Sinner più forte di Lehecka e della pioggia, arriva il Sunshine Double: Alcaraz nel mirino

Il tennista azzurro dopo Indian Wells porta a casa anche il trofeo del Miami Open, conquistando un successo che lo rende leggenda

Un temporale di nome Jannik Sinner si abbatte su Miami. Nove anni dopo Roger Federer, tocca a al 24enne altoatesino centrare il "Sunshine Double": l'azzurro non si lascia scappare l'occasione di scrivere un'altra pagina di storia e, due settimane dopo il successo di Indian Wells, conquista per la seconda volta in carriera il "Miami Open". Campione nel 2024 e costretto a saltare la scorsa edizione per il caso clostebol, Sinner gestisce da fuoriclasse la lunga attesa determinata dalla pioggia - circa tre ore complessive - e regala un'altra grande prestazione nella finale sul cemento dell'Hard Rock Stadium, mandando al tappeto anche Jiri Lehecka. Il ceco, numero 22 del mondo e grande rivelazione del torneo, prova come può a opporsi ma alla fine capitola sotto i colpi della Volpe Rossa: 6-4, 6-4 dopo 93 minuti di gioco. La finale inizia con largo ritardo e Lehecka, arrivato fin qui senza perdere mai il servizio, si fa strappare la battuta già al secondo turno. Nel quarto gioco potrebbe rifarsi (0-40) ma Sinner infila cinque punti consecutivi e lo tiene a distanza, conducendo in porto il set dopo aver sfiorato un altro break. Col ceco al servizio in apertura di secondo parziale (15-30) torna a piovere su Miami, si riparte dopo 88 minuti e alla ripresa il 24enne originario di Mlada Boleslav si presenta più aggressivo, anche a costo di correre qualche rischio in più.

Sinner, il Sunshine Double è realtà

Il campione azzurro - numero 2 del ranking ATP - ha diverse chance per spezzare l'equilibrio e alla fine riesce a farlo al nono gioco, un break che gli spiana la strada verso il titolo. "Le finali sono sempre difficili, ho cercato di rimanere solido, il campo era molto pesante - confessa Jannik - E' stato un incredibile swing, non avrei mai pensato di fare il "Sunshine Double", è molto difficile da ottenere, ma ho lavorato tanto per trovarmi in questa situazione e sono contento di tornare a casa con due trofei". Sinner - con tanto di dedica a Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, gli altri volti vincenti della domenica italiana - diventa inoltre il primo giocatore a centrare l'accoppiata Indian Wells-Miami senza perdere nemmeno un set e con il match di oggi salgono a 34 i parziali consecutivi vinti nei Masters 1000, una striscia iniziata dopo il ritiro al terzo turno di Shanghai contro Griekspoor lo scorso 5 ottobre, al terzo set. E ancora: considerato il trionfo a Parigi, Sinner diventa il terzo tennista di sempre a imporsi in tre Masters 1000 consecutivi, come solo Djokovic e Nadal. Il 24enne altoatesino - che prima di oggi aveva battuto tre volte su tre Lehecka e senza mai concedere set - sale inoltre a quota 26 titoli nel circuito maggiore a fronte di 35 finali disputate, senza contare l'affermazione alle Next Gen Atp Finals 2019.

Da Sinner a Darderi: il ranking azzurro

All'inizio della stagione sulla terra battuta l'Italia può vantare due giocatori in Top 5 e quattro in Top 20 nel ranking ATP. Alle spalle di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, sempre numero 2 e 5 del mondo, guadagna una posizione Flavio Cobolli che avvicina la Top 10 di un altro passo e migliora il best ranking, salendo alla posizione numero 13. Luciano Darderi, che scende alla numero 19, chiude il gruppo dei quattro italiani in Top 20. Per quanto riguarda Sinner, il numero 1 azzurro può guardare al prossimo appuntamento, il Masters 1000 di Monte-Carlo, con la possibilità di scavalcare Carlos Alcaraz e tornare numero 1 del mondo. Lo spagnolo torna dagli USA con 13.590 punti e la certezza di eguagliare il traguardo delle 66 settimane di Sinner il prossimo 6 aprile.

