Gundogan, sale sulle ferite Inter: "Era destino"
C'è chi ovviamente la Champions del 2023 se la tiene stretta, come Gundogan, che dopo tanti tentativi si è tolto la soddisfazione di alzare il trofeo da capitano del City. "Purtroppo avevo perso le prime due finali disputate, perciò la terza volta ci tenevo tantissimo a vincerla, specialmente a Istanbul, un luogo per me molto speciale", ha raccontato il tedesco. "Era destino. È stato un momento di immenso orgoglio: alzare la Champions League da capitano del City, dopo aver vinto anche campionato e coppa nazionale, è stato un onore incredibile".
Gundogan ha poi commentato l'emozione nell'affrontare il Manchester da avversario: "Ero molto fiero. Rappresentare il club, la comunità e il Paese con il Galatasaray in Champions League è una sensazione speciale. Ovviamente, la trasferta in casa del City è stata una partita ancora più particolare per me: scendere su quel campo con la maglia del Galatasaray, contro i miei ex compagni e il mio ex allenatore (Guardiola, ndr)... È stata una giornata felice. Purtroppo abbiamo perso, ma per noi è stata una bella esperienza e per me un match davvero unico". Ricordi indelebili per uno dei centrocampisti più determinanti dei citizen e che di certo non ha intenzione di vedersi sfilare dal palmares, qualsiasi trofeo vinto sul campo con il club inglese.