© Getty ImagesLeandro Paredes è tornato dove tutto è cominciato, al Boca Juniors. Dopo quindici anni trascorsi nei maggiori palcoscenici del calcio europeo, il centrocampista campione del mondo ha compiuto il suo viaggio più importante: quello verso casa, dopo aver salutato la Roma. E lo ha fatto in grande stile, accolto da una Bombonera traboccante d’amore, di fede e di ricordi. Un boato ha scosso Buenos Aires quando, sotto una pioggia di coriandoli e fuochi d’artificio, il figlio prodigo ha fatto il suo ingresso sul prato sacro. Un'accoglienza da brividi sul campo accompagnato dal presidente Riquelme, dall'allenatore del Boca, e dalla famiglia, moglie e figli al seguito. Un ritorno in grande stile con uno stadio tutto esaurito.
Paredes Boca, accoglienza da brividi
Oltre 50.000 cuori xeneizes hanno riempito gli spalti, dando vita a una coreografia mozzafiato che ha raccontato, più delle parole, cosa significhi il ritorno di Paredes. Un lungo abbraccio collettivo, un canto che ha superato il rombo dei tamburi, uno striscione che dice tutto: "Boca es grande por su gente". Nelle strade intorno allo stadio, un altro messaggio ancora più diretto: "Benvenuto a casa". Per una sera, il calcio si è fuso con il sentimento popolare, diventando qualcosa di più grande del semplice sport.
Una carriera da campione
Formatosi nelle giovanili del Boca Juniors, Paredes era partito giovanissimo verso l’Europa, lasciando il barrio con una valigia piena di sogni. Chievo, Roma, Zenit, PSG, Juventus: un viaggio lungo, pieno di successi e d'esperienza. Ma il richiamo di casa, si sa, è più forte di tutto. E, con la maglia numero 5 tra le mani, Leandro ha chiuso il cerchio, riportando con sé un bagaglio fatto non solo di tecnica e trofei, ma anche di maturità e amore per quei colori che non ha mai dimenticato. Lo aveva sempre detto che un giorno sarebbe tornato e così è stato. E sui social ha scritto: "Continuiamo a scrivere questa storia insieme". Un messaggio che è arrivato anche da Dybala: "Tutto il meglio fratellino".