Palermo, al Country Club tutti a lezione nella gabbia

Palma, direttore del circolo che ospita i Ladies Open di tennis: "Pronti per organizzare una scuola di padel che non sarà aperta ai soli ai soci"
Palermo, al Country Club tutti a lezione nella gabbia

Mentre gli internazionali femminili di tennis di Palermo sono appena passati in archivio, nel circolo che ha organizzato il grande evento è già tempo di pensare al padel. La conferma è arrivata da Oliviero Palma, direttore del Country Club e organizzatore da 34 anni di tennis di massimo livello. «Dal 1988», precisa lui. L'imprenditore palermitano, che all'epoca aveva deciso di scommettere su questi spazi di Mondello, ha avuto ragione.

La scuola di Padel

Portando in questi anni nel suo circolo gente del calibro di Pierce, Capriati, Safina ed Henin e facendo di ventare un gioiellino il torneo che mette in piedi con smisurata passione. «E ora siamo pronti per organizzare una scuola di padel, si parte a settembre - annuncia Palma -. Non va dimenticato che al Country Club siamo stati i primi a realizzare un campo di padel in Sicilia. Era il 2012. Poi ne abbiamo fatti costruire due e adesso altri tre. Per un totale di sei campi. Siamo diventati centro federale per la Sicilia occidentale e adesso partirà la scuola. A inizio giugno abbiamo fatto dei corsi per i giovanissimi e sono andati sold out. La voglia di padel da queste parti è tantissima. C'è voglia di perfezionarsi, scoprire tante sfumature che solo con un tecnico si possono affinare, come le sponde e la posizione per fare qualche esempio. Possiamo contare su un ottimo maestro come Antonio Terzo, 30 anni, che fa parte di quel gruppo di tennisti in cui c'era anche un altro palermitano, Cecchinato. Con lui ci sarà un altro coach, Federico Pedone. Crediamo molto nella nostra scuola. A inizio settembre faremo le prime sette prove gratuite in diverse fasce orarie, poi a fine mese inizieremo con la scuola che sarà aperta a tutti, non solo ai soci».

Errani e Vinci

Abbastanza curiosa la nascita dei campi di padel al Country. «Ce l'hanno suggerito Sara Errani e Roberta Vinci, quando sono venute a giocare qui qui 10 anni fa. Quando finivano di allenarsi volevano poi passare al padel per rifinire alcuni aspetti come l'attenzione, la velocità e l'esplosività. E noi le abbiamo accontentate. Non a caso ora Roberta Vinci ora si è dedicata al padel dopo la fine della sua carriera da tennista». Oliviero Palma poi fa un bilancio del torneo di tennis di Palermo. «Positivo per tanti motivi - dice -. Dopo nove anni finalmente abbiamo avuto un'italiana in finale anche se purtroppo non ha vinto. Ma la massiccia presenza di tenniste azzurre (11 tra iscritte e wild card) ha assicurato una grande presenza di pubblico per tutto il torneo. E in fondo l'obiettivo per una manifestazione come la nostra è questo: creare opportunità alle giocatrici azzurre. Abbiamo venduto 10mila biglietti per un incasso di oltre 65mila euro, con un volume di persone notevole. Peccato solo per l'assenza di Camila Giorgi. Ma ha scelto di prepararsi sul veloce per la stagione americana. Lei sarebbe stata la ciliegina sulla torta".

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