© Getty ImagesSembra essere tornato il sereno in quel di Riad. Da giorni il braccio di ferro tra l'Al Nassr e Cristiano Ronaldo aveva lasciato di stucco tutti gli appassionati, anche e soprattutto per le motivazioni per cui il portoghese aveva iniziato la sua protesta. Alla fine però, secondo quanto riportato da A Bola, la situazione tra il club e il numero 7 sembrerebbe essere rientrata. Nonostante ciò l'ex Juve e Real Madrid non scenderà in campo questo mercoledì per la Champions League asiatica (sfida in Turkmenistan contro l'Arkadag), bensì sabato, nella Saudi Pro League, sul campo dell'Al Fateh.
Al Nassr, Ronaldo e i dissidi con PIF: i motivi e la pace
Come raccontato dal quotidiano portoghese, oltre alle divergenze con il Fondo di Investimento Pubblico (PIF) per la disparità di trattamento dei principali club del Paese, ci sarebbe stato un altro motivo per cui Ronaldo avrebbe iniziato il suo periodo di protesta. Tra le motivazioni, infatti, ci sarebbe stato anche il ritardo nel pagamento degli stipendi a diversi dipendenti e collaboratori del club saudita. CR7 si sarebbe dunque posto come vero e proprio leader, cercando di tutelare la posizione dei lavoratori. E così l'Al Nassr avrebbe ceduto alle pressioni della stella portoghese regolarizzando, nelle ultime ore, tutti i pagamenti dovuti ai propri dipendenti. Un gesto di solidarietà da parte di Cristiano Ronaldo: la questione pagamenti sarebbe stata infatti decisiva per la fumata bianca e il ritorno in campo, come racconta A Bola.
Un'ulteriore novità, a seguito degli incontri tra Cristiano Ronaldo e il club, riguarderebbe José Semedo e Simão Coutinho. I due dirigenti portoghesi dell'Al Nassr avrebbero infatti nuovamente ottenuto i poteri che erano stati loro tolti alla fine di dicembre e che gli aveva impedito di essere protagonisti nella sessione invernale di calciomercato. CR7 dunque torna ad allenarsi con il resto della squadra: e pace fu (almeno per il momento).