"Mi piace Madrid", sospeso per due partite! Caos in Premier League

L'agente non ci sta: "Non capiamo la punizione". L'analisi dell'accaduto e cosa è successo

"Mi piacerebbe vivere in Spagna. Madrid mi piace molto, mi ricorda Buenos Aires. Vivrei a Madrid". Sono bastate queste parole per creare una profonda frattura tra il Chelsea e il suo capitano, Enzo Fernandez. L'argentino in una recente intervista a ESPN ha parlato della capitale spagnola come possibile luogo dove voler vivere in futuro, strizzando così l'occhio al Real Madrid. Al tempo stesso, però, il centrocampista ha anche chiarito come non ci siano stati colloqui con i Blancos, dicendo anche di essere al momento concentrato sul Chelsea ma che avrebbe pensato al suo futuro dopo i Mondiali.

La punizione del Chelsea: fuori due partite

Una sorta di fiducia a tempo, quindi, che non ha fatto piacere al Chelsea che ha quindi deciso di escluderlo per le prossime due partite, il quarto di finale di FA Cup contro il Port Vale e la sfida di Premier League contro il Manchester City. La squadra inglese, al momento sesta in campionato e a un punto di distanza dal Liverpool, farà quindi a meno di uno dei suoi uomini migliori in un momento fondamentale della stagione, mettendolo fuori rosa. Il club, però, ha preferito agire in questo modo, punendo il giocatore per quella che è stata vista come una mancanza di rispetto grave e imperdonabile.

Rosenior durissimo: "È stato superato un limite"

A spiegare i motivi dietro la punizione è stato Liam Rosenior, allenatore dei Blues: "È deludente che Enzo si sia espresso in questo modo. Non ho nulla di male da dire su di lui, ma è stato superato un limite in termini di cultura e di ciò che vogliamo costruire. Come persona e come giocatore ho il massimo rispetto per lui. È frustrato perché vuole vincere. Per quanto riguarda la decisione, non riguarda solo me o i direttori sportivi. La proprietà, i giocatori, siamo tutti d'accordo. La porta non è chiusa per Enzo. È una sanzione. Bisogna proteggere la cultura e, da questo punto di vista, è stato superato un limite". 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Premier League

La risposta del suo agente, Javier Pastore: "Non capiamo la punizione"

La pensa in maniera completamente diversa, invece, l'agente del centrocampista, l'ex Palermo e PSG Javier Pastore, che in una nota al The Atheltic ha spiegato: "Enzo non capisce questa situazione. Quando l'allenatore gliel'ha detto, lui l'ha accettato perché è un professionista di alto livello che accetta e rispetta sempre le decisione, ma non capiamo la punizione perchè non ha menzionato nessun club e non ha detto che vuole lasciare il Chelsea, neanche lontanamente. Il nostro piano è incontrarci di nuovo con il Chelsea dopo la fine del Mondiale e se non ci saranno accordi su un nuovo contratto, esploreremo nuove opzioni".

Tra presente e futuro

Arrivato a Londra a gennaio 2023 dal Benfica per la cifra record di 121 milioni di euro, Enzo Fernandez nel corso degli anni è diventato un punto fisso del Chelsea, con cui ha giocato ben 161 partite. In questa stagione l'argentino ha segnato 12 gol e fornito 6 assist tra tutte le competizioni, confermandosi così uno dei giocatori più importanti della rosa nonostante la difficile stagione della squadra. Il Chelsea, infatti ha perso 4 partite di fila prima della sosta nazionali, comprese le due sfide degli ottavi di finale di Champions League contro il Psg, terminate per un complessivo di 8-2 per i francesi. Ora bisognerà capire se le due parti riusciranno a risanare la spaccatura o se invece la prossima estate il classe 2001 lascerà l'Inghilterra, magari proprio per trasferirsi a Madrid.

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"Mi piacerebbe vivere in Spagna. Madrid mi piace molto, mi ricorda Buenos Aires. Vivrei a Madrid". Sono bastate queste parole per creare una profonda frattura tra il Chelsea e il suo capitano, Enzo Fernandez. L'argentino in una recente intervista a ESPN ha parlato della capitale spagnola come possibile luogo dove voler vivere in futuro, strizzando così l'occhio al Real Madrid. Al tempo stesso, però, il centrocampista ha anche chiarito come non ci siano stati colloqui con i Blancos, dicendo anche di essere al momento concentrato sul Chelsea ma che avrebbe pensato al suo futuro dopo i Mondiali.

La punizione del Chelsea: fuori due partite

Una sorta di fiducia a tempo, quindi, che non ha fatto piacere al Chelsea che ha quindi deciso di escluderlo per le prossime due partite, il quarto di finale di FA Cup contro il Port Vale e la sfida di Premier League contro il Manchester City. La squadra inglese, al momento sesta in campionato e a un punto di distanza dal Liverpool, farà quindi a meno di uno dei suoi uomini migliori in un momento fondamentale della stagione, mettendolo fuori rosa. Il club, però, ha preferito agire in questo modo, punendo il giocatore per quella che è stata vista come una mancanza di rispetto grave e imperdonabile.

Rosenior durissimo: "È stato superato un limite"

A spiegare i motivi dietro la punizione è stato Liam Rosenior, allenatore dei Blues: "È deludente che Enzo si sia espresso in questo modo. Non ho nulla di male da dire su di lui, ma è stato superato un limite in termini di cultura e di ciò che vogliamo costruire. Come persona e come giocatore ho il massimo rispetto per lui. È frustrato perché vuole vincere. Per quanto riguarda la decisione, non riguarda solo me o i direttori sportivi. La proprietà, i giocatori, siamo tutti d'accordo. La porta non è chiusa per Enzo. È una sanzione. Bisogna proteggere la cultura e, da questo punto di vista, è stato superato un limite". 

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