L’ennesima intuizione della carriera di quel fantastico talent scout di Pantaleo Corvino sta iniziando a far girare sempre più la testa alla Signora. Il centrale portoghese Tiago Gabriel, infatti, ha stregato la Juventus, che nelle ultime settimane ha acceso i propri radar nei confronti del gioiellino giallorosso. E non poteva essere altrimenti in virtù delle prestazioni scintillanti del classe 2004. Ecco perché alla Continassa stanno iniziando a ragionare, concretamente, sulla possibilità di aggiungere un altro difensore centrale al pacchetto arretrato bianconero. Un elemento da prendere subito nella finestra invernale di trattative, che scatterà ufficialmente il prossimo 2 gennaio. Magari pure Under 22.
Juve, il vantaggio Under 22
Il motivo è semplice: ingaggiare un giocatore nato dopo il primo gennaio 2003 significa non occupare un posto in lista e pertanto non dover mandare via o tagliare un altro calciatore per far poi spazio al nuovo arrivato. Un vantaggio non di poco conto per chi come la Juve ha in questo momento gli slot per gli elementi over già al completo. Tiago Gabriel in tal senso risponderebbe pienamente all’identikit tracciato. Motivo per cui nei giorni scorsi la dirigenza juventina ha avviato anche i dialoghi con l’entourage del calciatore lusitano. Una prima mossa per uscire un po’ allo scoperto e manifestare il proprio gradimento verso il difensore portoghese. D’altronde anche le relazioni positive delle scorse settimane da parte degli scout bianconeri non sono passate inosservate.
Tiago Gabriel, la data spartiacque
Anzi, hanno fatto trasformare l’interesse per Gabriel da potenziale in reale. Se vogliamo, la data spartiacque in tal senso è stata quella di domenica 2 Novembre. Quel pomeriggio allo stadio Franchi si giocava Fiorentina-Lecce, partita nella quale Tiago sfodera una prova da urlo annullando Moise Kean senza grossi patemi e con la personalità di un veterano. Mica male per chi invece ha soltanto 21 anni ed è al primo anno da titolare in Italia. Con l’attaccante della Nazionale anestetizzato per 96 minuti grazie alla marcatura solida ed efficace del centrale ex Estrela Amadora, dove Corvino l’aveva prelevato a gennaio per appena un milione e duecentocinquanta mila euro. Col senno del poi: un’intuizione geniale quella del dg leccese, visto che ora il numero 44 giallorosso vale venti volte tanto. Tanto che all’orizzonte si profila per la dirigenza salentina l’ennesima maxi-plusvalenza.
