Bufera Donnarumma, rottura totale col Psg: “Costretto ad andare via”. Cosa si nasconde dietro il caos

Dalla stampa francese agli ex colleghi, tutti increduli sul trattamento riservato al portiere dell’Italia: si fa strada l’ipotesi United

PARIGI - Tra Gigio Donnaruma e il Psg è rottura totale. Un vero e proprio caso quello scoppiato in casa dei campioni d'Europa con il portiere azzurro messo ai margini nonostante la sua importanza nella passata stagione che ha portato i parigini alla conquista della prima storica Champions League. Incredibile quanto stia accadendo sotto la Torre Eiffel, anche i quotidiani francesi lo sottolineano con L'Équipe che scrive: "Donnarumma, punto di rottura. Il Paris sta costringendo uno degli eroi del trionfo in Champions League ad andarsene".

Caso Donnarumma

Ma come si è arrivati al capolinea tra giocatore e club? Il rinnovo del contratto la causa principale. Con il rapporto in scadenza a giugno 2026, la trattativa per il prolungamento è arenata da mesi e i francesi avevano posto come deadline la fine di luglio. L'entourage di Gigio ha sempre fatto richieste abbastanza alte, in controtendenza con la nuova politica stipendi del Psg, ed inoltre Luis Enrique e Campos non lo ritengono fondamentale visto che non lo hanno scelto loro. Ad inasprire la situazione l'arrivo di Chevalier per 40 milioni più bonus dal Lille, la clamorosa esclusione di Donnarumma dalla lista dei convocati per la finale di Supercoppa Uefa ad Udine contro il Tottenham e la comunicazione di aver perso la titolarità in favore del collega neo arrivato.

Mercato e futuro

Con soli 11 mesi di contrato rimasti, il Psg è disposto a farlo partire in questa sessione di mercato per 20-30 milioni, ma al momento non ci sarebbero trattative concrete: piace al City a cui ha però fatto richieste spropositate, il Chelsea non è interessato, rimane la pista United, pur essendo non semplice da percorrere. Ieri Donnarumma non si è allenato, è andato al centro sportivo alle 11 per poi uscire alle 12. Umore pessimo per il giocatore, che si sente vittima di un'ingiustizia da parte del club che non staa mostrando riconoscenza per quanto fatto. Una situazione particolare che Donnarumma ha già vissuto, con condizioni diverse, nell'estate del suo addio al Milan. Dovrebbe arrivare nelle prossime ore un comunicato di spiegazione della posizione di Gigio e del suo entourage sulla vicenda.

 

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Il consiglio per Donnarumma

A consigliare Donnarumma su cosa c'è da fare è l'ex portiere della Nazionale, Gianluca Pagliuca. L'ex numero 1 di Inter, Bologna e Samp ha parlato così a La Stampa: "Non capisco perché abbiano preso Chevalier. Donnarumma ha avuto tantissimi meriti nella conquista della Champions. È stato determinante in quasi tutte le partite. Purtroppo è stato inoperoso solo nella finale contro l’Inter. È il più forte del mondo. Credo possa valere qualche milione in più di ingaggio. Immagino che non si siano messi d’accordo sul rinnovo del contratto per motivi economici".

Guardiola o Inter

Sulle critiche a Gigio, Pagliuca aggiunge: "L'accusa di non saper giocare bene con i piedi? Mi ricordo le interviste di Luis Enrique dopo le partite con Liverpool, Aston Villa e Arsenal. Lo elogiava dicendo che è un portiere straordinario. Avrei capito una mossa così in passato, quando c’era stato qualche problema e la critica non gli perdonava niente. Ma dopo questa annata trionfale non ha senso. La questione è economica". E sul futuro: "Fossi in lui andrei al volo da Guardiola. Oppure può anche restare tranquillo per un altro anno al PSG, giocarsi le sue chance e poi liberarsi a zero fra un anno. Magari all'Inter".

