ROMA - Renzo Furlan, tra i migliori interpreti della racchetta azzurra negli anni Novanta, ex numero 19 al mondo ed ex coach di Jasmine Paolini, ospite su Rai Radio 1, ha commentato il trionfo di Sinner a Indian Wells, dopo aver battuto in finale il russo Medvedev con un doppio tie-break: "Credo che Jannik non se ne sia mai andato. Ci aspettavamo che vincesse nuovamente in Australia, in realtà ci attendiamo che ogni torneo lo porti a casa, ma la concorrenza comunque è tosta. Grandissima vittoria a Indian Wells: era l'unico Masters 1000 che gli mancava sul cemento e lo ha centrato in maniera autoritaria. In più battendo un grande avversario come Medvedev, che era stato capace di eliminare Alcaraz".
I miglioramenti al servizio
Furlan si sofferma sull'efficacia del servizio di Sinner: "Sul servizio ci lavora già da un po', ora sta servendo al top della forma. Si toglie dai guai con la prima, quando i momenti diventano difficili. Anche ieri contro Medvedev ha vinto un primo set difficilissimo grazie all'aiuto del servizio che ha fatto la differenza. Questo è il marchio di Jannik: lui continua a lavorare su quei piccoli aspetti, su quei piccoli dettagli che continuano a tenerlo ai massimi livelli".
Indian Wells, 12 mesi dopo
Indian Wells l'anno scorso fu il primo torneo che Sinner saltò per la sospensione legata al Clostebol: "Il fatto che lo abbia vinto dopo tutte le vicissitudini legate al Clostebol mi fa ancora più piacere. Credo ormai sia un ferita completamente rimarginata. Questo Jannik è ancora al top. Forte di testa come pochi? Una grande arma che ha sempre avuto, è un ragazzo estremamente intelligente e molto motivato. Sa benissimo che i match più duri, contro gli avversari più forti, si vincono su pochissimi momenti che possono fare la differenza. Anche ieri, ha dimostrato di essere il giocatore più presente mentalmente nel circuito".
Dopo Miami c'è la terra rossa
Dopo Miami, la sfida ad Alcaraz proseguirà sulla terra rossa: "Per Miami, l'aspetto positivo è che c'è qualche giorno per recuperare e ricaricare le pile. Sono molto curioso della stagione sul rosso di Sinner. Credo abbia le armi per vincere uno o più Masters 1000 sul rosso, so che lui è determinatissimo. Ha anche il dente avvelenato per le finali di Roma e soprattutto di Parigi. L'unico che può dargli fastidio è sempre il solito Alcaraz. Vedremo se ci sarà qualche outsider. Ma Jannik è molto motivato".