Tudor verso l'esonero, Tottenham in caduta libera: chi può sostituirlo

Il tecnico ex Juve sta vivendo un momento difficilissimo: dopo la morte del padre potrebbe arrivare l'addio agli Spurs

Dramma familiare e dramma sportivo. È un momento difficilissimo per Igor Tudor, l’allenatore del Tottenham Hotspur che domenica – subito dopo essere stato travolto in casa 0-3 dal Nottingham Forest precipitando al quartultimo posto della Premier League – ha saputo della morte improvvisa dell’adorato papà Mario, 70 anni, fulminato nel sonno da un arresto cardiaco mentre s’era concesso un riposino pomeridiano. L’ex tecnico della Juventus, licenziato dal CEO bianconero Comolli lo scorso 27 ottobre, è partito immediatamente alla volta di Spalato dove domani si svolgeranno i funerali. Ha lasciato l’incombenza della conferenza stampa post-gara al suo vice catalano Bruno Saltor.

Tottenham, la situazione in classifica è drastica

Potrebbe essere stata l’ultima partita di Tudor alla guida degli “Spurs”. Da quando è stato ingaggiato “ad interim” lo scorso 14 febbraio al posto del danese Thomas Frank, il Tottenham è sprofondato sempre più giù in classifica. In 5 partite di Premier League i “lilywhites” hanno collezionato 4 sconfitte e 1 pareggio (13 gol incassati a fronte di appena 4 segnati) precipitando al quartultimo posto con un solo punto di vantaggio sul West Ham, 18°. La situazione è drammatica sportivamente parlando. L’ultima vittoria risale addirittura al 28 dicembre. Dopodiché una striscia negativa di 13 partite di campionato in cui la squadra ha collezionato 8 sconfitte e 5 pareggi. Media da retrocessione. Senza contare il duro ko (7-5 tra andata e ritorno) subìto dall’Atlético Madrid negli ottavi di Champions League. Un incubo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Premier League

Spurs, dall'Europa League al rischio Championship

Insomma la Serie B (“Championship” come si chiama Oltremanica) è a un passo. Un’onta che la nobile squadra londinese fondata nel lontano 1882 non conosce dal 1978, quasi mezzo secolo fa. Ed è paradossale pensare che nel maggio scorso il Tottenham conquistava l’Europa League a Bilbao nella finale “interbritannica” contro il Manchester United. I fans hanno più volte indicato in maniera eloquente ai vertici societari (l’amministratore delegato Peter Charrington, il direttore generale anglo-indiano Vinai Venkatesham, il ds danese Johan Lange) come operare. Esibendo allo stadio striscioni e intonando cori anti-Tudor. “Time to go”, tempo di andarsene, “Game over”, partita finita, “Sacked in the morning”, licenziato domattina, “Quack”, ciarlatano, “Terrible”, eccetera.

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Tudor, i possibili sostituti: da Hutter a Redknapp

Gli impegni delle Nazionali, Eurocoppe e FA Cup (la Premier League riprenderà soltanto il 12 aprile con la disputa della 32ª giornata: per gli “Spurs” delicata trasferta a Sunderland) concedono al club quasi tre settimane di tempo per reperire l’allenatore giusto al posto di Tudor ovvero uno che possa riportare la barca “giglio bianco” in linea di galleggiamento. Al momento il più gettonato pare essere l’austriaco Adi Hütter, 56 anni, ex Monaco e ’Gladbach. Ma occhio al 79enne Harry Redknapp, vecchio volpone che già resse il timone del Tottenham dal 2008 al 2012 e nel 2010 fu eletto “Manager of the Year” in Premier League (era la squadra di Bale, Modrić, Robbie Kean, Defoe, Crouch giunta 4ª in campionato e semifinalista di FA Cup). Nel suo caso si tratterebbe di un contratto a gettone, solo fino al 24 maggio (due mesi) quando si disputerà l’ultima giornata di campionato. Lui strizza l’occhio a chi gli chiede lumi: «Loro sanno dove sono io»... 

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Dramma familiare e dramma sportivo. È un momento difficilissimo per Igor Tudor, l’allenatore del Tottenham Hotspur che domenica – subito dopo essere stato travolto in casa 0-3 dal Nottingham Forest precipitando al quartultimo posto della Premier League – ha saputo della morte improvvisa dell’adorato papà Mario, 70 anni, fulminato nel sonno da un arresto cardiaco mentre s’era concesso un riposino pomeridiano. L’ex tecnico della Juventus, licenziato dal CEO bianconero Comolli lo scorso 27 ottobre, è partito immediatamente alla volta di Spalato dove domani si svolgeranno i funerali. Ha lasciato l’incombenza della conferenza stampa post-gara al suo vice catalano Bruno Saltor.

Tottenham, la situazione in classifica è drastica

Potrebbe essere stata l’ultima partita di Tudor alla guida degli “Spurs”. Da quando è stato ingaggiato “ad interim” lo scorso 14 febbraio al posto del danese Thomas Frank, il Tottenham è sprofondato sempre più giù in classifica. In 5 partite di Premier League i “lilywhites” hanno collezionato 4 sconfitte e 1 pareggio (13 gol incassati a fronte di appena 4 segnati) precipitando al quartultimo posto con un solo punto di vantaggio sul West Ham, 18°. La situazione è drammatica sportivamente parlando. L’ultima vittoria risale addirittura al 28 dicembre. Dopodiché una striscia negativa di 13 partite di campionato in cui la squadra ha collezionato 8 sconfitte e 5 pareggi. Media da retrocessione. Senza contare il duro ko (7-5 tra andata e ritorno) subìto dall’Atlético Madrid negli ottavi di Champions League. Un incubo.

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