Poteva accusare il colpo a inizio terzo set o anche prima, e invece la sorte ha riservato per il numero 1 al mondo un altro epilogo degno di una sceneggiatura. In un desertico Roland Garros, Jannik Sinner si spegne a un turno di battuta dal qualificarsi al terzo turno e continuare così la caccia al Grande Slam. Sul parziale di 5-1, il 4 volte campione Major serve per il match. Dall’altra parte della rete, un modesto ma lucido Juan Manuel Cerundolo si concede un break contro il numero 1 al mondo. Niente di significativo, l’azzurro ne ha altri due di vantaggio. Se non fosse che non ha più le forze per difenderli. Tornato in panchina, l’altoatesino chiede l’intervento dello staff medico. Il termometro segna punte di 30 grandi e oltre, come già nei giorni precedenti. I microfoni catturano le parole del campione: "Devo vomitare". Rientrato negli spogliatoi, il parziale si ferma sullo 0-40. Il gioco riprende e Cerundolo mette a segno la palla break e pareggia quindi i conti. Poi, il numero 55 Atp, che a Parigi non era mai andato oltre il terzo turno, si affida alla sua migliore qualità: il cinismo.
Un film già visto
Una di quelle armi che qualsiasi sportivo di qualsiasi livello deve avere nel proprio repertorio, tanto più che il destino ti ha dato la chance di trarre dal crollo di una leggenda tutta la forza per condurre un match in solitaria e credere perfino che sia il caso di esultare una volta completata la rimonta su un centrale torrido e finalmente dalla parte di Jannik, che dopo 45 minuti di conati e piegamenti sulle ginocchia ha capito che era lui l’uomo da sostenere.

Ciò che è andato in scena al Roland Garros è un film già visto, con Sinner che soccombe al caldo e cerca sollievo in tutti i modi (ad un tratto è sembrato gli abbiano passato una Coca Cola “in borghese”). Il nuovo regolamento contro le alte temperature è stato ovviamente rispettato: il match si è giocato entro i parametri dello stress termico. Ma i parametri di Jannik sono evidentemente più bassi. E vengono subito in mente i ritiri di Shanghai e sopratutto quello dalla finale di Cincinnati. Ma riavvolgendo il nastro della carriera del campione classe 2002, i precedenti tra malori, sconfitte e ritiri sono di più.
Sinner: tutti i malori, ritiri e forfait
Non sono poi così lontani i tempi in cui Sinner si rifugiava sotto l'asciugamano, riemergendo in alcuni casi al meglio della condizione. È accaduto agli Australian Open 2025 contro Holger Rune, match poi vinto al quarto set e l'anno prima a Wimbledon, quando da neo numero 1 chiamò il medical time-out causa vertigini, gambe pesanti e difficoltà a muoversi. In quell'occasione l'incontro andò a Daniil Medvedev, che passò al quinto set. Quanto ai ritiri invece, il primo rimanda al secondo turno di Vienna 2020 contro Andrej Rublev, compromesso definitivamente dalle vesciche: in quell'occasione lo score fu fermato dopo soli 9 minuti. Nel giugno 2023, Sinner abbandonò l'incontro con Aleksandr Bublik valido per i quarti di Halle: a fermarlo fu un problema muscolare alla gamba sinistra che congelò il parziale sul 7-5, 0-2. Così a Sofia 2022, dove fu invece una torsione alla caviglia a permettere a Holger Rune di aggiudicarsi il primo precedente fra i due. E poi al Roland Garros, dove lo stesso anno l'azzurro si era già fermato contro Rublev a causa di un problema al ginocchio sinistro che aveva condizionato la gara. In quell’occasione aveva detto: “Peccato, potevo andare lontano”.
Ma il bilancio del 2022 riporta anche il ritiro dalla gara contro il fratello di Juan Cerundolo, il più noto Francisco, che a Miami beneficiò delle vesciche ai piedi dell'altoatesino. Infine, la finale di Cincinnati contro Carlos Alcaraz, interrotta sul parziale di 5-0 dopo aver ammesso "Mi gira tutto, non riesco a muovermi". Così a Shanghai, dove i crampi lo costringono a servirsi della racchetta come fosse una stampella per trascinarsi fuori dal campo e ritirarsi dalla difesa del titolo agli ottavi di finale contro Tallon Griekspoor. E i forfait? Nella carriera dell'altoatesino se ne contano 5, di cui l'ultimo a Madrid 2025, quando rinunciò all'incontro con Felix Auger-Aliassime causa infortunio all’anca destra. Questi gli altri: Parigi-Bercy 2023 (quarti, w/o Alex de Minaur, affaticamento), Barcellona 2023 (quarti, w/o Lorenzo Musetti, malattia), Marsiglia 2023 (ottavi, w/o Arthur Fils, indisposizione), Indian Wells 2022 (ottavi, w/o Nick Kyrgios, malattia).