TORINO - Buongiorno Andreas Seppi. Nella sua nuova avventura di voce del tennis di Eurosport, che trasmette il Roland Garros in esclusiva su HBO Max e discovery+, sta seguendo il torneo parigino. Questo Slam regala colpi di scena a non finire come dimostrano i nomi di almeno tre dei quattro semifinalisti.
Quanto è sorpreso e chi tra questi ha fatto il colpo della vita? «Diciamo che Zverev è una conferma: è alla quinta semifinale di fila a Parigi. Mensik ha già vinto in passato un “1000” e fatto vedere delle cose buone, si tratta di un tennista che può fare bene soprattutto quando attraversa una bella condizione fisica. Cobolli sulla terra, la sua superficie preferita, ha fatto vedere qualità e con il tabellone aperto dalla sua parte sta facendo un percorso interessante. Quello che oggettivamente era difficile da ipotizzare in semifinale è Arnaldi. Ma il suo tennis mi è sempre piaciuto, spinge tanto, si muove davvero bene e quando è in fiducia è capace di tutto, é molto pericoloso. Arriva da un periodo non facile in cui è stato fermo tanto per infortunio ma si è ripreso proprio nel momento giusto, prima di Parigi, con la splendida vittoria a Cagliari che gli ha dato una grande carica».
Roland Garros: chi è favorito per la finale
Le semifinali aprono con Zverev-Mensik e a seguire Cobolli-Arnaldi. Se c’è uno sport in cui è particolarmente difficile fare pronostici quello è il tennis. Per cui, al netto di imprevisti, chi vede favoriti per approdare alla finalissima di domenica? «Se devo dare un piccolo vantaggio nella prima semifinale mi sbilancio leggermente a favore di Zverev perché a questo punto è il favorito per il torneo e non vorrà farsi sfuggire questa grande occasione. Ma posso dargli solo il 55% in quanto Mensik mi ha veramente impressionato nella sua ultima partita in cui ha battuto Fonseca con una super prestazione. Nella semifinale tutta italiana anche qui è difficile dare un favorito. Forse un 5/10% in più per Flavio solo per i suoi risultati ottenuti in passato in cui ha dimostrato una buona continuità ad alti livelli. Ma Arnaldi è davvero pericoloso, è stato poi anche un po’ fortunato con Berrettini perché ha potuto risparmiare un po’ di energia e ne aveva bisogno visto quante ore era stato in campo prima di arrivare al quarto di finale con Matteo. Ma se Arnaldi giocherà sentendosi al 100% allora la partita sarà davvero aperta».
