Bove, un gol che è tutta vita: "Quanto mi mancava questa sensazione"

Il centrocampista è tornato al gol nel 3-1 del Watford contro il Wrexham: l’ex giallorosso ha chiuso il capitolo più drammatico della sua esistenza. La dedica dei suoi nuovi tifosi: "Hai lasciato Roma, ma non sarai mai solo"

La scena è semplice, quasi ordinaria: un inserimento, un pallone che scorre, una conclusione pulita. Ma se il 3-1 del Watford contro il Wrexham, in Championship, porta la firma di Edoardo Bove allora quella semplicità diventa un racconto carico di significato che esula la cronaca sportiva. "Quanto mi è mancata questa sensazione", ha scritto subito dopo l'ex centrocampista di Roma e Fiorentina su Instagram, lasciando parlare mesi interi compressi in poche parole. E in effetti il pensiero torna inevitabilmente a quel Fiorentina-Inter del dicembre 2024, quando il suo cuore si fermò in campo.

Bove, dall’arresto cardiaco alla nuova vita in Inghilterra

Da quel momento è iniziato un percorso lungo e complesso: l’intervento, l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo, la riabilitazione, i controlli continui. E poi la decisione, non semplice, di lasciare l’Italia per continuare a giocare perché in Italia le norme federali vietano l’idoneità agonistica ai giocatori con ICD. Rescisse così con la Roma dopo 13 mesi di stop, trovando nuova vita in Inghilterra nel club della famiglia Pozzo, che gli ha offerto un contratto fino al 2031. L’Inghilterra, il Watford, una nuova tappa da costruire giorno dopo giorno. "Ho avuto tanto tempo per immaginare il mio primo gol dopo il ritorno», ha raccontato ancora Bove. Un’attesa che si è sciolta tutta insieme quando il pallone è entrato in rete e i compagni lo hanno circondato, indicandolo al pubblico come il protagonista della serata. «Sto iniziando ora a rendermi conto di cosa è successo", ha aggiunto, con una lucidità che arriva dopo l’adrenalina.

La rinascita di Bove tra affetti e calcio

Una rinascita, salutata in maniera emozionante dai suoi nuovi tifosi con uno striscione, a fine partita, che recitava: “Anche se hai lasciato Roma, non sarai mai da solo”. Poi la dedica, semplice e diretta: "È per lei. Sappiamo cosa abbiamo passato". La fidanzata, presenza costante nei momenti più difficili, lontano dai riflettori, ma centrale nel suo percorso. A chiudere idealmente il cerchio non poteva mancare il commento dell’amico inseparabile Flavio Cobolli che su Instagram ha scritto “We are back”. In tribuna c’erano i familiari, sugli spalti anche qualche tifoso londinese della Roma. Intorno, una squadra che lo ha aspettato e sostenuto. Non è solo un gol, ma un passaggio concreto dentro una nuova fase della sua vita: Bove è tornato a segnare, e soprattutto è tornato a sentirsi calciatore, con tutto il peso e il valore di quello che ha attraversato. Un ritorno che sa di rinascita autentica, costruito con pazienza, sacrificio quotidiano e una forza interiore che illumina il suo presente e il suo futuro.

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