Il lato più autentico di Jannik Sinner, pronto a giocarsi il primo posto ATP con Alcaraz, emerge lontano dal campo, tra ricordi, abitudini quotidiane e sogni coltivati passo dopo passo. In un video pubblicato sul suo canale YouTube, il numero uno azzurro ha risposto alle domande dei tifosi, raccontandosi con spontaneità e lasciando intravedere il percorso umano oltre che sportivo che lo ha portato ai vertici del tennis mondiale. "La prima volta che sono andato su un campo da tennis è stato con mio padre. Avevo 3 anni e mezzo, 4 anni e mio padre mi diede la racchetta. Da lì ho continuato a giocare, ma non molto, di solito un paio d’ore a settimana fino a quando avevo circa 13 anni. Ho continuato con il tennis perché lo sci era diventato molto difficile mentalmente per me: svegliarsi molto presto, il freddo...era duro. Inoltre, nello sci vincevo molto, mentre nel tennis non vincevo nulla. Così ho provato qualcosa di nuovo".
Le abitudini e le scaramanzie di Sinner
Dalle risposte emerge il ritratto di un atleta estremamente disciplinato, ma anche profondamente umano. La gestione del riposo, ad esempio, è un aspetto fondamentale della sua routine: "Dormo almeno 9 ore a notte, anche se a volte non è facile perché finiamo gli allenamenti molto tardi e magari iniziamo molto presto il giorno dopo. Inoltre, durante la giornata cerco di fare piccoli pisolini nel pomeriggio, che aiutano molto". Non mancano piccoli rituali e superstizioni, tipici di molti sportivi di alto livello. "Di solito vado sempre nello stesso bagno. Però dipende dall’anno: se l’anno prima non ho giocato bene in quel torneo, cambio". E poi c’è l’abitudine, quasi scaramantica, di allacciare sempre per prima la scarpa destra.

Tra gusti personali e curiosità, Sinner conferma la sua predilezione per il dolce, con un debole per il mango, e rivela il desiderio di migliorare nelle lingue, in particolare spagnolo e francese. Più sorprendente, invece, l’aneddoto legato alla patente della moto, fallita per tre volte, raccontato con autoironia anche grazie alle domande del suo coach Darren Cahill. Alla guida, spiega, mantiene uno stile tranquillo, sempre accompagnato dalla musica, mentre nel tempo libero si diverte anche in pista. "molto meglio il kart rispetto al golf", sport che invece appassiona il suo grande rivale Carlos Alcaraz.