"C'erano documenti e chat. Chinè archiviò tutto": l'ex arbitro shock sulla bufera Rocchi

"Adesso cadono tutti giù dal pero, ma c'è poco da sorprendersi. Nostalgia? Per niente, sono nauseato": le parole del fischietto di Serie A e B sullo scandalo arbitrale

Il caso Rocchi si fa sempre più insistente, e diverse sono le testimonianze in merito ad una situazione che inevitabilmente sta condizionando il calcio italiano negli ultimi giorni. La vicenda sconvolgente è stata affrontata anche dall'ex arbitro Daniele Minelli, che lo scorso luglio ha appeso il fischietto al chiodo dopo undici anni di attività tra Serie A e B“Le ‘bussate’ in sala Var? Nell’ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva" ha affermato inizialmente l'ex fischietto azzurro, soffermandosi su uno dei casi finiti sotto la lente d'ingrandimento, ovvero il match tra Udinese e Parma: "Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell’addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o ‘andare a casa’ e quindi di avere o no il gettone di presenza. Inoltre possono esserci ripercussioni per i club sulla classifica se per una squadra vengono corretti gli errori e per un’altra no."

Minelli: "Chiné ha archiviato tutto..."

Minelli ha poi aggiunto: “Se poi gli errori venivano corretti ad alcuni sì e ad altri no è evidente che questo falsava le graduatorie degli arbitri perché chi veniva corretto prendeva un voto positivo, chi no, uno negativo. Basta vedere i video della Sala Var degli scorsi anni, si sentono i suggerimenti”. “Ho presentato nel 2021 un esposto alla Procura Federale che è stato archiviato da Chiné nei confronti di chi aveva falsificato un verbale del Comitato Nazionale per mantenere in organico un arbitro al posto mio. Eppure negli atti c’erano documenti e chat tra i componenti della Commissione Arbitrale da cui si evinceva chiaramente che il verbale riportava delle dichiarazioni dell’allora designatore della serie B Morganti che lo stesso ha sempre smentito, davanti alla Procura federale, di aver mai reso. Per questo, vista la condotta della Procura Federale, ho presentato una querela alla Procura di Roma nel 2024".

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"Non ce la facevo più, ero nauseato. Rocchi..."

Queste le parole affermate da Daniele Minelli, che ha poi aggiunto: "Non mi risulta nessuno sviluppo nonostante avessi portato documenti e chat tra i componenti della Commissione Arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro”. Sul caso Rocchi ha poi sottolineato: Da quando a Rocchi e i suoi vice non si sono più presentati a Lissone perché la federazione ha imposto la presenza della procura federale all'interno della Sala Var dopo la denuncia di Rocca, gli errori degli arbitri si sono moltiplicati in modo devastante. Non so se dipenda da quello, ma non ne ho mai visti così tanti come quest’anno”. E sulla nostalgia del fischietto: “Nostalgia? No, dopo la stagione dell’anno scorso non ce la facevo più, ero nauseato. Rocchi avrebbe dovuto andarsene già allora, non aveva più il polso della situazione”.

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"Venni dismesso, poi non fu più come prima"

"Adesso tutti cadono giù dal pero, ma voglio dire...c'è poco da sorprendersi!" Queste le parole rilasciate dall'ex arbitro Daniele Minelli - in attività fino allo scorso anno - al TG1, in merito all'esposto dell'ex collego Domenico Rocca. "Parliamo della stagione sportiva 2019/20. Venni dismesso insieme ad un mio collega e scoprimmo che ci furono delle alterazioni nei voti che stabilivano la graduatoria e poi scoprimmo successivamente anche delle falsificazioni di un verbale del comitato nazionale. Successivamente sono rientrato ad arbitrare però chiaramente non è più stato come prima." Lo stesso Daniele Minelli ha passato l'ultima stagione in sala VAR, tornando anche sul caso di Udinese-Parma dello scorso anno al centro dell'inchiesta: "Salvo smentite che arriveranno con le carte che usciranno, è stato fatto solo al fine di evitare che venisse commesso un errore ma ciò non è permesso." Minelli ha poi concluso: "Vicenda mi riporterebbe giustizia? Sicuramente perchè con tale indagine si dimostra quello che è il sistema".

 

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Il caso Rocchi si fa sempre più insistente, e diverse sono le testimonianze in merito ad una situazione che inevitabilmente sta condizionando il calcio italiano negli ultimi giorni. La vicenda sconvolgente è stata affrontata anche dall'ex arbitro Daniele Minelli, che lo scorso luglio ha appeso il fischietto al chiodo dopo undici anni di attività tra Serie A e B“Le ‘bussate’ in sala Var? Nell’ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva" ha affermato inizialmente l'ex fischietto azzurro, soffermandosi su uno dei casi finiti sotto la lente d'ingrandimento, ovvero il match tra Udinese e Parma: "Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell’addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o ‘andare a casa’ e quindi di avere o no il gettone di presenza. Inoltre possono esserci ripercussioni per i club sulla classifica se per una squadra vengono corretti gli errori e per un’altra no."

Minelli: "Chiné ha archiviato tutto..."

Minelli ha poi aggiunto: “Se poi gli errori venivano corretti ad alcuni sì e ad altri no è evidente che questo falsava le graduatorie degli arbitri perché chi veniva corretto prendeva un voto positivo, chi no, uno negativo. Basta vedere i video della Sala Var degli scorsi anni, si sentono i suggerimenti”. “Ho presentato nel 2021 un esposto alla Procura Federale che è stato archiviato da Chiné nei confronti di chi aveva falsificato un verbale del Comitato Nazionale per mantenere in organico un arbitro al posto mio. Eppure negli atti c’erano documenti e chat tra i componenti della Commissione Arbitrale da cui si evinceva chiaramente che il verbale riportava delle dichiarazioni dell’allora designatore della serie B Morganti che lo stesso ha sempre smentito, davanti alla Procura federale, di aver mai reso. Per questo, vista la condotta della Procura Federale, ho presentato una querela alla Procura di Roma nel 2024".

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