Henderson: "Suarez mi denigrava in allenamento, volevo ucciderlo"

Il capitano del Liverpool rivela un retroscena di quando arrivò nel 2011 nei Reds, ritrovandosi l'uruguaiano come compagno di squadra: "Mi faceva sentire come se non fossi abbastanza bravo, poi sono sbottato ed è diventato splendido con me"

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LIVERPOOL (Inghilterra) – Molto prima di Giorgio Chiellini c’è stato un altro calciatore che si è scontrato con Luis Suarez: è il suo ex compagno di squadra Jordan Henderson, attuale capitano del Liverpool, che arrivò a desiderare di ucciderlo. Lo ha raccontato lo stesso centrocampista inglese al podcast di 'The Greatest Game' pubblicato oggi. Henderson arrivò 21enne ai Reds nell’estate 2011, sei mesi dopo l’approdo di Suarez, che iniziò a denigrarlo durante gli allenamenti: “Stavo cercando di fare il meglio che potevo – ricorda Henderson - ero un giovane calciatore e c'erano un paio di cose che Luis faceva in allenamento che non mi piacevano”.

Henderson: "Dopo è diventato splendido con me"

Henderson, oggi 29enne, racconta gli episodi che l’hanno ferito: “Mi faceva sentire come se non fossi abbastanza bravo per stare nella sua stessa squadra in allenamento. Alzava le braccia come a dire ‘quello che cavolo sta facendo’ e come se non dovessi stare là. Mi ha fatto davvero male. Lo ha fatto tre volte e poi sono esploso. Ero pronto ad ucciderlo”. I due calciatori sono rimasti compagni di squadra per tre anni, dal 2011 al 2014, quando Suarez è passato al Barcellona. I rapporti però si sono rasserenati dopo lo sfogo di Henderson: “E’ diventato splendido con me dopo questo episodio e io mi sono molto avvicinato a lui. E’ un altro grande calciatore da cui ho imparato”.

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