Tonali, Newcastle e le voci di mercato: "Se giochi bene è normale..."

Il centrocampista analizza anche il momento della squadra in Premier e torna sull'eliminazione dell'Italia contro la Bosnia

Un momento non semplice per il Newcastle, ko anche in casa contro il Bournemouth e alla quarta sconfitta consecutiva. A parlare del momento è proprio Sandro Tonali, reduce anche dalla batosta Mondiale con l'Italia. Rialzare la testa è senza dubbio la cosa da fare per lui e tutti i suoi compagni per "provare a chiudere al meglio la stagione". Il centrocampista azzurro tocca diversi temi tra cui anche quello riguardo al suo futuro, visto che negli ultimi mesi è finito al centro del mercato

Tonali e il momento Newcastle

Tonali parla a Sky Sport Uk del momento del Newcastle: "Viviamo due sensazioni diverse: ci sentiamo male per l’ultimo risultato, ma allo stesso tempo stiamo bene per la settimana che abbiamo fatto, perché ci stiamo allenando molto bene. Ora giochiamo una volta a settimana ed è tutto diverso. Però quando hai tanto tempo prima di una partita e poi la perdi, la settimana cambia. A volte questo è negativo, perché hai più tempo per pensare alla sconfitta, ma può anche essere positivo perché ti aiuta a non ripetere gli stessi errori. C'è da riportare energia positiva nel nostro stadio. Vogliamo finire bene la stagione. Se giochi male e perdi è un conto, ma se giochi bene tutta la partita è più difficile da accettare. Per me abbiamo perso tre punti, non uno. La settimana cambia, gli allenamenti cambiano, anche le facce dei giocatori cambiano. Però ora dobbiamo restare uniti e lavorare insieme ogni giorno".

Tonali: "Ora abbiamo solo finali"

Sul finale di stagione: "Finirla bene è la cosa più importante. Ora abbiamo solo finali. Dobbiamo vincerle tutte, ma pensando partita per partita. Nel nostro stadio dobbiamo essere diversi: più affamati, più aggressivi, fare pressing alto. St James’ Park deve essere diverso dagli altri stadi. Ogni partita è diversa, ogni settimana lavoriamo su squadre diverse e la Premier League è molto dura. Prima della partita con il Barcellona era tutto diverso: nazionale, Champions League, FA Cup, Carabao Cup. È stato difficile perché avevamo tanti infortuni e giocavamo con 16, 17, 18 giocatori, ogni tre giorni. Adesso è diverso. Abbiamo lavorato molto bene, in modo positivo. Però poi bisogna portare tutto in partita: se lavori bene e perdi, per i tifosi non conta nulla. Loro vogliono i tre punti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Premier League

Tonali e il futuro 

Sul cosa dover migliorare: "Quando prendiamo gol a volte caliamo subito. Dobbiamo restare dentro la partita per tutti i 90 minuti, essere aggressivi sempre. A St James’ basta un secondo per cambiare una partita, quindi dobbiamo restare concentrati per tutta la gara". Sul futuro e le voci di mercato: "No, per me è normale. Non guardo i social, non mi piacciono. Dopo la squalifica ho cambiato tutto da questo punto di vista e la mia vita è migliorata. Mi piace stare a Newcastle, lavorare, tornare a casa e stare con la mia famiglia. Se giochi bene è normale avere voci intorno, ma se sei concentrato al 100% sulla squadra e sei felice dove sei, non devi pensare ad altro"

L'italia e i mancati Mondiali

Sulla mancata qualificazione ai Mondiali con l'Italia: "È stato uno dei momenti peggiori della mia carriera. Eravamo molto tristi, perché è la terza volta consecutiva. È stato davvero difficile. Abbiamo perso contro la Bosnia, una partita complicata, in trasferta, con un rosso dopo 40 minuti. I giorni dopo sono stati duri, anche nella vita. Sono rimasto a casa per quattro o cinque giorni. Poi sono tornato a Newcastle e lì ho ritrovato la squadra, che è stata molto importante per me. Hanno capito subito come mi sentivo. Ma questo è il calcio: a volte vivi i momenti migliori, a volte i peggiori. Non possiamo portarci dietro questa tristezza per quattro anni, dobbiamo reagire subito". Sul peso della responsabilità: "Tanto. Ci sono ragazzi in Italia di 16 o 17 anni che non hanno mai visto una partita del Mondiale. Per noi calciatori è la cosa peggiore. Dobbiamo reagire, lavorare insieme e fare di tutto per tornarci".

