Oltre a quelle del Canada, alla Continassa seguiranno con particolare interesse anche le partite dell’Olanda. A patto che il ct Ronald Koeman decida di convocare Teun Koopmeiners nonostante un minutaggio sempre più asfittico con la maglia bianconera. Alla Juve farebbe comodo, altro che, se il centrocampista rilanciasse le sue quotazioni sul prestigioso palcoscenico del Mondiale con la conseguente possibilità di facilitarne la cessione. La direzione dell’addio, infatti, sembra ormai segnata perché neppure i tentativi di Spalletti sono valsi a determinare il rilancio definitivo del centrocampista olandese. Ricordate? La prima “spallettata” fu dedicata proprio a Teun che fu reinventato difensore sinistro nella linea a tre.
Koopmeiners sacrificabile
Un po’ per gestire l’emergenza, un po’ per ottenere maggior qualità in fase di costruzione della manovra. Ma anche quel tentativo è durato poco e il destino dell’ex atalantino è diventato quello di subentrare a seconda delle necessità. Garantendo sempre un approccio professionale ma raramente determinante: rare le occasioni in cui ha “rubato l’occhio”. E, insomma, la sintesi è che Teun Koopmeiners viene considerato “sacrificabile” sull’altare della sostenibilità economica (la Juve ha bisogno di una cessione pre-giugno per dare ossigeno al bilancio) sia su quello delle rotazioni di mercato con cui sistemare l’organico in ossequio ai desiderata del tecnico. Che, poi, le due cose coincidono abbastanza.
Juve, l'agente di Koop alla Continassa
Non è un caso, dunque, che giusto ieri sia stato avvistato alla Continassa il procuratore dell’olandese, quel Bart Baving che sta evidentemente tirando le fila per definire il futuro del suo assistito. Una cessione non semplice, la sua, perché la Juve non può scendere sotto i 30 milioni per evitare di generare perdite operative e, dunque, c’è la necessità di trovare estimatori che non si lascino condizionare dalle ultime due stagioni difficili dell’olandese in maglia bianconera.
A Manchester, sponda United, quella scommessa sembrano disposti a giocarsela così come il sempre più ambizioso (e munifico) Galatasaray. Anche per Teun queste ultime cinque partite non saranno dunque banali perché dovrà sfruttare ogni possibilità che gli concederà Spalletti in modo da far ricordare il suo nome a Koeman. Il ct, comunque, ha mostrato di tenerlo in considerazione visto che lo ha convocato per le ultime due amichevoli dell’Olanda e, sebbene gli abbia concesso solo una manciata di minuti contro l’Ecuador, ha valutato che uno come lui possa far parte del gruppo allargato. Koop ci spera. E con lui la Juve.
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