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Jannik, il primo posto se...

Ma Sinner ha ridotto il suo distacco a 1.190 punti avendo vinto il suo terzo Masters 1000 consecutivo dopo i titoli a Parigi nel 2025 e a Indian Wells nel 2026, prima tappa del suo straordinario Sunshine Double completato senza cedere nemmeno un set: un'impresa senza precedenti. A Monte-Carlo, Alcaraz vedrà uscire i 1000 punti ottenuti grazie al titolo conquistato l'anno scorso, dunque inizierà virtualmente il torneo con 12.590 punti. Sinner, non avendo giocato l'anno scorso fino agli Internazionali BNL d'Italia, partirà da quota 12.400 e avrà tutto da guadagnare. Per cui, se farà 200 punti più di Alcaraz lo scavalcherà in classifica. Dunque tornerà numero 1 vincendo il torneo; arrivando in finale con lo spagnolo battuto al massimo in semifinale; se si ferma in semifinale e Alcaraz perde al massimo ai quarti.

Sinner-Alcaraz: i tornei da difendere

In ogni caso, durante la stagione sulla terra rossa in Europa, Sinner è destinato ad avere più di un occasione per riprendersi la vetta della classifica. Alcaraz, infatti, fino al Roland Garros è chiamato a difendere 4.300 punti, dopo aver trionfato lo scorso anno a Monte-Carlo, agli Internazionali BNL d'Italia a Roma e al Roland Garros, oltre ad aver raggiunto la finale all'ATP 500 di Barcellona. Sinner, invece, ha solo 1.950 punti da difendere, e nessuno fino al ritorno al Foro Italico a maggio. Questa la top ten del ranking Atp della settimana: 1 (=0) Carlos Alcaraz (ESP) 13.590 punti, 2 (=0) Jannik Sinner (ITA) 12.400, 3 (+1) Alexander Zverev (GER) 5.205, 4 (-1) Novak Djokovic (SRB) 4,720, 5 (=0) Lorenzo Musetti (ITA) 4.265, 6 (=0) Alex de Minaur (AUS) 4.095, 7 (+1) Felix Auger-Aliassime (CAN) 4.000, 8 (-1) Taylor Fritz (USA) 3.870, 9 (=0) Ben Shelton (USA) 3.860, 10 (=0) Daniil Medvedev 3.610.

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Sinner e Sabalenka: i due volti del Sunshine Double

A fare compagnia a Sinner in un traguardo di livello come quello del "Sunshine Double" c'è la numero 1 del ranking WTA, Aryna Sabalenka. La tennista bielorussa ha infatti inanellato una strisca di 12 successi consecutivi che le è valso il doppio successo storico. Dopo Indian Wells, la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka ha infatti vinto anche il torneo WTA 1000 di Miami. In finale la bielorussa ha sconfitto l'americana Coco Gauff. Sabalenka, campionessa in carica in Florida, ha replicato il successo dello scorso anno, conquistando il suo terzo trofeo stagionale con una vittoria per 6-2, 4-6, 6-3 in oltre due ore di gioco. Sabalenka, 27 anni, ha perso solo una delle sue 24 partite quest'anno, la finale degli Australian Open contro la kazaka Elena Rybakina, che ha poi sconfitto in finale a Indian Wells e in semifinale a Miami. È la quinta giocatrice a realizzare il "Sunshine double" americano dopo Steffi Graf (1994 e 1996), Kim Clijsters (2005), Victoria Azarenka (2016) e Iga Swiatek (2022), eguagliando il record di Swiatek di 11 titoli WTA 1000. Contro Gauff é stata superiore per gran parte della partita, cedendo solo alla rimonta della numero quattro del mondo, che si è aggiudicata il secondo set sfruttando una delle due palle break a sua disposizione in tutto l'incontro. Al contrario, la ventiduenne americana è stata troppo incostante al servizio (7 doppi falli, 67% di prime di servizio) per impensierire l'avversaria. Comunque Gauff salirà al terzo posto della classifica mondiale da lunedì, superando Iga Swiatek.

