"Finale tutta italiana? Io mi accontenterei prima di tutto di avere un italiano in finale, di fronte al presidente della Repubblica proveremo a fare tutto il possibile per un epilogo che sarebbe straordinario. Però ci sono gli avversari che sono molto forti, sono stati uno numero 1 del mondo e un altro quasi (Medvedev e Ruud, ndr). Noi abbiamo il campione del mondo stanco e poi un grande combattente, un ragazzo che trascinerà il pubblico e si farà trascinare dal pubblico che è Darderi". Così il presidente della Federtennis Angelo Binaghi intercettato a margine degli Internazionali d'Italia di tennis, a Roma, a proposito di una possibile finale tutta italiana tra Jannik Sinner e Luciano Darderi.
Binaghi: "Ci siamo spostati per 25 anni. Non capisco perché..."
"Derby? De Siervo e Simonelli sono due dirigenti preparati, forse gli unici nel mondo del calcio, non so nemmeno quanto dipenda da loro tutto questo. Però che si sia fatto un calendario a giugno con il derby di Torino durante le Finals, poi anticipato con un dialogo personale con De Siervo, e qui rimangono la finale di Coppa Italia e derby di Roma, mi fa pensare proprio a delle grandi coincidenze".
Così Angelo Binaghi, presidente della FITP, dopo il match vinto da Sinner contro Rublev è intervenuto sul caso derby di Roma. "Come diceva Andreotti? A pensare male spesso si fa peccato ma qualche volta non ci si sbaglia.... Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? - ha proseguito -. Chiedetelo all'opinione pubblica. Noi ci siamo spostati per 25 anni". Poi ha concluso: "Non capisco perché noi ci dovremmo spostare quando c'è un "deficiente", così ho letto sul Corriere della Sera, che ha organizzato un campionato di calcio con i piedi". Il riferimento è a Andrea Butti, ex dirigente dell'Inter per oltre dieci anni e oggi Head of Competitions and Operations della Lega Serie A: è il responsabile dell’organizzazione e della calendarizzazione del campionato.