Ancelotti: "Io come Allegri e Mourinho: siamo tecnici pratici"

Il tecnico del Real Madrid ha parlato anche di Spalletti, Bellingham e del proprio futuro tra Blancos e nazionale brasiliana: tutte le dichiarazioni

"Mi trovo molto bene qui, ma per fare un matrimonio bisogna sempre essere in due". Così Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid, in un'anticipazione del Tg1 a Tv7, parlando del suo futuro. "Interesse del Brasile? Sicuramente c'è, però, il contratto col Real scade tra 6 mesi, c'è il tempo per prendere la decisione corretta". Poi sulla Nazionale: "Se mi piacerrebbe essere il ct? Un giorno perchè no, per un italiano allenare la Nazionale sarebbe bellissimo. Credo che ora siamo in buone mani con Spalletti, è un grande allenatore lo ha dimostrato continuamente e nell'ultimo anno fatto al Napoli. È un allenatore al passo con i tempi e molto intelligente a livello tattico".

Su Allegri, Mourinho e Bellingham

Ancelotti ha anche parlato della Juventus e di Allegri: "Io, lui e Mourinho siamo la vecchia generazione che battaglia con la nuova, siamo tecnici pratici. Sono contento che Mourinho sia alla Roma perchè creso sia l'allenatore giusto per quella squadra. Per quanto riguarda Allegri leggo che non entusiasma per il gioco della squadra, ma c'è da dire che ha riportato la Juve ai primi posti". Impossibile per il tecnico del Real non parlare di Bellingham che "è un fuoriclasse e un grande talento". Infine, Ancelotti si è soffermato sul suo futuro: "Cosa voglio fare nella mia terza vita? Il nonno. Che nonno sono? Come tutti i nonni, tutto quello che mi chiedono gli do, in questo senso non sono un buon educatore", dice ridendo.

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