Women e la visita di Comolli, Rosucci: “Questo significa Juve”. Canzi sfida il Benfica

Le dichiarazioni della capitana bianconera e dell'allenatore in vista dell'esordio in Champions League

Anche per la Juventus Women è tempo di misurarsi in Europa: le ragazze di Canzi, dopo aver vinto già un trofeo in questa stagione e un debutto senza gol in Serie A, faranno l'esordio nella Champions League femminile contro il Benfica. A caricare l'ambiente ci ha pensato anche il direttore generale bianconero, Damien Comolli, che ha incontrato in mattinata le ragazze e lo staff. Al fianco del direttore della squadra femminile, Stefano Braghin, il dirigente francese ha voluto far sentire la propria vicinanza a Rosucci e compagne. E ora la capitana della Vecchia Signora, insieme al proprio allenatore, hanno presentato la sfida in conferenza stampa.

Juventus Women-Benfica, la conferenza di Canzi

"Il Benfica è una squadra che ha nel suo DNA vittorie e titoli, come la Juve. Il campionato scorso l'ha finito con 20 vittorie e due pareggi. La squadra si presenta da sola anche se ha cambiato allenatori. Gioca un calcio propositivo e decisamente offensivo. Sarà una sfida a viso aperto e divertente da vedere. Hanno una serie di partite importanti, quindi capisco che verranno qui per vincere, è giusto così" - ha spiegato Canzi in conferenza stampa. Poi ha proseguito: "Insegnamento dalla scorsa edizione di Champions? Sicuramente l'esperienza a livello internazionale mi mancava. Con Arsenal e Bayern abbiamo giocato con entrambe una partita molto bene e una molto male. Quindi è importante avere equilibrio, soprattutto in questa fase a campionato con sei partite, dove la differenza reti sarà un fattore molto rilevante. Di conseguenza dobbiamo rimanere sempre in partita sia quando si fa bene sia quando si fa male. L'aspetto della classifica sarà un mondo nuovo per tutte. Obiettivo Juve? Lo abbiamo dichiarato, è quello di fare meglio della scorsa stagione. Cerchiamo di andare più avanti possibile. Dobbiamo pensare una partita alla volta, in questo momento l'orizzonte è il Benfica. Che atteggiamento mi aspetto? Mi aspetto sempre un atteggiamento propositivo e dominante quando ci viene permesso. C'è un piccolo particolare, quello che si gioca contro avversari che vogliono fare lo stesso. Mi aspetto coraggio".

Come sta Walti e le critiche social

Canzi ha poi fatto chiarezza sulle condizioni di Walti: "Sta bene, è in una fase avanzata della sua preparazione, ha iniziato più tardi delle altre. Sta procedendo bene, ma difficilmente ha i 90 minuti. Sarà della partita, non so se subentrerà o giocherà dall'inizio. Come ho detto spesso, il calcio è cambiato e si divide in due gruppi: quelli che iniziano e finiscono la partita. Tendiamo a vedere i primi come più importanti, ma non è sempre così". Poi ha toccato il tema dei social: "Se mi danno fastidio le critiche? Credo che faccia parte del gioco. Quando decidi di fare questo mestiere, sai che non puoi piacere a tutti. Tutti vorrebbero fare il nostro lavoro, non voglio usare la parola invidia, ma specialmente sui social c'è libertà, ognuno dice quello che crede anche su cose che non conosce. Se dovessi stare dietro a tutti, smetterei di fare questo mestiere. La differenza è che io faccio scelte prima, gli altri commentano dopo. Il calcio è fatto di fase di possesso e non possesso, poi le partite le vince chi fa un gol in più. L'equilibrio quindi è sempre la parola chiave e questo non vuol dire non essere propositive".

 

 

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Le dichiarazioni di Rosucci

Anche Rosucci ha presentato il match: "Le partite di Champions si preparano un po' da solo, giocare all'Allianz è magico, si crea un'atmosfera incredibile. Alle ragazze nuove lo abbiamo raccontato e non vedono l'ora di giocare. Visita Comolli? Molto speciale, è molto importante avere la società con noi. Il direttore generale ci ha dimostrato grande appoggio, credono in noi. Erano tutte emozionate e questo vuol dire cosa significa giocare alla Juve". Sulla nuova Champions: "Ora è cambiato il format, sperimenteremo qualcosa di nuovo. Non c'è tempo di studiarsi, saranno tutti scontri diretti. Vogliomo cercare di migliorarci, l'anno scorso la squadra che era nel girone ha vinto la Champions. Tutto è molto difficile, ma le motivazioni crescono. Elogi dall'allenatore del Benfica? Questo fa molto piacere, quello che abbiamo fatto in questi 8 anni viene visto anche all'estero. Io ho iniziato quando la Juve è nata e adesso siamo nelle migliori d'Europa. Arrivate a questo punto ci sono solo squadre forti. Il Benfica vince da cinque anni di fila il campionato, sarà una partita aperta ed entrambe vorremo vincere"

