De Ligt: "Addio Juve? Al Bayern ogni anno puoi vincere la Champions"

Il difensore olandese ha raccontato i motivi della scelta e ha svelato anche il retroscena di come è nata la trattativa con i bavaresi
De Ligt: "Addio Juve? Al Bayern ogni anno puoi vincere la Champions"© EPA

"Per andare al Bayern Monaco non ho dovuto pensarci molto". Matthijs De Ligt è tornato a parlare della sua scelta di lasciare la Juventus per andare in Bundesliga e accettare la corte dei bavaresi. Lo ha fatto in una lunghissima intervista concessa a Voetbalzone, media olandese, a cui ha spiegato i motivi per cui avrebbe deciso di lasciare l'Italia e volare in Baviera. Nell'estate del 2022, infatti, De Ligt si è trasferito in Germania e alla sua prima stagione ha vinto il titolo in campionato. Con l'arrivo di Tuchel, però, qualcosa è cambiato visto che ha perso la titolarità con l'arrivo di Kim dal Napoli: appena 81' in Bundesliga, con un gol nel 7 a 0 al Bochum prima di farsi male, e 45' in Supercoppa. Zero i minuti che ha giocato in Champions League complice anche la botta subita in campionato e l'ha costretto a restare ai box in questi giorni. Proprio la competizione europea è stato il motivo del suo addio ai bianconeri.

De Ligt, addio Juve e retroscena Bayern Monaco

"Alla Juve mi sentivo abbastanza bene ed ero molto amato - ha detto De Ligt - ma ogni anno qui al Bayern c'è la possibilità di vincere la Champions League, non potevo dire di no". Il centrale ha poi svelato il retroscena: "Avevano bisogno di un difensore dopo l'eliminazione col Villarreal. Quando il mio agente mi ha chiesto cosa ne pensassi gli ho detto che mi piacerebbe andarci. E' iniziato tutto tra maggio e giugno, a metà luglio era tutto fatto". Una trattativa di cui si è sempre sentito parlare poco: "Tolto il trasferimento di Kane, la società lavora sempre in modo molto discreto. Non ho mai sentito il bisogno di dire tutto ai media, per questo è stata una sorpresa un po' per tutti". 

Tornando alla Champions. Nella stessa competizione, nella scorsa stagione, è stato eliminato per mano del Manchester City e di Haaland: "Lui, insieme a Lewandowski, è tra i più grandi attaccanti al mondo. Mbappé, Neymar e Messi sono più esterni, ma ognuno ha le proprie qualità". In chiusura sulla vittoria del titolo: "E' stato un anno molto positivo per me e per il club. Sono arrivato un po' indietro siccome ero abitauto a un calcio molto diverso, poi ho sempre giocato. Vincere all'ultimo minuto è qualcosa di speciale". 

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