I ricordi di Carletto
Ancelotti ha visto il calcio cambiare, e con esso tutto il mondo. A proposito della sua esperienza più che ventennale in panchina gli è stato chiesto come e se il calcio fosse cambiato da quando ha iniziato ad allenare: "Moltissimo. È incredibile quanto sia cambiato. Non so se sia un bene o un male. Dal punto di vista ambientale, è sicuramente migliorato. Stadi migliori, campi migliori, arbitraggio migliore grazie alla tecnologia. L'intensità è aumentata, ma maggiore intensità non significa sempre uno spettacolo migliore. Credo che oggi i talenti facciano più fatica a mettersi in mostra rispetto a 20 anni fa".
Il suo amore per il Real Madrid
Sulla panchina del Real, Carletto ci è rimasto per sei stagioni, in cui è diventato il tecnico più titolato della storia dei Blancos. Ma il Madrid è rimasto davvero nel cuore del tecnico emiliano? La sua risposta non lascia spazio a interpretazioni: "Vivo serenamente perché ogni momento ha il suo tempo. Ho ricordi fantastici del mio lunghissimo periodo al Real Madrid e un affetto straordinario per il club e per le persone che ci lavorano. Ora sono coinvolto in un altro progetto e lo vivo con la stessa intensità. Quando il Real Madrid gioca una partita, la guardo sempre, non solo per vedere i brasiliani, ma anche per vedere il Real Madrid e aiutarli a vincere". Inoltre è ancora in contatto con persone facenti parte dell'ambiente Real: "Sì, a volte. Dopo la partita contro il Manchester City, mi sono congratulato con la società e con il presidente. Parlo anche con i giocatori. Ho parlato con Rodrygo l'altro giorno per sapere come stava. Sono in contatto con loro, sì".