Il Tottenham è vicino a concludere le trattative per assicurarsi Roberto De Zerbi sulla panchina, con il club londinese pronto a rendere l'italiano il secondo allenatore più pagato della Premier League. Dopo l'esonero di Frank e la rescissione consensuale con Tudor, gli Spurs sono piombati sul tecnico italiano, libero dopo l'addio al Marsiglia, per provare ad evitare quella che sarebbe una clamorosa retrocessione in Championship. Su De Zerbi c'erano già stati contatti a febbraio, secondo quanto riportato dal Daily Mail, ma tutto era sfumato in un nulla di fatto con l'allenatore che avrebbe preferito prendere il club in estate. Ora, sempre secondo il tabloid inglese, sarebbero arrivate rassicurazioni importanti per De Zerbi e tutto ruota attorno ad una dettaglio molto redditizio per rivedere l'ex Brighton nel massimo campionato inglese.
La clausola folle
Nell'accordo quinquennale, che lo renderebbe il secondo allenatore più pagato della Premier League dopo Pep Guardiola nel Manchester City, è infatti presente una clausola che gli permetterebbe di lasciare il club in caso di retrocessione senza pagare alcuna penale, nonostante i tanti anni di contratto che rimarrebbero da onorare con gli Spurs. Una scelta forte quella del club che andrebbe praticamente all-in sul nuovo tecnico: De Zerbi potrebbe scendere in Championship ed avere ugualmente il contratto da 12 milioni l'anno offerto dal Tottenham. Intanto il mondo Spurs si divide sulla figura di De Zerbi. L'ex allenatore del Tottenham, Tim Sherwood ne ha parlato così: "Mi piace tanto, mi piace la sua personalità, lo avrei preferito a Mauricio Pochettino per il lungo termine perché gioca con quello stile che i tifosi del Tottenham vogliono vedere. Quello stile non serve ora, quello di cui hanno bisogno ora è un paio di mani sicure. Questo è ben lontano dall'essere un paio di mani sicure".
Il caso Greenwood
Inoltre i tifosi degli Spurs hanno lanciato una campagna "No a De Zerbi" a causa delle sue parole su Mason Greenwood nel novembre 2025, con il calciatore che si preparava per la sua prima partita in terra inglese da quando aveva lasciato il Manchester United in prestito per il Marsiglia due stagioni prima, affermando che il suo giocatore era un "bravo ragazzo" che aveva pagato un "prezzo salato" per le accuse di violenza domestica. "Gli abbiamo dato una mano e gli abbiamo dimostrato affetto - aveva dichiarato De Zerbi - È un po' introverso, ma conosco lui e la sua famiglia. Mi rattrista quello che gli è successo, perché conosco una persona completamente diversa da quella descritta in Inghilterra". Parole che ora tanti tifosi contestano a De Zerbi visto che secondo loro non può essere all'altezza di rappresentare i valori del club.