"Carriera condizionata da una giornata"
Ovviamente tema del dibattito la graduatoria, perché "anche al Var hanno una loro classifica. Dipende dalla percezione dell'arbitro, che magari si trova in una posizione non felice, che si sente in bilico. Perché un'intera carriera può essere condizionata da quella giornata. Vanno approfondite anche le valutazioni date al VAR, perché è facile manovrare le classifiche. Pure se fai una chiamata corretta ti viene inviata una confidenza in una lettera che dice: ‘Hai fatto bene la chiamata, però nel nel linguaggio ti devi esprimere così, piuttosto che in quell'altro modo'. Se vogliono, trovano sempre un meccanismo per manovrare il voto".
La sottoscrizione di "contratti farsa"
Infine sul fatto che arbitri dismessi per motivi tecnici siano subito contrattualizzati come specialisti Var, De Meo racconta come in questi anni abbiano avuto "contratti farsa", perché ciò che veniva firmato non poteva essere considerato un vero contratto. L'ex arbitro racconta come fosse necessario accettarlo, ma senza alcuna garanzia di tutela: al termine della stagione si poteva essere allontanati senza indennità o TFR. Si tratta di una richiesta avanzata più volte nel tempo, ma costantemente "ostacolata da Gravina". L’introduzione del Var è stata pensata anche come una sorta di protezione per gli arbitri, per consentire loro di mantenere una fonte di reddito.