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Le responsabilità da papà

Sull'essere diventato papà: "Leonardo è stato la mia luce dopo quella partita con la Bosnia. Sono stato con lui due giorni. Non parla ancora, ma quando lo guardo cambia tutto. Voglio stare con lui ogni giorno, riesce a cambiarti la giornata in poco tempo. È speciale. Essere padre significa avere più responsabilità rispetto a prima, e anche la vita con mia moglie è cambiata. Però è tutto bellissimo". A chiudere sul come vuole chiudere la stagione: "Dobbiamo finire nel miglior modo possibile. Vincere più partite possibile. Sappiamo che la stagione è stata positiva per la coppa ma negativa in Premier, e ora abbiamo solo il campionato. Quindi adesso la stagione è negativa e dobbiamo cambiarla. Abbiamo poche partite per farlo. Dobbiamo fare tutto per riuscirci. E possiamo farlo".

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Un momento non semplice per il Newcastle, ko anche in casa contro il Bournemouth e alla quarta sconfitta consecutiva. A parlare del momento è proprio Sandro Tonali, reduce anche dalla batosta Mondiale con l'Italia. Rialzare la testa è senza dubbio la cosa da fare per lui e tutti i suoi compagni per "provare a chiudere al meglio la stagione". Il centrocampista azzurro tocca diversi temi tra cui anche quello riguardo al suo futuro, visto che negli ultimi mesi è finito al centro del mercato

Tonali e il momento Newcastle

Tonali parla a Sky Sport Uk del momento del Newcastle: "Viviamo due sensazioni diverse: ci sentiamo male per l’ultimo risultato, ma allo stesso tempo stiamo bene per la settimana che abbiamo fatto, perché ci stiamo allenando molto bene. Ora giochiamo una volta a settimana ed è tutto diverso. Però quando hai tanto tempo prima di una partita e poi la perdi, la settimana cambia. A volte questo è negativo, perché hai più tempo per pensare alla sconfitta, ma può anche essere positivo perché ti aiuta a non ripetere gli stessi errori. C'è da riportare energia positiva nel nostro stadio. Vogliamo finire bene la stagione. Se giochi male e perdi è un conto, ma se giochi bene tutta la partita è più difficile da accettare. Per me abbiamo perso tre punti, non uno. La settimana cambia, gli allenamenti cambiano, anche le facce dei giocatori cambiano. Però ora dobbiamo restare uniti e lavorare insieme ogni giorno".

Tonali: "Ora abbiamo solo finali"

Sul finale di stagione: "Finirla bene è la cosa più importante. Ora abbiamo solo finali. Dobbiamo vincerle tutte, ma pensando partita per partita. Nel nostro stadio dobbiamo essere diversi: più affamati, più aggressivi, fare pressing alto. St James’ Park deve essere diverso dagli altri stadi. Ogni partita è diversa, ogni settimana lavoriamo su squadre diverse e la Premier League è molto dura. Prima della partita con il Barcellona era tutto diverso: nazionale, Champions League, FA Cup, Carabao Cup. È stato difficile perché avevamo tanti infortuni e giocavamo con 16, 17, 18 giocatori, ogni tre giorni. Adesso è diverso. Abbiamo lavorato molto bene, in modo positivo. Però poi bisogna portare tutto in partita: se lavori bene e perdi, per i tifosi non conta nulla. Loro vogliono i tre punti".

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