Basta una parola, "Sinner": Djokovic scuote la testa e ferma subito il giornalista in conferenza

Il 24 volte campione Slam ha fatto il punto sulla sconfitta contro Fonseca valida per il terzo turno del Roland Garros, dove ha trionfato nel 2016, 2021 e 2023

Non ci sono più padroni al Roland Garros. Né il numero 1 al mondo, né il suo campione in carica e numero 2 Atp, né chi sul rosso di Parigi ha conquistato 3 dei suoi 24 Slam (2016, 2021, 2023). Novak Djokovic esce di scena dal Philippe-Chatrier al termine di un match risolto in rimonta al quinto set da Joao Fonseca e che ha finalmente appagato quella voglia di grand tennis che sembrava destinata a restare insoddisfatta dopo l'amara sorte dei primi due tennisti al mondo che un anno fa hanno scritto a quattro mani una nuova e indimenticata pagina di storia. E mentre l'eterno scontento - ed eccezionalmente fortunato - Alexander Zverev continua senza più rivali in top 10 il suo pellegrinaggio verso una finale che era già riuscito a raggiungere nel 2024, Djokovic ha fatto il punto sulla sconfitta contro il brasiliano numero 29 al mondo - ma con una reputazione da vertice sempre più solida - ora atteso da Casper Ruud. Tuttavia, la leggenda serba ha troncato sul nascere una domanda plausibilmente formulata a partire dai due grandi assenti nella corsa al titolo: "Novak, che sfortuna oggi. Con Alcaraz fuori e Sinner sconfitto ieri, la tua mente ha iniziato a sognare?". Questa la replica stizzita di Nole: "Ti fermo subito. No, ho appena perso al terzo turno. Parliamo di qualcos'altro, grazie".

Djokovic: "Fonseca? Spero vinca tanti Slam"

"È stata una partita incredibile. Ovviamente è dura perdere dopo essere stato avanti di due set, ma va dato enorme merito a Joao perché ha meritato la vittoria. Senza dubbio è stato il giocatore migliore nei momenti importanti, soprattutto nel quarto e nel quinto set. Ci sono stati scambi e punti straordinari. Ha trovato colpi incredibili, righe, soluzioni eccezionali. Dal suo lato è stato semplicemente fantastico. Non credo di aver fatto molto di sbagliato nel mio gioco. È semplicemente stato migliore lui stavolta. Le ore che ho passato in campo in queste tre partite qui mi sembrano equivalenti a tutti i tornei che ho giocato negli ultimi tre mesi. Considerando che sono stato infortunato per tre mesi e che sono rientrato praticamente direttamente in uno Slam su una superficie molto impegnativa, penso che il livello sia stato davvero alto. Ero contento del mio tennis. Certo, adesso sono deluso perché ero vicino alla vittoria, ma questa è la situazione. Fonseca? Gli ho detto che meritava di vincere, che aveva giocato una partita incredibile e che doveva essere orgoglioso di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo. Il livello che abbiamo visto oggi spiega perfettamente tutto l'entusiasmo che c'è attorno a lui. Spero che possa diventare la prossima grande stella. Ha sicuramente il potenziale per riuscirci. Naturalmente tante cose devono andare al loro posto. Però è molto professionale, da quello che ho visto in questi anni. Ha talento, ha potenza, ha un intero Paese alle spalle che lo sostiene. C'è grande entusiasmo attorno a lui ed è meritato. Spero possa vincere Slam e diventare una delle grandi figure del tennis".

Djokovic: "Il mio ultimo Roland Garros? Non lo so"

"Sarebbe bello se si giocasse al meglio dei tre set. La verità è che sono rimasto senza benzina. Non mi sentivo bene in campo nei set successivi al terzo. Credo poi che la fine del quarto set sia stata la mia occasione migliore. Sul 4-3 ho avuto la chance di trovarmi 15-40, ma lui ha giocato punti straordinari, servendo forte e attaccando. Quando riguardi una partita puoi sempre pensare di aver potuto fare qualcosa di diverso. Ma bisogna anche saper dire bravo all'avversario. Lui ha giocato un tennis straordinario. Ogni volta che arrivava un momento decisivo, andava a cercarsi il punto. Forse il mio unico vero rimpianto è il game perso sul 3-1 del quinto set quando ero al servizio. Ma anche lì lui ha giocato punti molto aggressivi".

"Ogni palla sul diritto la colpiva con una velocità incredibile. Era difficile da leggere. È difficile pensarci adesso. Però ci sono stati momenti in cui a fine partita sentivo di riuscire a malapena a stare in piedi. Guardavo il pubblico e vedevo come mi sosteneva e mi dava energia. È stato qualcosa di magico. Se metto da parte la delusione e i pensieri negativi per la sconfitta, c'è molto di cui essere orgogliosi. Di quello che ho passato, di quello che ho vissuto. Sono molto grato per esperienze come questa". Infine, Djokovic è stato invitato a rispondere sul suo futuro. "Ti rivedremo al Roland Garros l’anno prossimo?", "Non lo so". "Ti piacerebbe se fosse stata questa la tua ultima partita qui?", "Non lo so".

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