Poi ha continuato: "Il focus ora è stato recuperare energie fisiche e mentali. Una volta finita questa partita poi penseremo al campionato, ma questi due giorni sono focalizzati solo alla partita di domani". Sulle differenze con la passata stagione: "Ogni anno è a sé e porta novità e differenze. Il mister e lo staff l'anno scorso hanno portato entusiasmo. Questa stagione non è cambiato così tanto, sono arrivate delle ragazze nuove che hanno aggiunto caratteristiche che ci mancavano. L'armonia non è cambiata, è solo diversa. Siamo uniti come lo scorso anno, grazie anche a persone di valore oltre che forti".

 

 

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Anche per la Juventus Women è tempo di misurarsi in Europa: le ragazze di Canzi, dopo aver vinto già un trofeo in questa stagione e un debutto senza gol in Serie A, faranno l'esordio nella Champions League femminile contro il Benfica. A caricare l'ambiente ci ha pensato anche il direttore generale bianconero, Damien Comolli, che ha incontrato in mattinata le ragazze e lo staff. Al fianco del direttore della squadra femminile, Stefano Braghin, il dirigente francese ha voluto far sentire la propria vicinanza a Rosucci e compagne. E ora la capitana della Vecchia Signora, insieme al proprio allenatore, hanno presentato la sfida in conferenza stampa.

Juventus Women-Benfica, la conferenza di Canzi

"Il Benfica è una squadra che ha nel suo DNA vittorie e titoli, come la Juve. Il campionato scorso l'ha finito con 20 vittorie e due pareggi. La squadra si presenta da sola anche se ha cambiato allenatori. Gioca un calcio propositivo e decisamente offensivo. Sarà una sfida a viso aperto e divertente da vedere. Hanno una serie di partite importanti, quindi capisco che verranno qui per vincere, è giusto così" - ha spiegato Canzi in conferenza stampa. Poi ha proseguito: "Insegnamento dalla scorsa edizione di Champions? Sicuramente l'esperienza a livello internazionale mi mancava. Con Arsenal e Bayern abbiamo giocato con entrambe una partita molto bene e una molto male. Quindi è importante avere equilibrio, soprattutto in questa fase a campionato con sei partite, dove la differenza reti sarà un fattore molto rilevante. Di conseguenza dobbiamo rimanere sempre in partita sia quando si fa bene sia quando si fa male. L'aspetto della classifica sarà un mondo nuovo per tutte. Obiettivo Juve? Lo abbiamo dichiarato, è quello di fare meglio della scorsa stagione. Cerchiamo di andare più avanti possibile. Dobbiamo pensare una partita alla volta, in questo momento l'orizzonte è il Benfica. Che atteggiamento mi aspetto? Mi aspetto sempre un atteggiamento propositivo e dominante quando ci viene permesso. C'è un piccolo particolare, quello che si gioca contro avversari che vogliono fare lo stesso. Mi aspetto coraggio".

Come sta Walti e le critiche social

Canzi ha poi fatto chiarezza sulle condizioni di Walti: "Sta bene, è in una fase avanzata della sua preparazione, ha iniziato più tardi delle altre. Sta procedendo bene, ma difficilmente ha i 90 minuti. Sarà della partita, non so se subentrerà o giocherà dall'inizio. Come ho detto spesso, il calcio è cambiato e si divide in due gruppi: quelli che iniziano e finiscono la partita. Tendiamo a vedere i primi come più importanti, ma non è sempre così". Poi ha toccato il tema dei social: "Se mi danno fastidio le critiche? Credo che faccia parte del gioco. Quando decidi di fare questo mestiere, sai che non puoi piacere a tutti. Tutti vorrebbero fare il nostro lavoro, non voglio usare la parola invidia, ma specialmente sui social c'è libertà, ognuno dice quello che crede anche su cose che non conosce. Se dovessi stare dietro a tutti, smetterei di fare questo mestiere. La differenza è che io faccio scelte prima, gli altri commentano dopo. Il calcio è fatto di fase di possesso e non possesso, poi le partite le vince chi fa un gol in più. L'equilibrio quindi è sempre la parola chiave e questo non vuol dire non essere propositive".

 

 

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