Italia fuori dai Mondiali: Bosnia ai rigori. Bastoni rosso, Esposito sbaglia, fallimento Ital-Inter

A fondo il movimento calcistico italiano, il punto più basso della storia: una tragedia sportiva nata e costruita fuori dal campo
Italia fuori dai Mondiali: Bosnia ai rigori. Bastoni rosso, Esposito sbaglia, fallimento Ital-Inter© EPA

Un fallimento che parte dalla testa della federazione, dalla distruzione costruita nei tribunali e proseguita sul campo e che ora raccoglie quanto seminato in tutti questi anni. Un campionato che segue regole diverse da quelle del resto d'Europa, dove la squadra dominante porta in nazionale un gruppo che non ha nulla di ingiocabile, di insuperabile e di quanti altri titoloni abbiamo letto da anni. Un tentativo disperato di riacciuffare la qualificazioni miseramente crollato su un campo di periferia calcistica d'Europa, quello a cui siamo condannati da una dirigenza improponibile, da un gruppo di giocatori sopravvalutati - il blocco Inter improponibile, da un pessimo Bastoni a un altrettanto inguardabile Dimarco, da un Frattesi impalpabile a un povero Pio che non è neanche la controfigura di un Kean - e da una narrazione malata di esaltazione senza basi, di arroganza senza qualità. Ora aspettiamo le decisioni dei vertici, se non sportivi, politici, sperando in una rivoluzione e non nella solita, imbarazzante difesa di poltrone, posizioni, stipendi e privilegi di chi sta uccidendo il calcio italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Kean non perdona, Italia subito avanti

Azzurri in difficoltà nella bolgia di Zenica, un rimpallo su Locatelli per poco non si trasforma in autorete. Ritmi forsennati su un campo che non aiuta il gioco a terra, si torna spesso da Donnarumma che continua a cercare Kean, unica luce nel tenere palla e far salire l'Italia. Ci prova Demirovic, primo tiro del match, Gigio sicuro mentre l'Italia colleziona solo un angolo, Mancini si tocca la schiena e Gatti e Buongiorno si vanno a scaldare per precauzione. A benedire l'Italia ci pensa però il più inatteso degli aiuti, quello del portiere bosniaco Vasilj: errore in fase di disimpegno sul pressing di Retegui, palla a Barella che mette subito al centro per Kean, destro di prima intenzione e palla nel sacco per il vantaggio al quarto d'ora. Reazione Bosnia, Basic arma il destro dal limite sugli sviluppi di un angolo trovando la risposta pronta di Donnarumma, poi è Katic di testa, sganciatosi dalla difesa, a regalare palla al portiere italiano tutto solo in area. Retegui dai venti metri prova a spegnere del tutto le fiamme bosniache, ma la conclusione è debole e neutralizzata.

Bastoni follia, Italia in 10 per tutto il secondo tempo

L'Italia prova a tenere i ritmi bassi ma la Bosnia continua a crescere: Dzeko anticipato da Mancini, Memic manda alto di testa da posizione irregolare, poi l'occasionissima: Demirovic di testa su cross pennellato, palla fuori di un niente. Pericolo scampato, ma non si arriva all'intervallo indenni perché Bastoni commette un'ingenuità clamorosa, intervenendo fallosamente da ultimo uomo su Memic, sfuggito a Mancini e lanciato verso Donnarumma ma in posizione defilata, Turpin tira fuori il rosso e azzurri in 10 per tutto il resto della partita. Retegui esce per Gatti, Memic di testa sugli sviluppi della punizione sfiora il pari. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Tabakovic, l'incubo Italia si materializza: 1-1, supplementari e rigori

Palestra per Politano, apparso in enorme difficoltà, è la mossa di Gattuso. Gatti si esalta nell'assedio Bosnia, con Alajbegovic neoentrato subito a scaldare i guanti di Donnarumma, i padroni di casa soffocano gli azzurri ma all'ora di gioco è Kean ad avere l'occasione più ghiotta, in contropiede, tutto solo davanti al portiere: conclusione potente ma fuori dallo specchio della porta, sarebbe stato il sigillo sulla qualificazione mondiale dell'Italia. Cristante per Locatelli, Pio Esposito entra per un Kean sfiancato, occasioni a raffica: Donnarumma ci salva su Tahirovic, Dzeko ci grazia di testa sull'angolo seguente, Pio Esposito manda alto un pallone importante al limite dell'area, si soffre fino alla fine con Dimarco che fallisce un'altra grande occasione tutto solo in area. 

All'80' però arriva l'incubo: ennesimo cross non contrastato da Dimarco, Dzeko svetta su Mancini, Donnarumma salva miracolosamente ma il numero 4 della Bosnia non perdona sottoporta e firma l'1-1 che rimette tutto in parità. E solo un miracolo, l'ennesimo di Donnarumma, sul colpo di testa di Demirovic, ci porta ai supplementari. Con Spinazzola al posto di un impresentabile Dimarco. Muharemovic al limite stende Palestra lanciato a rete da Tonali, un altro difensore nelle vicinanze fa si che Turpin estragga solo il giallo invece del rosso: anche la Bosnia trema con Pio Esposito che di testa trova il braccio del portiere Vasilj a togliergli il 2-1. Volano ancora gialli, Katic affonda il tackle su Tonali, poi Frattesi. Tahirovic ha sul destro il gol vittoria dal limite ma lo spedisce a lato, destinando la gara ai rigori.

Sequenza rigori: sbagliano Pio Esposito e Cristante

Dal dischetto inizia la Bosnia: Tahirovic contro Donnarumma, spiazzato Gigio. Per l'Italia inizia Pio Esposito, missile centrale altissimo. Riparte la lotteria, Tabakovic sotto l'incrocio con Donnarumma a intuire senza arrivarci. Tonali spiazza il portiere e ci tiene vivi. Alajbegovic terzo tiratore, Donnarumma spiazzato ancora. Cristante colpisce la traversa, Bajraktarevic ci condanna al terzo mondiale saltato di fila.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Un fallimento che parte dalla testa della federazione, dalla distruzione costruita nei tribunali e proseguita sul campo e che ora raccoglie quanto seminato in tutti questi anni. Un campionato che segue regole diverse da quelle del resto d'Europa, dove la squadra dominante porta in nazionale un gruppo che non ha nulla di ingiocabile, di insuperabile e di quanti altri titoloni abbiamo letto da anni. Un tentativo disperato di riacciuffare la qualificazioni miseramente crollato su un campo di periferia calcistica d'Europa, quello a cui siamo condannati da una dirigenza improponibile, da un gruppo di giocatori sopravvalutati - il blocco Inter improponibile, da un pessimo Bastoni a un altrettanto inguardabile Dimarco, da un Frattesi impalpabile a un povero Pio che non è neanche la controfigura di un Kean - e da una narrazione malata di esaltazione senza basi, di arroganza senza qualità. Ora aspettiamo le decisioni dei vertici, se non sportivi, politici, sperando in una rivoluzione e non nella solita, imbarazzante difesa di poltrone, posizioni, stipendi e privilegi di chi sta uccidendo il calcio italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia
1
Italia fuori dai Mondiali: Bosnia ai rigori. Bastoni rosso, Esposito sbaglia, fallimento Ital-Inter
2
Kean non perdona, Italia subito avanti
3
Tabakovic, l'incubo Italia si materializza: 1-1, supplementari e rigori