Dramma familiare e dramma sportivo. È un momento difficilissimo per Igor Tudor, l’allenatore del Tottenham Hotspur che domenica – subito dopo essere stato travolto in casa 0-3 dal Nottingham Forest precipitando al quartultimo posto della Premier League – ha saputo della morte improvvisa dell’adorato papà Mario, 70 anni, fulminato nel sonno da un arresto cardiaco mentre s’era concesso un riposino pomeridiano. L’ex tecnico della Juventus, licenziato dal CEO bianconero Comolli lo scorso 27 ottobre, è partito immediatamente alla volta di Spalato dove domani si svolgeranno i funerali. Ha lasciato l’incombenza della conferenza stampa post-gara al suo vice catalano Bruno Saltor.
Tottenham, la situazione in classifica è drastica
Potrebbe essere stata l’ultima partita di Tudor alla guida degli “Spurs”. Da quando è stato ingaggiato “ad interim” lo scorso 14 febbraio al posto del danese Thomas Frank, il Tottenham è sprofondato sempre più giù in classifica. In 5 partite di Premier League i “lilywhites” hanno collezionato 4 sconfitte e 1 pareggio (13 gol incassati a fronte di appena 4 segnati) precipitando al quartultimo posto con un solo punto di vantaggio sul West Ham, 18°. La situazione è drammatica sportivamente parlando. L’ultima vittoria risale addirittura al 28 dicembre. Dopodiché una striscia negativa di 13 partite di campionato in cui la squadra ha collezionato 8 sconfitte e 5 pareggi. Media da retrocessione. Senza contare il duro ko (7-5 tra andata e ritorno) subìto dall’Atlético Madrid negli ottavi di Champions League. Un incubo.
