© APSUn lampo negli ultimi secondi, una corsa disperata che ha il sapore dell’orgoglio e della sopravvivenza sportiva. Così Federico Chiesa, contro il Sunderland, ha evitato un nuovo tonfo in Premier League e, senza segnare né servire un assist, ha comunque firmato una delle giocate più iconiche della stagione dei Reds. Un intervento rabbioso, applaudito da tutto Anfield e diventato virale in poche ore. Non stupisce, dunque, che Arne Slot abbia aperto alla possibilità di vederlo più spesso dall’inizio.
Slot elogia Chiesa
Alla vigilia del match contro il Leeds, il tecnico del Liverpool ha parlato chiaro: Chiesa è un’opzione credibile, e lo è per ciò che mostra ogni volta che entra. Le sue parole raccontano un giocatore che sta costruendo il suo spazio con grinta e dedizione, più ancora che con i numeri. "Come ho appena detto, ogni giocatore può partire titolare, ma abbiamo molte opzioni per iniziare nella sua posizione. Spesso ha avuto un impatto dalla panchina. Normalmente metti un attaccante per segnare, ma lui in quella situazione ha continuato a correre quando un giocatore potrebbe fermarsi e pensare di non poter fare molto uno contro uno. Questo dice molto sulla sua mentalità di non arrendersi".
Il rapporto speciale con i tifosi
L’attaccante italiano ha conquistato Anfield ben prima delle sue giocate decisive. Dalla scorsa stagione i tifosi gli hanno persino dedicato un coro, nonostante le sue presenze fossero ridotte al minimo. Una situazione che aveva perfino imbarazzato Chiesa, consapevole di non aver ancora dato ciò che la piazza si aspettava. Quest'anno la musica sta cambiando: 15 presenze, 2 gol e 3 assist in tutte le competizioni, con una rete già decisiva. Eppure, continua a vivere gran parte delle sue partite da subentrante. Il recupero prodigioso contro il Sunderland ha però risvegliato con forza il dibattito: deve giocare di più?