Marco OddinoJuan Tello, nasce a Córdoba il 1 febbraio del 1995. È stato il compagno storico per 7 anni di un altro argentino, Federico Chingotto, oggi in coppia con Galan. Tello occupa attualmente la posizione numero 17 del ranking mondiale e gioca ancora insieme al giovane e promettente Eduardo Alonso, con cui aveva iniziato alla fine della passata stagione. Come vede il padel tra 5 anni? «Me lo immagino con un grande futuro e a livello globale, con un ottimo livello e tanti giocatori che daranno filo da torcere a spagnoli e argentini». Qual è il fattore chiave in una coppia? «Credo che andare d’accordo fuori dal campo sia fondamentale. Se questo funziona, anche in campo tutto scorre più facilmente ed eventuali problemi si risolvono più in fretta». Non pensa che forse tutti questi cambiamenti di coppia siano troppo affrettati? «Direi di sì. Lo spettacolo, lo sport e i giocatori ci perdono molto. Quando non si crede in un progetto lo si abbandona subito e questo è accaduto molte volte, ma ci vuole tempo per trovare il giusto feeling. Allo stesso tempo, capisco che ci sono così tanti tornei e con la pressione che abbiamo addosso, tutti vogliamo risultati rapidi».
Tello: "Difficile avere un altro compagno come Fede"
Il ricordo più bello della sua carriera? «Il periodo con “Chingo” è stato molto bello. È stata una fase lunga e fantastica sotto molti aspetti. Sarà molto difficile avere un altro compagno come Fede, dato che al di là del campo, fuori eravamo una famiglia».
Ha qualche aneddoto? «Ho vissuto molti momenti curiosi. Per esempio, un tifoso un po’ distratto mi ha scambiato con Tapia e io senza smentirlo, ho fatto tante foto con lui (ride, ndi)».
Se potesse cambiare una regola? «Vorrei che il terzo set non andasse al tie-break sul 6 pari, bensì preferirei che ci fosse una differenza di due punti. Se poi si dovesse arrivare a 8 pari, introdurrei un super tie-break a 10 punti».
Obiettivi per questa stagione? «Divertirmi con Edu e aiutarlo a farlo crescere professionalmente, levandoci qualche soddisfazione».
Su Córdoba ed il rapporto con i social
Quale nuova città le piacerebbe vedere in Premier? «Senza dubbio in Argentina a Córdoba nella mia città natale. Giocare tra la mia gente sarebbe fantastico».
Su quali giovani punterebbe per il futuro? «Manu Castaño, mentre tra le ragazze senza dubbio Martina Calvo».
Come si trova con i social? «Sono importanti e mi piace, di tanto in tanto, mostrare i miei momenti ai follower che mi trasmettono tanto affetto e questo mi riempie di gioia. In verità, è un po’ di tempo che mi tengo in disparte, e anche se la mia agenzia mi aiuta a caricare i contenuti, preferisco concentrarmi sul gioco».
Ha qualche sogno? «Arrivare il più in alto possibile e anche se il percorso è lungo, voglio imparare e vivere ogni esperienza dando sempre il massimo».