Non c'è successo che non porti in dote una lunga sfilza di record per Jannik Sinner, che a Monte Carlo ha strappato il titolo al rivale Carlos Alcaraz trionfando per la prima volta in carriera in un 1000 sul rosso. Un trionfo rimediato in 2 set, che ha onorato una trasformazione curata maniacalmente nei minimi dettagli per modulare il proprio repertorio tecnico e tattico sulla polvere di mattone (e non solo), dove il campione azzurro aveva vinto solamente nel 2022 a Umago contro il rivale spagnolo, che dopo il ko sul Ranieri III è stato a sua volta costretto a cedere non soltanto il titolo, ma leadership mondiale. Sinner torna infatti ad accomodarsi in vetta con la complicità del Sunshine Double che ha preceduto il ritorno al Country Club, dove per altro non era mai andato oltre la semifinale. Ma con 11 Slam complessivi in bacheca, i Sincaraz non possono che guardare alla vetta del ranking con secondario interesse. Lo spagnolo l'ha raggiunta la prima volta nel 2022 dopo avere conquistato all'età da primato di 19 anni e 4 mesi il suo primo Major allo Us Open.
L'altoatesino ci è invece arrivato il 4 giugno 2024, quando nonostante avesse ricevuto la notizia più bella del mondo ha riservato comunque gli auguri di pronta guarigione al re uscente Novak Djokovic, costretto a cedere il trono a causa infortunio. Per entrambi è ora iniziata l'età della maturità, quella in cui tocca aggiungere alla collezione i Big Titles mancanti per puntare ai tre traguardi della storia: Grand Slam, Golden Slam, Super Slam. Poi, un domani, ci si potrà vantare della longevità in vetta. Tuttavia, anche quest'anno il testa a testa fra i numeri 1 e 2 al mondo è destinato a infiammare il racconto della stagione, con Alcaraz che potrebbe già riprendere il comando qualora si aggiudicasse il 500 di Barcellona. Vediamo perché.
Alcaraz già di ritorno al n.1?
Prendendo in mano l'agenda Atp, i prossimi tornei in programma ad Aprile sono il 500 Barcellona (13-21 aprile), il 500 Monaco di Baviera (13-21 aprile) e il 1000 Madrid (22 aprile-5 maggio). Alcaraz tornerà al Real Club per provare a riscattare la finale persa lo scorso anno contro Holger Rune. L'aggiornamento in graduatoria prevede dunque la decurtazione dei 330 punti raccolti lungo il cammino verso l'ultimo atto del toneo, che in carriera ha già vinto nel 2022 e 2023. Se dovesse però riconquistare il titolo, il n.2 al mondo spenderebbe in graduatoria 170 punti utili a tornare in vetta, considerato che il suo diretto rivale potrebbe non scendere sul campo della Caja Magica (come da lui stesso dichiarato al termine della finale) per puntare tutto su Roma (6-16 maggio) e Parigi (24 maggio-7 giugno). In questo caso, gli attuali 13240 punti post Monte Carlo di Alcaraz diventerebbero 13.410 contro i 13350 di Sinner. Uno scarto di soli 60 punti che tanto aggiungono al racconto dell'annata, ma che poco cambia ai reali obiettivi stagionali dei due padroni del tennis mondiale. (P.S. Lo scorso anno Alcaraz vinse il Roland Garros da "vice" Sinner. Chi vuole firmare per fare altrettanto?).