"Ho 18 viti in faccia, ancora non mangio bene. Ora il braccio rotto, cosa da poco": Osimhen shock

L'ex Napoli ha ricostruito il momento del grave infortunio rimediato durante la sciagurata trasferta ad Anfield

"Non sono più estraneo a certe situazioni. Ho vissuto cose peggiori: sul mio volto ho ancora circa 18 viti dall’operazione precedente e non riesco nemmeno a mangiare normalmente con il lato destro. Questo infortunio è solo una piccola cosa rispetto a quello che ho passato". Così Victor Osimhen sull'infortunio rimediato durante la sfida di ritorno degli ottavi di Champions League, che ha visto il Galatasaray crollare ad Anfield e uscire di scena dal torneo. Una sconfitta che ha conosciuto sia il tremendo infortunio alla mano del compagno di squadra Noa Lang, per cui si era ipotizzato anche il rischio amputazione del pollice destro, che la frattura all'avambraccio dell'ex Napoli - il cui profilo resta sempre molto gradito in Serie A - . Con una prima nota uffciale, il club ha annunciato che la zona era stata immobilizzata con il gesso, scrivendo a proposito di "una frattura all'avambraccio destro del giocatore, che è stato immobilizzato con un gesso. La decisione riguardo a un eventuale intervento chirurgico verrà presa nei prossimi giorni dopo ulteriori valutazioni". Ora, è lo stesso giocatore ha informare sulla durata dello stop, stimata di circa 5-6 settimane.

Osimhen: "Ho pensato che mi stesse cadendo il braccio"

Questa la ricostruzione dell'episodio da parte di Osimhen, che sul canale Twitch Carterefe ha raccontato: "Mi sono rotto il braccio e dovrò operarmi. Sarò lontano dai campi al massimo per 5-6 settimane. Il Galatasaray mi ha salvato quando ero sul fondo. Dopo aver firmato, persino mia figlia si è affezionata più a loro che a me. Sarò per sempre grato al club. Sono andato verso il pallone, sono arrivato con il difensore, avevo la mano libera e non immaginavo che il suo ginocchio sarebbe finito sul mio braccio. Non ho capito subito che era rotto. Pensavo che prima della fine della partita sarebbe passato. Quando ho provato a correre, il dolore mi ha bloccato, era come se il braccio stesse cadendo. Ho provato a continuare, ma non ce l’ho fatta".

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L'infortunio contro l'Inter

La notizia dell'infortunio ha avuto una prevedibile eco anche in Italia, dove il 21 novembre 2024, durante la trasferta di San Siro contro l'Inter ha rimediato una frattura dello zigomo sinistro e dell'annessa orbita oculare causata dallo scontro con Milan Skriniar e che lo ha costretto fuori dai campi per oltre 2 mesi. Da allora, l'attaccante classe '98 indossa la ormai caratteristica maschera protettiva. E proprio in Italia, non sono passate inascoltate le sue parole sulla Juventus, affrontata ai playoff di Champions, nonché sul proprio futuro. Argomento su cui è stato invitato a rispondere anche il presidente del Galatasaray Dursun Ozbek.

Dello sfortunato episodio contro l'ex difensore dell'Inter Victor aveva già parlato ai tempi del Napoli. Un vero e proprio shock per Osi, che dichiarò: "È stato come un'esperienza pre-morte: solo io posso spiegare cosa ho provato perché erano il mio viso e il mio corpo. Quando sono arrivato in ospedale ho detto al medico che sarei stato fuori per due settimane, ma dalle radiografie è venuto fuori che avevo diverse fratture ossee. Ho qualcosa come 18 viti sotto la mascella: per molte notti non sono riuscito a dormire. Fortunatamente sono un leone e conosco la mia mentalità: avevo già programmato il mio rientro in campo".

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"Juve ricca di storia"

"La Juventus è uno dei club più importanti, sono ricchi di storia e hanno un sacco di leggende che han giocato per questo club - ha dichiarato il nigeriano - . Quando mi hanno parlato all’epoca ero desideroso di venire prima che si presentasse il Galatasaray, c’erano un po’ di ostacoli. Questo trasferimento poi non si è realizzato ma se ci saranno opportunità in futuro ci sono diversi club in cui mi piacerebbe giocare. Giocare qui sarebbe un privilegio, per un giocatore è l’ideale. Ma sono felice nel club in cui sono, amo moltissimo il Galatasaray. Per il futuro non so cosa potrà accadere. Il 90% dei calciatori al mondo vorrebbe giocare alla Juventus".

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Ozbek "La clausola non c'è"

Queste invece le parole di Ozbek, che ha risposto sulla famosa clausola anti-Serie A voluta da Aurelio De Laurentiis: "Non esiste una clausola di uscita nel contratto di Osimhen. È un calciatore di enorme successo che servirà il Galatasaray per molti anni. Forse il giorno in cui lo abbiamo acquistato si è parlato di una cifra elevata (75 milioni, ndr), ma oggi nell'opinione pubblica calcistica prevale l’idea che il prezzo del cartellino pagato sia rimasto basso e che il valore del giocatore sia molto più alto". Trasferitosi a Istanbul nel settembre 2024, Osimhen ha accumulato 70 presenze complessive con la maglia del Galatasaray, con un bilancio aggiornato all'ultima uscita stagionale in Champions League di 56 reti e 15 assist.

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"Non sono più estraneo a certe situazioni. Ho vissuto cose peggiori: sul mio volto ho ancora circa 18 viti dall’operazione precedente e non riesco nemmeno a mangiare normalmente con il lato destro. Questo infortunio è solo una piccola cosa rispetto a quello che ho passato". Così Victor Osimhen sull'infortunio rimediato durante la sfida di ritorno degli ottavi di Champions League, che ha visto il Galatasaray crollare ad Anfield e uscire di scena dal torneo. Una sconfitta che ha conosciuto sia il tremendo infortunio alla mano del compagno di squadra Noa Lang, per cui si era ipotizzato anche il rischio amputazione del pollice destro, che la frattura all'avambraccio dell'ex Napoli - il cui profilo resta sempre molto gradito in Serie A - . Con una prima nota uffciale, il club ha annunciato che la zona era stata immobilizzata con il gesso, scrivendo a proposito di "una frattura all'avambraccio destro del giocatore, che è stato immobilizzato con un gesso. La decisione riguardo a un eventuale intervento chirurgico verrà presa nei prossimi giorni dopo ulteriori valutazioni". Ora, è lo stesso giocatore ha informare sulla durata dello stop, stimata di circa 5-6 settimane.

Osimhen: "Ho pensato che mi stesse cadendo il braccio"

Questa la ricostruzione dell'episodio da parte di Osimhen, che sul canale Twitch Carterefe ha raccontato: "Mi sono rotto il braccio e dovrò operarmi. Sarò lontano dai campi al massimo per 5-6 settimane. Il Galatasaray mi ha salvato quando ero sul fondo. Dopo aver firmato, persino mia figlia si è affezionata più a loro che a me. Sarò per sempre grato al club. Sono andato verso il pallone, sono arrivato con il difensore, avevo la mano libera e non immaginavo che il suo ginocchio sarebbe finito sul mio braccio. Non ho capito subito che era rotto. Pensavo che prima della fine della partita sarebbe passato. Quando ho provato a correre, il dolore mi ha bloccato, era come se il braccio stesse cadendo. Ho provato a continuare, ma non ce l’ho fatta".

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