Il primo trionfo agli US Open (il 3° per lei a livello Slam), la corona di regina del tennis mondiale ma anche la certezza della qualificazione alle Wta Finals. È davvero un sostanzioso bottino quello con cui Elena Rybakina è ripartita da New York, per regalarsi qualche giorno di meritato riposo ringraziando tutti per il supporto ricevuto in "un viaggio straordinario che spero sia solo l'inizio". In attesa di rivederla in campo nello swing asiatico (i 1000 di Pechino, dal 30 settembre, e Wuhan, seguiti dal 500 di Ningbo, dove lo scorso anno con il trofeo, seguito dal successo alle Finals di Riad, era cominciata l’ascesa al trono) andiamo alla scoperta degli aspetti meno conosciuti di questa campionessa così riservata e mai sopra le righe. Ecco cinque curiosità della 30ª numero 1 del ranking nell’Era Open.
Elena tricolore
Dietro la sua prepotente scalata fino alla vetta c’è un contributo determinante made in Italy, quello di Aldo Chiari, che da aprile 2025 ricopre il ruolo di preparatore fisico di Rybakina. Napoletano, dottore in Scienze Motorie, biomeccanico e docente universitario, con oltre vent'anni di esperienza nel settore e collaborazioni con Fitp e grandi campioni (una breve con lo staff di Sinner, quattro anni con quello di Djokovic) dopo aver lavorato in basket e calcio, Chiari si è focalizzato su forza, mobilità, esplosività e prevenzione degli infortuni. Ha rivelato che nascondere i problemi fisici fa parte di una precisa strategia scientifico-psicologica: non far sapere agli avversari dove si è vulnerabili impedisce loro di adattare la tattica di gioco. Sono inoltre legate al Belpaese alcune delle tappe più significative della carriera di Elena: il successo nel Trofeo Bonfiglio junior 2017 a Milano, rimontando in finale Iga Swiatek, e il titolo nel 2022 a Roma, sulla terra del Foro Italico. Senza trascurare il fatto che lo scorso anno è stata seguita come coach da Davide Sanguinetti, nel periodo della sospensione di Stefano Vukov sancita dalla Wta.
La scelta tardiva
Prima di impugnare una racchetta Elena, nata a Mosca il 17 giugno 1999, ha praticato ginnastica artistica e pattinaggio sul ghiaccio. Ma per via di un’altezza che cresceva in fretta i genitori le hanno fatto capire che sarebbe stato il caso di dedicarsi ad altre discipline sportive, così papà Andrey le suggerì di provare col tennis a 6 anni. Non provenendo da una famiglia ricca, Rybakina ha affrontato pesanti ristrettezze economiche all'inizio. E anche per questo ha deciso di diventare professionista solo a 17 anni. La federazione russa infatti non credeva ciecamente in lei, situazione che l’ha spinta ad accettare nel 2018 la proposta di naturalizzazione del Kazakhistan in cambio di supporto finanziario. Curiosamente il suo primo titolo Slam è arrivato a Wimbledon 2022, edizione in cui giocatori e giocatrici russi e bielorussi erano stati bannati dalla competizione.
