"La priorità è dare tutto ciò di cui il club ha bisogno in questo momento: fiducia, coraggio, ma soprattutto risposte concrete sul campo". A dirlo è Igor Tudor, intervenuto sui canali del Tottenham in seguito all'ufficialità dell'ingaggio sulla panchina degli Spurs. Reduce dall'esperienza alla Juventus, terminata con l'esonero del 27 ottobre scorso, il tecnico croato è subentrato a Thomas Frank, sollevato dall'incarico dopo la sconfitta interna contro il Newcastle. Reduci dal 17º posto dello scorso campionato - controbilanciato dal trionfo in Europa League - gli Spurs si ritrovano ancora una volta impantanati in una crisi di risultati che proietta il club verso gli scenari più inquietanti in virtù dei 29 punti che valgono la 16ª posizione con un vantaggio di sole 5 lunghezze dalla retrocessione. L'agenda di Tudor - che a Londra ritrova gli altri ex bianconeri Dejan Kulusevski, Rodrigo Bentancur e Randal Kolo Muani - mette ora in programma il derby con l'Arsenal di domenica 22. A seguire, l'altra stracittadina contro il Fulham dell'1 marzo. In Europa invece, dove il Tottenham ha sorpreso i pronostici con il 4º posto nella classifica unica, il tecnico attende di conoscere l'avversario degli ottavi previsti nel doppio appuntamento del 10/11 e 17/18 marzo: date in cui potrebbe inoltre incrociare la vincente fra Juventus e Galatasaray.
Tudor: "Non c'è tempo per le scuse"
Queste le parole di Tudor: "So come stanno andando le cose, ma non c'è tempo per trovare scuse, quello che ho detto fin dal primo giorno è che ciascuno di noi deve dare qualcosa in più, perché la situazione attuale non è accettabile per nessun tifoso, ne siamo consapevoli, ma esserne consapevoli non basta. Gli infortuni? Non è facile, abbiamo molti giocatori indisponibili, tra cui anche Kulusevski e Bentancur che ho già allenato ma di cui per ora devo purtroppo fare a meno, almeno sul campo. Per prima cosa dobbiamo trovare un sistema di gioco adatto a chi è disponibile in questo momento e non è facile, è un momento molto particolare. Credo che la cosa più importante, la chiave, sia l'allenamento, perché il match di campionato è la conseguenza di quanto si fa in allenamento, quindi bisogna concentrarsi su questo".