un successo, quello contro Andrei Rublev, arrivato sul filo di lana e con un’incredibile rimonta nel tie-break del secondo set. Se la partita si fosse prolungata molto probabilmente Griekspoor l’avrebbe persa perché alla fine del primo set ha accusato un problema fisico alla gamba sinistra con tanto di richiesta di medical time-out e rischio di ritiro. Ha saputo gestire in maniera esemplare il momento e annullare tre palle break nel primo gioco. La frazione è stata decisa al tie-break, con Rublev salito sul 6-4 e servizio. Griekspoor ha trovato una gran risposta con il diritto incrociato per il 5-6 e ha spinto ancora chiudendo 7-5 7-6 (6) grazie a un’altra serie di tre punti a favore: “Sono stato bravo e un po’ fortunato – ha detto al termine – riuscendo a superare il problema fisico accusato. Ora spero di poter recuperare per la finale nella quale cercherò di dare il massimo”. Hanno provato a fare la stessa cosa anche Andrea Vavassori e Simone Bolelli nella semifinale di doppio ma si sono dovuti inchinare ad Arevalo/Pavic, sul punteggio di 7-6 (5) 6-3. Heliovaara/Patten l’altra coppia finalista.
