© Ansa/Getty Images/Aldo LiveraniIl calciomercato estivo è da sempre il terreno fertile dei sogni per i tifosi e dei grandi investimenti per i club. Tra trattative lampo, colpi a sorpresa e lunghe telenovele, ogni squadra cerca di rinforzarsi per affrontare la nuova stagione con ambizioni rinnovate. In questo scenario, la Juventus si conferma la regina italiana per spese complessive nella storia del calciomercato. Una testimonianza concreta della volontà della società di voler restare ai vertici del calcio internazionale. L'Italia, grazie anche a Inter, Milan, Roma e Napoli, si difende bene in una classifica però dominata dal potere economico della Premier League e di grandi colossi come Real Madrid e Barcellona o lo stesso Psg.
Il dominio Premier League, Real e Barça inseguono
Nella classifica stilata da Transfermarkt, i club inglesi fanno la voce grossa: ben sette squadre della Premier figurano nella top 20, a conferma di un potere economico senza pari alimentato dai ricchissimi diritti TV e dalla presenza di proprietari facoltosi. Al primo posto assoluto troviamo il Chelsea, che ha speso oltre 4,18 miliardi di euro, spalmati tra l’era Abramovich e quella attuale di Todd Boehly. Subito dietro, il Manchester City con 3,23 miliardi. Non mancano però i grandi club spagnoli: il Real Madrid è quinto con 2,90 miliardi, mentre il Barcellona si attesta al sesto posto con 2,81 miliardi, a dimostrazione di un passato recente segnato da investimenti pesanti.
Roma, Milan e Napoli nella top 20 mondiale
L’Italia riesce a piazzare ben cinque club nella classifica dei venti più spendaccioni della storia, a partire proprio dalla Juventus. Seguono tre piazze storiche: il Milan, dodicesimo con 2,24 miliardi di euro, protagonista soprattutto durante il trentennio della presidenza Berlusconi, che ha portato in rossonero campioni di fama mondiale. Al quattordicesimo posto c’è la Roma, che ha speso complessivamente 1,95 miliardi e che continua a investire per cercare di tornare stabilmente ai vertici. Al sedicesimo posto compare il Napoli, con 1,62 miliardi spesi: un dato in crescita costante negli ultimi anni, culminato con la vittoria di due scudetti negli ultimi tre anni.