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Un temporale di nome Jannik Sinner si abbatte su Miami. Nove anni dopo Roger Federer, tocca a al 24enne altoatesino centrare il "Sunshine Double": l'azzurro non si lascia scappare l'occasione di scrivere un'altra pagina di storia e, due settimane dopo il successo di Indian Wells, conquista per la seconda volta in carriera il "Miami Open". Campione nel 2024 e costretto a saltare la scorsa edizione per il caso clostebol, Sinner gestisce da fuoriclasse la lunga attesa determinata dalla pioggia - circa tre ore complessive - e regala un'altra grande prestazione nella finale sul cemento dell'Hard Rock Stadium, mandando al tappeto anche Jiri Lehecka. Il ceco, numero 22 del mondo e grande rivelazione del torneo, prova come può a opporsi ma alla fine capitola sotto i colpi della Volpe Rossa: 6-4, 6-4 dopo 93 minuti di gioco. La finale inizia con largo ritardo e Lehecka, arrivato fin qui senza perdere mai il servizio, si fa strappare la battuta già al secondo turno. Nel quarto gioco potrebbe rifarsi (0-40) ma Sinner infila cinque punti consecutivi e lo tiene a distanza, conducendo in porto il set dopo aver sfiorato un altro break. Col ceco al servizio in apertura di secondo parziale (15-30) torna a piovere su Miami, si riparte dopo 88 minuti e alla ripresa il 24enne originario di Mlada Boleslav si presenta più aggressivo, anche a costo di correre qualche rischio in più.

Sinner, il Sunshine Double è realtà

Il campione azzurro - numero 2 del ranking ATP - ha diverse chance per spezzare l'equilibrio e alla fine riesce a farlo al nono gioco, un break che gli spiana la strada verso il titolo. "Le finali sono sempre difficili, ho cercato di rimanere solido, il campo era molto pesante - confessa Jannik - E' stato un incredibile swing, non avrei mai pensato di fare il "Sunshine Double", è molto difficile da ottenere, ma ho lavorato tanto per trovarmi in questa situazione e sono contento di tornare a casa con due trofei". Sinner - con tanto di dedica a Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, gli altri volti vincenti della domenica italiana - diventa inoltre il primo giocatore a centrare l'accoppiata Indian Wells-Miami senza perdere nemmeno un set e con il match di oggi salgono a 34 i parziali consecutivi vinti nei Masters 1000, una striscia iniziata dopo il ritiro al terzo turno di Shanghai contro Griekspoor lo scorso 5 ottobre, al terzo set. E ancora: considerato il trionfo a Parigi, Sinner diventa il terzo tennista di sempre a imporsi in tre Masters 1000 consecutivi, come solo Djokovic e Nadal. Il 24enne altoatesino - che prima di oggi aveva battuto tre volte su tre Lehecka e senza mai concedere set - sale inoltre a quota 26 titoli nel circuito maggiore a fronte di 35 finali disputate, senza contare l'affermazione alle Next Gen Atp Finals 2019.

Da Sinner a Darderi: il ranking azzurro

All'inizio della stagione sulla terra battuta l'Italia può vantare due giocatori in Top 5 e quattro in Top 20 nel ranking ATP. Alle spalle di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, sempre numero 2 e 5 del mondo, guadagna una posizione Flavio Cobolli che avvicina la Top 10 di un altro passo e migliora il best ranking, salendo alla posizione numero 13. Luciano Darderi, che scende alla numero 19, chiude il gruppo dei quattro italiani in Top 20. Per quanto riguarda Sinner, il numero 1 azzurro può guardare al prossimo appuntamento, il Masters 1000 di Monte-Carlo, con la possibilità di scavalcare Carlos Alcaraz e tornare numero 1 del mondo. Lo spagnolo torna dagli USA con 13.590 punti e la certezza di eguagliare il traguardo delle 66 settimane di Sinner il prossimo 6 aprile.

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