Weah: "Pressione al Marsiglia? Non mi sorprende, ho giocato alla Juve"

Le parole dell'ex esterno bianconero sul momento di forma della squadra francese
Weah: "Pressione al Marsiglia? Non mi sorprende, ho giocato alla Juve"
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Il Marsiglia è secondo in classifica in Ligue 1 dietro al PSG ma sta vivendo un momento delicato, reduce da tre sconfitte nelle ultime cinque partite giocate. La squadra di Roberto De Zerbi ha perso anche l'ultima partita di Champions League, giocata contro l'Atalanta, un risultato che ha generato non poche polemiche da parte dei tifosi della squadra francese. A rispondere alle critiche è stato l'ex Juve Timothy Weah, che in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Brest ha commentato: "Ho letto che qui ci sarebbe una crisi totale e davvero non ne capisco il motivo. Non è che siamo decimi, siamo due punti dietro al Paris".

Marsiglia, Weah: "Non è la fine del mondo"

L'esterno americano, da poco tornato in gruppo, ha poi aggiunto: "Abbiamo una buona squadra, anche se in questo momento non stiamo giocando il nostro miglior calcio. Ma va a periodi, è normale, non è la fine del mondo. Siamo due punti dietro al PSG, dobbiamo metterci in discussione, assumerci le nostre responsabilità e alzare il livello. Non bisogna esagerare: a volte si vince tanto, altre volte no, ma non ci si deve abbattere troppo".

"Quando si perde la situazione diventa un po' folle"

Nella partita contro l'Atalanta non sono mancate le polemiche per un rigore non concesso dopo un tocco di mano di Ederson in area di rigore nerazzurra (qui le parole di Benatia): "C'è grande delusione per com'è andata la partita contro l'Atalanta, ma questo non possiamo cambiarlo, per cui andiamo avanti. È stata una delusione perché c'è stato un rigore non sfruttato, ma dobbiamo assumerci la responsabilità perché non abbiamo giocato una gran bella partita. Pressione? Non mi sorprende affatto. Ho già giocato per grandi club come la Juventus, il Paris Saint-Germain e il Celtic. Quando si perde, la situazione diventa un po' folle, ma i giocatori non dovrebbero farci caso".
 

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