 

 

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'Donnarumma? Non so cosa stia succedendo": interviene Zoff

Una lunga esperienza come portiere della Nazionale, campione del mondo nel 1982, poi anche da ct dell'Italia, Dino Zoff interviene sul caso Donnarumma-Paris Saint Germain: "Non capisco cosa possa essere successo anche perché il suo contributo è stato di primordine", spiega all'ANSA. "Non è chiara la situazione - aggiunge - , il perché di una decisione così grave. Anche perché se il Psg è arrivato a vincere la Champions League è anche merito suo. Certo sono sorpreso. Forse ci sono ragioni di contratti, di rinnovo ma non ho notizie particolari". Zoff non teme che il portiere dell'Italia rimanga a lungo senza giocare: "Non credo posso fermarsi perché potrebbe andare da qualche altra parte", prosegue. Nessun timore che, pur essendo vicini gli impegni della nazionale, Donnarumma possa perdere la titolarità in azzurro perché a corto di minuti: "Per me non è un'ipotesi realizzabile. E' un campione d'Europa in carica. La soluzione sarà trovata". Rino Gattuso può stare tranquillo: "Non credo che Donnarumma diventi un problema. Non sono così pessimista. Consigli? Non ne do. Sarà lui a sapere cosa dovrà fare". L'ex numero uno dell'Itala ai tempi di Valcareggi e Bearzot non crede neanche alle critiche a Donnarumma sul limitato uso dei piedi: "Non credo. Sono scuse. Se un portiere gioca bene con i piedi tanto meglio, ma bisogna partire dai presupposti, ovvero parare". Che voto dare alla stagione di Donnarumma? "Per quel che ho visto, ha vinto la Coppa dei Campioni con un notevole contributo. Più di questo...".

Luis Enrique sul caso Donnarumma

"Abbiamo dato priorità al riposo, i giocatori sono arrivati bene ma adesso bisogna gareggiare per un titolo. Siamo tutti responsabili per raggiungere quanto fatto la scorsa stagione, quest'anno rappresenta una sfida molto grande per dimostrare che possiamo ancora vincere". Così Luis Enrique, tecnico del Psg, in un'intervista ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia della Supercoppa Europea contro il Tottenham. Il tecnico spagnolo non si è sottratto neppure alla domanda su Gianluigi Donnarumma, non convocato per questa sfida e in rottura col club parigino: "Donnarumma è uno dei migliori portieri del mondo e lo è di più anche come persona ma questa è la vita dei calciatori di alto livello e degli allenatori. Sono decisioni che dobbiamo prendere e di cui mi prendo la responsabilità al 100%. Dobbiamo lavorare uniti. Sono decisioni difficili quando si parla di giocatori di questo livello ma se fosse facile lo farebbe chiunque. queste decisioni hanno a che vedere con il profilo del portiere che la mia squadra necessita". 

 

 

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PARIGI - Tra Gigio Donnaruma e il Psg è rottura totale. Un vero e proprio caso quello scoppiato in casa dei campioni d'Europa con il portiere azzurro messo ai margini nonostante la sua importanza nella passata stagione che ha portato i parigini alla conquista della prima storica Champions League. Incredibile quanto stia accadendo sotto la Torre Eiffel, anche i quotidiani francesi lo sottolineano con L'Équipe che scrive: "Donnarumma, punto di rottura. Il Paris sta costringendo uno degli eroi del trionfo in Champions League ad andarsene".

Caso Donnarumma

Ma come si è arrivati al capolinea tra giocatore e club? Il rinnovo del contratto la causa principale. Con il rapporto in scadenza a giugno 2026, la trattativa per il prolungamento è arenata da mesi e i francesi avevano posto come deadline la fine di luglio. L'entourage di Gigio ha sempre fatto richieste abbastanza alte, in controtendenza con la nuova politica stipendi del Psg, ed inoltre Luis Enrique e Campos non lo ritengono fondamentale visto che non lo hanno scelto loro. Ad inasprire la situazione l'arrivo di Chevalier per 40 milioni più bonus dal Lille, la clamorosa esclusione di Donnarumma dalla lista dei convocati per la finale di Supercoppa Uefa ad Udine contro il Tottenham e la comunicazione di aver perso la titolarità in favore del collega neo arrivato.

Mercato e futuro

Con soli 11 mesi di contrato rimasti, il Psg è disposto a farlo partire in questa sessione di mercato per 20-30 milioni, ma al momento non ci sarebbero trattative concrete: piace al City a cui ha però fatto richieste spropositate, il Chelsea non è interessato, rimane la pista United, pur essendo non semplice da percorrere. Ieri Donnarumma non si è allenato, è andato al centro sportivo alle 11 per poi uscire alle 12. Umore pessimo per il giocatore, che si sente vittima di un'ingiustizia da parte del club che non staa mostrando riconoscenza per quanto fatto. Una situazione particolare che Donnarumma ha già vissuto, con condizioni diverse, nell'estate del suo addio al Milan. Dovrebbe arrivare nelle prossime ore un comunicato di spiegazione della posizione di Gigio e del suo entourage sulla vicenda.

 

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