Aboukhlal, colpo Toro! Vagnati chiude a 10 milioni. Blitz anche per Elmas

In Germania trovato l’accordo con il Tolosa (8+2 di bonus) per il marocchino. Nuovi contatti col Lipsia per il macedone

Vagnati è volato in Germania per l’esterno offensivo olandese-marocchino Zakaria Aboukhlal, 25 anni, in uscita dal Tolosa (scadenza del contratto nel 2026). Accordo sostanzialmente trovato sulla base di 8 milioni di euro più 2 di bonus. E all’inizio della settimana questo jolly delle fasce potrà svolgere le visite mediche a Torino e presentarsi al Filadelfia. Missione tedesca per Vagnati, si diceva, tra Stoccarda e Villingen-Schwenningen, ridente cittadina del Baden-Württemberg: missione utile anche per sfruttare una curiosa coincidenza, l’amichevole Lipsia-Tolosa (7 a 0 per i tedeschi, alla fine; e per Vagnati quando dici Lipsia, dici Elmas...). Zakaria Aboukhlal è rimasto in tribuna, proprio per ragioni di opportunità legate al mercato. Nell’incontro con la dirigenza francese il dt del Torino (già rientrato in Italia) è dunque riuscito a creare i presupposti per la definizione formale dell’operazione, nei prossimi giorni. Questo ragazzo di 25 anni, ambidestro, nazionale marocchino, è reduce da una discreta stagione nel Tolosa con 7 gol e 4 assist in 26 presenze (2 mesi out per problemi muscolari, tra marzo e aprile).

Ripresi i contatti per Elmas

Il tutto, mentre i contatti con il Lipsia per Elmas sono ripresi e sono stati nuovamente aggiornati, pur se il macedone non era coinvolto nell’amichevole di ieri (è ai margini della rosa e sta insistendo per tornare a Torino con una formula accettabile dal club granata: non certo in cambio di 17, 18 milioni, quanto chiedeva il suo club). Nei prossimi giorni, infine, riprenderanno anche le trattative per Oristanio del Venezia, in alternativa al macedone. I tempi sono quelli che sono. Il Torino secondo Cairo sarebbe dovuto essere pronto al 90% (numericamente e qualitativamente) un paio di settimane fa, per l’inizio del ritiro in Alto Adige: chissà se Baroni, neofita granata, aveva creduto alla promessa del suo nuovo presidente. Almeno lui, intendiamo dire (per referenze e pro memoria, chiedere a Vanoli, Juric e predecessori). Il ritiro intanto è finito ieri e a malapena si è materializzato in extremis Ngonge, ma più che altro giusto per salire sul pullman e tornare in Pianura Padana con i compagni, dopo una telenovela di quasi 2 mesi. Naturalmente l’esterno offensivo è stato preso in affitto per 12 mesi senza che si possa immaginare in un suo riscatto a fine stagione nemmanco in caso di miracoli sul prato (17 milioni la cifra prefissata): nel caso, si passerà a un nuovo estenuante braccio di ferro, come quello che ora si sta materializzando per Elmas, con il Lipsia, per cercare di disegnare una nuova piattaforma di accordo (c’è tempo sino a fine agosto...).

Da Ngonge a Israel: gli altri affari

Per Ngonge, prestito oneroso da un milione: come per Walukiewicz al Sassuolo. Via vai in porta, anche questo dice l’attualità. Ceduto Milinkovic-Savic al Napoli (prestito con obbligo a 21,5 milioni), è stato preso con vocazione all’azzardo Israel (da mesi finito in panca allo Sporting Lisbona): ne costava solo 4, lui (non i 10 che voleva il Lecce per Falcone). Con un pagherò è arrivato Anjorin con i suoi muscoli da tenere d’occhio (obbligo di riscatto a 4,5 milioni nel 2026), mentre Ismajli è stato preso a parametro zero (Ricci al Milan a inizio mercato per 25 milioni). Baroni resta in silenzio come un Gronchi rosa, mentre Cairo non si è fatto vedere in ritiro. Il Torino ha ancora grosse lacune sul fronte offensivo, pensando al 4-2-3-1 e in attesa di Aboukhlal. Manca almeno un altro jolly offensivo, mentre nelle speranze più luminose il club granata cercherà di cedere Sanabria (ieri è tornato a vederlo Davide Nicola, che lo vuole per la Cremonese), per poi chiedere al Napoli in prestito Simeone, Pisa permettendo (e post prolungamento ad hoc in Campania).

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