Mihajlovic, il dolore e l'amore della figlia Viktorija per Sinisa: il gesto social

La figlia dell'ex allenatore del Bologna ha condiviso alcuni messaggi inediti del padre durante la malattia: i dettagli

Viktorija Mihajlovic, figlia del compianto Sinisa, è tornata a far notizia per un lungo e struggente post condiviso sul suo account Instagram, dove ha ricordato il padre scomparso nel dicembre 2022 a causa della leucemia. Un atto d’amore, di memoria e di speranza per chi vive un dolore simile. Accompagnati dalla citazione della canzone di Rkomi "Mio padre se n'è andato e non è stato facile", Viktorija ha reso pubblici alcuni messaggi scritti da un'amica infermiera, che è stata vicina al padre durante la malattia.

Mihajlovic, il gesto social di Viktorija

"Decido di pubblicare questi messaggi per due motivi: il primo, è far sì che mio padre non venga mai dimenticato e il secondo, ma non meno importante, è provare a farvi sentire meno soli. Solo se le vivi, le puoi capire certe cose", ha scritto la figlia di Sinisa. Poi ha proseguito: "Grazie a Dio aggiungerei. Tante volte mi sono sentita sola, non capita, vuota. Mi isolavo, pensavo che tanto nessuno avrebbe capito, che un dolore così grande non puoi spiegarlo e che quindi, era inutile parlarne". Ed ancora: "Avevo i miei fratelli, mia mamma, che sono stati il dono più prezioso in un cammino così lungo e straziante. Ma so, che non tutti, hanno questa fortuna. E allora, sono qui. Nel mio piccolo, piccolissimo modo, cercherò di farvi sentire meno soli, compresi. Perché anche voi, le vostre storie, le vostre persone… meritate di non essere mai dimenticate". Concludendo: "Grazie R. per avermi mandato questi bellissimi ricordi, per esserci sempre stata. Grazie a tutti i medici, a tutti gli infermieri che hanno fatto anche solo una minima cosa per lui, anche un semplice “ciao sini, come stai oggi?” Vi ho già ringraziato in passato e ogni volta che ne ho avuta l’occasione, ma non sarà mai abbastanza". 

Il contenuto dei messaggi inediti

"Sto facendo la notte in ospedale e spero che non ti dia troppo fastidio, ma te li racconto sperando che possano farti sorridere", ha scritto l'infermiera. Poi parlando del carattere schietto e forte di Sinisa, ha proseguito: "Mi ricordo di come aveva un modo particolare di dire le cose, diretto, sincero e senza timore". Ed ancora: "Con me è sempre stato gentile, mai una parola fuori posto, un istinto paterno forse, mi chiedeva se ero stanca, se avevo mangiato, se ero tornata in autobus...". "Ricordo quella volta in cui eravate arrivati in Sardegna e lui era al telefono con te, ti chiamava spesso Amore e tu gli dicesti "ho aperto il cassetto del bagno di Virgi ed è saltata fuori una rana". "Mi ricordo di una chiamata di Nikolas e gli chiedeva dei voti a scuola, di una con Virginia e Violante, in cui lui le parlava, mi ha detto di come la viziava perché "ai nipoti bisogna far fare ciò che non hai potuto far fare ai figli per insegnarli bene", si legge nel post...

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Attualità

Le fragilità e le canzoni del cuore di Sinisa

"Le sue chiamate con voi finivano sempre con "divertitevi, fate i bravi", ha ricordato la donna. Parlando poi della sua malattia ha scritto: "Mi ha mostrato le sue fragilità, ha pianto, mi ha detto di come questa seconda volta era proprio abbattuto....era meno grintoso, aveva meno speranza. Mi ha detto che però non poteva mostrarsi troppo debole. Mi ha raccontato di come tra lui e tua mamma facevano a gara per non mostrarsi deboli, perché erano e sono, uno la forza dell'altro". Nel lungo post, anche il ricordo delle canzoni preferite di Sinisa: "Combattente" di Fiorella Mannoia, "Ho conosciuto il dolore" di Roberto Vecchioni. Dalle rivelazioni fatte dall'infermiera, tra i momenti più brutti dell'ex allenatore del Bologna c'era la notte perché non smetteva di pensare. Il lungo post si è poi concluso facendo riferimento all'unione familiare dei Mihajlovic: "La famiglia è la cosa più importante che abbiamo e voi lo sapete molto bene, ed è solo grazie a lui e a tua mamma". 

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Viktorija Mihajlovic, figlia del compianto Sinisa, è tornata a far notizia per un lungo e struggente post condiviso sul suo account Instagram, dove ha ricordato il padre scomparso nel dicembre 2022 a causa della leucemia. Un atto d’amore, di memoria e di speranza per chi vive un dolore simile. Accompagnati dalla citazione della canzone di Rkomi "Mio padre se n'è andato e non è stato facile", Viktorija ha reso pubblici alcuni messaggi scritti da un'amica infermiera, che è stata vicina al padre durante la malattia.

Mihajlovic, il gesto social di Viktorija

"Decido di pubblicare questi messaggi per due motivi: il primo, è far sì che mio padre non venga mai dimenticato e il secondo, ma non meno importante, è provare a farvi sentire meno soli. Solo se le vivi, le puoi capire certe cose", ha scritto la figlia di Sinisa. Poi ha proseguito: "Grazie a Dio aggiungerei. Tante volte mi sono sentita sola, non capita, vuota. Mi isolavo, pensavo che tanto nessuno avrebbe capito, che un dolore così grande non puoi spiegarlo e che quindi, era inutile parlarne". Ed ancora: "Avevo i miei fratelli, mia mamma, che sono stati il dono più prezioso in un cammino così lungo e straziante. Ma so, che non tutti, hanno questa fortuna. E allora, sono qui. Nel mio piccolo, piccolissimo modo, cercherò di farvi sentire meno soli, compresi. Perché anche voi, le vostre storie, le vostre persone… meritate di non essere mai dimenticate". Concludendo: "Grazie R. per avermi mandato questi bellissimi ricordi, per esserci sempre stata. Grazie a tutti i medici, a tutti gli infermieri che hanno fatto anche solo una minima cosa per lui, anche un semplice “ciao sini, come stai oggi?” Vi ho già ringraziato in passato e ogni volta che ne ho avuta l’occasione, ma non sarà mai abbastanza". 

Il contenuto dei messaggi inediti

"Sto facendo la notte in ospedale e spero che non ti dia troppo fastidio, ma te li racconto sperando che possano farti sorridere", ha scritto l'infermiera. Poi parlando del carattere schietto e forte di Sinisa, ha proseguito: "Mi ricordo di come aveva un modo particolare di dire le cose, diretto, sincero e senza timore". Ed ancora: "Con me è sempre stato gentile, mai una parola fuori posto, un istinto paterno forse, mi chiedeva se ero stanca, se avevo mangiato, se ero tornata in autobus...". "Ricordo quella volta in cui eravate arrivati in Sardegna e lui era al telefono con te, ti chiamava spesso Amore e tu gli dicesti "ho aperto il cassetto del bagno di Virgi ed è saltata fuori una rana". "Mi ricordo di una chiamata di Nikolas e gli chiedeva dei voti a scuola, di una con Virginia e Violante, in cui lui le parlava, mi ha detto di come la viziava perché "ai nipoti bisogna far fare ciò che non hai potuto far fare ai figli per insegnarli bene", si legge nel post...

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Le fragilità e le canzoni del cuore di Sinisa