© AS Roma via Getty ImagesMILANO - L’Inter sta scremando la lista degli obiettivi per poi passare dai ragionamenti ai fatti. A centrocampo Cristian Chivu aspetta il mediano fisico, dinamico e di gamba che manca al reparto, il giocatore che gli permetta di dare maggiore equilibrio al 3-5-2, ma anche di poter puntare con maggiore sicurezza sul 3-4-2-1. Manu Koné della Roma resta il grande obiettivo, o forse sarebbe meglio definirlo sogno, ad oggi. Dopo gli approcci di Ferragosto, quando la trattativa sembrava potersi chiudere in poche ore, adesso la situazione è ferma. I Friedkin hanno stoppato ogni ragionamento, nonostante l’Inter fosse pronta a mettere sul piatto 40 milioni più bonus, e da quel “fermi tutti” non si è andati più avanti. L’Inter, però, confida che da Roma qualcosa di muova, perché i giallorossi, che devono completare il mercato per Gasperini, devono anche completare delle cessioni per questioni di Fair Play Finanziario. Chiaramente la Roma spera di ottenere i fondi necessari dall’uscita di elementi fuori dal progetto, su tutti Dovbyk, però Koné potrebbe non essere così incedibile.
Inter, le alternative a Koné
Ovviamente, però, a Milano non possono aspettare all’infinito. Anzi, Marotta, Ausilio e Baccin stanno naturalmente portando avanti altri discorsi. Fra i vari profili valutati, nelle ultime 48 ore è salito molto il gradimento per Djaoui Cisse del Rennes. Classe 2004, il ragazzo è esploso nella parte finale della scorsa annata e ha poi disputato un Europeo Under 21 da protagonista, tant’è che il Rennes, che lo valuta non meno di 30 milioni, non vorrebbe lasciarlo partire in questa sessione di mercato, convinto che fra dodici mesi il suo valore sarà raddoppiato. In Francia si parla un gran bene di questo centrocampista di 188 cm, cresciuto nelle giovanili del club della Bretagna. L’Inter sta valutando cosa fare, anche perché i 40 milioni su Koné andrebbero su un giocatore che ha già dimostrato di poter fare la differenza in Serie A, mentre gli eventuali 30 o più su Cisse rappresenterebbero una scommessa su un giovane di grandissimo potenziale, ma da verificare in un campionato diverso dalla Ligue1. L’Inter comunque sta guardando soprattutto all’estero per rinforzare il centrocampo (in calo, quindi, le quotazione di Mandela Keita del Parma). Fra i profili che rimangono sulla lista nerazzurra c’è Florentino del Benfica, impegnato ieri sera nel playoff di Champions contro il Fenerbahce. Un’eventuale eliminazione dei portoghesi, che a metà campo hanno acquistato Rios e l’ex juventino Barrenechea, potrebbe agevolare l’uscita di un giocatore che in passato è stato nel mirino anche del Milan.
Zielinski e Pavard restano all'Inter
A proposito di centrocampo, in attesa che si arrivi alla fumata bianca fra Asllani e il Bologna (o il Torino?), non dovrebbe muoversi Zielinski: il centrocampista polacco chiaramente non è un intoccabile, però non ci sono stati interessamenti tali da portarlo a vedersi altrove, tanto meno dall'Arabia. Chi si vede ancora all'Inter è poi Pavard. Il difensore francese, reduce da una stagione negativa e la gestione "discutibile" dell'infortunio alla caviglia che l'ha messo fuori dai giochi al Mondiale per club (salvo poi farsi immortalare in una foto a giocare a padel con Theo Hernandez), era - ed è? - fra i giocatori che l'Inter ritiene cedibili. Dopo i sondaggi di diversi club come Neom, Lille, Marsiglia, Galatasaray e Barcellona, però, Pavard sembrerebbe aver deciso di rimanere a Milano e ieri ha comunicato sui canali social dell'Inter la scelta di cambiare numero, passando dal 28 al 5 (che aveva al Bayern). Una decisione che sa tanto di "conferma". In difesa, comunque, arriverà un nuovo rinforzo, probabilmente pure lui dall'estero.
